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Che gusto di gelato sei? Io scelgo cocco e noce

Siete il tipo da fragola o da pistacchio? Considerate uno spreco di tempo far la fila in gelateria se nel vostro cono non finisce un gelato con panna, uova e possibilmente cioccolato o siete il tipo da sorbetto al limone? Conosco una meravigliosa bambina di due anni, la figlia di Emiko, che ogni volta, immancabilmente, ordina sempre lo stesso abbinamento: fiordilatte, che è il gusto preferito di babbo, e fragola, perché è rosa, e io sono una femmina. Il cioccolato è da maschi. Non fa una piega.

Coconut and walnut gelato

Tommaso è Mr. Sorbetto al Limone. Dopo un pasto luculliano o nel bel mezzo di un afoso pomeriggio estivo lui sceglie nove volte su dieci il gusto più astringente e rinfrescante del bancone di ogni gelateria.

Io ero una bambina da cioccolato e stracciatella, una combinazione affidabile, senza soprese, un po’ come ero io. Poi crescendo sono diventata un’adolescente da cocco e cioccolato e una giovane donna da pistacchio. Ora, per colpa di una fastidiosa intolleranza al lattosio – intolleranza di cui qualche volta faccio finta di dimenticarmi – sono diventata il tipo da sorbetto alla frutta: spesso melone, cocomero o pesca.

Poi ho assaggiato il gelato al gusto cocco e noce.

Orbetello

Orbetello   Orbetello

A luglio siamo andati a trovare Emiko e Mariù per un fine settimana all’Argentario. La Maremma è probabilmente una delle zone più selvagge della Toscana insieme alla Lunigiana, con la quale condivide la stessa sensazione di posto di frontiera, la prima tra Liguria ed Emilia, la seconda vicinissima al Lazio. Ho passato gran parte delle estati fino all’adolescenza in Maremma, come molti toscani, ma questa era la mia prima volta all’Argentario.

Abbiamo avuto la fortuna di avere una guida d’eccezione, Emiko, che vive ormai da cinque mesi a Porto Ercole, uno dei porti principali dell’Argentario. Come potete leggere in questo post, cinque mesi le sono bastati per diventare un’esperta, tanto dell’affascinante storia del posto quanto del suo cibo.

Abbiamo vissuto la migliore esperienza che potessimo aspettarci: abbiamo fatto cena da I Pescatori, una cooperativa di pescatori dove le porzioni sono abbondanti, il pesce è ovviamente freschissimo e si cena direttamente sulla laguna, siamo saliti fin su a La Sorgente, un ristorante all’aperto sotto l’ombra dei pini, dove ci siamo tolti la voglia di cinghiale, e abbiamo passeggiato per Orbetello.

Orbetello

Qui Emiko ci ha fatto conoscere Le Logge, una gelateria che si affaccia direttamente sul Corso Italia. Emiko afferma senza paura che qui ha avuto modo di assaggiare il miglior gelato che abbiamo mai mangiato, da sempre, ovunque. Questa è un’affermazione pericolosa, qui ci divertiamo a discutere per capire chi faccia il miglior gelato e ci sono classifiche che vedono continui cambi di posizione.

Quando finalmente ho preso in mano il mio cono sul quale erano stati abilmente impilati due gusti diversi, ho capito cosa volesse dire Emiko. I gusti erano puri e intensi. Strettamente stagionali. Avresti facilmente potuto farci cena e dimenticare tutto il resto.

Ma il gusto che mi ha aperto nuovi orizzonti, noce e cocco – insieme, e non come abbinamento – l’ho assaggiato alla gelateria Creola, a Porto Ercole, un altro posto che Emiko elenca nella sua guida golosa e che non dovete perdere, visto che usa latte e uova biologiche per fare i suoi gelati.

Coconut and walnut gelato   Coconut and walnut gelato

Gelato al gusto cocco e noce

Il gelato al gusto cocco e noce mi è rimasto sul palato per settimane, fino a che non ho deciso di provarlo. Ventura mi ha chiesto di fare una ricetta con il cocco disidratato e non ci ho pensato due volte: era arrivato il momento di provare a fare il gelato della gelateria Creola di Porto Ercole. È una combinazione diversa dal solito, sono due sapori distinti che insieme lavorano meravigliosamente.

Per fare questo gelato ho finalmente messo all’opera il libro Gelato chez moi di Barbara. È stato sul tavolino accanto al divano per un po’, lo sfogliavo, ne segnavo tutte le ricette da provare: è una miniera di idee e suggerimenti, dai gelati per intolleranti al latte di mandorle ai consigli su come fare il gelato anche senza la macchina, usando solo una frusta e un po’ di volontà. Questa ricchezza di idee è accompagnata anche da foto luminose e invitanti, nel pieno stile Babs: è stato sicuramente uno dei libri dell’estate 2015!

Per fare questa ricetta mi sono ispirata al suo gelato bounty, sostituendo il latte con la panna fresca e omettendo il cioccolato. Il risultato è stato strabiliante, è bastato seguire le sue indicazioni.

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Gelato al gusto noce e cocco

Portata Dolce, Gelato
Cucina Italiana
Preparazione 30 minuti
Tempo totale 30 minuti
Porzioni 4
Chef Giulia

Ingredienti

  • 300 g di panna fresca
  • 200 g di latte di cocco
  • 50 g di cocco essiccato Ventura
  • 100 g di zucchero
  • 60 g di noci sgusciate

Istruzioni

  • Scalda la panna fino a portarla al punto di ebollizione, poi versala in una ciotola sopra al cocco essiccato e allo zucchero. Mescola di tanto in tanto per sciogliere lo zucchero, ma lasciali riposare fino a che la panna non sarà completamente fredda. Aggiungi il latte di cocco.
  • Frulla le noci fino a che non ottieni una polvere sottile, poi aggiungile alla panna e al latte di cocco.
  • Versa il tutto nella gelatiera e avviala per ottenere un gelato sodo e cremoso.
  • Quando il gelato è pronto trasferiscilo il un contenitore ermetico e mettilo in freezer per un'ora almeno prima di gustarlo. Servilo con qualche noce spezzettata.
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Link Love

  • Il cocco essiccato è un ingrediente che non uso mai abbastanza, eppure ci sono ricette qui sul blog che mi hanno dato enormi soddisfazioni. Vogliamo parlare di questi cupcake al cocco, di queste tortine al cioccolato e cocco o, ancora meglio, di questa crostata stagionale con more e cocco?
  • Qui potete trovare un altro dei miei gusti preferiti, la crema fiorentina, e una lista di alcune delle mie gelaterie preferite in Toscana.
  • Questo invece è il book trailer di Gelato chez moi di Barbara: godetevelo e poi vi sfido a non farvi venire la voglia di comprare il libro e mettervi subito all’opera.

Orbetello

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This Post Has 6 Comments
  1. Ho cambiato spesso gusto in fatto di gelati: da piccola adoratrice della fragola e cioccolato, sono passata ad amare i gusti a frutta, frutti di bosco e melone in primis, ma anche cocco, ananas, fichi e chi più ne ha più ne metta. Innamorata persa del Malaga, oggi impazzisco per il pistacchio, in tutte le sue varianti.. e non ti dico la curiosità di assaggiare i gusti del mese, che per poco non mi ha portata a provare il gusto pizza di Sorbillo (e nulla mi dice di non fare la temeraria e lanciarmi). Ultimamente i gusti che hanno il croccante della frutta secca sono i miei preferiti e questo al cocco e noci lo trovo davvero particolare e da provare assolutamente 🙂

  2. Juls…. Sono felice e commossa.
    O commossa e felice 🙂
    Fra l’altro cocco e noce mi ispira. Voglio provare!
    Grazie amica mia.
    Sei sempre la migliore.
    Baci!

  3. Finalmente un gelato che non richiede la noiosa operazione di preparare una crema pasticcera!!!
    (Per me il gelato migliore lo fanno dietro casa mia, mi ritengo molto fortunata per questo!)

  4. Da bambina in gelateria chiedevo sempre limone e crema, in quest’ordine, e quando capitava di mangiare fuori chiedevo sempre una coppa di gelato al limone come dolce. Oggi non ho mai le idee chiare davanti a tutta quella scelta, ma quando vado nella mia gelateria di fiducia non manco mai di prendere il cioccolato fondente extra abbinato a un gusto scelto sul momento. I baffetti mi diventano neri e io ritorno bambina (anche se all’epoca il cioccolato non mi piaceva nemmeno) 🙂
    Cocco e noci deve essere buonissimo, anche con il secondo caffè del mattino che sto bevendo 😉

  5. Da bimba ero tutta lentiggini e stracciatella; adolescente innamorata mi sono persa nella fragola; ora, giovane donna, credo nella semplicità del fiordilatte. Chissà che questo tuo gelato non apra nuovi capitoli della mia vita…

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