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La marmellata di arance amare, e basta.

Se è vero che la strada per il cuore di un uomo passa attraverso il suo stomaco, è anche vero che bisogna stare attenti a prendere la via giusta, e non quella piena di curve, saliscendi e strapiombi mozzafiato sui burroni. Un viaggio avventuroso piace a tutti, ma farsi venire il mal d’auto non sempre è necessario.

Io son sempre stata quella della ‘e’. Crostata con crema alla cannella e aroma di mandorla amara, tè nero con scorza di limone e vaniglia, torta salata con pomodori secchi e olive nere. Qualche volta è necessario giocare con gli abbinamenti, è il piatto che lo richiede, ma spesso vado a finire in complicazioni non necessarie, che indeboliscono più che esaltare l’apprezzamento di una ricetta.

Marmellata di arance amare

L’esempio più eclatante è quello delle confetture. Spesso, infatti, l’etichetta delle mie marmellate è troppo piccola per contenere tutti gli ingredienti che ho usato: marmellata di zucca con vaniglia e mandorle, marmellata di albicocche e cardamomo, confettura di pesche e rabarbaro (uno dei mie flop più colossali, dopo una breve cottura è diventata di un colore verde spento…). E come ne ero orgogliosa!

Marmellata di arance amare

Immaginate la scena: interno cucina, domenica mattina, luce autunnale, occhi assonnati e sorriso enorme nel momento in cui presento la mia marmellata, ‘fatta con le mie manine, vedi, la frutta del mercato, lo zucchero di canna, l’etichetta colorata con le matite’… poi parte la lista degli ingredienti, e quasi mi perdo la sua attenzione. Ma una marmellata semplice, come una volta? c’erano le marmellate di mora, di pesca, di albicocca…

È vero, avevano un nome unico ed evocativo, immediato nel riportare alla mente il profumo penetrante delle pesche che ti entra nelle narici mentre le sbucci fuori all’ombra, in un pomeriggio sonnacchioso di fine agosto, scacciando le vespe che ti ronzano attorno golose e mangiando gli spicchi di pesca più sodi.

Ricerco allora una marmellata fatta lo scorso anno alla fine della stagione delle arance amare, pochi barattoli nascosti nel fondo della dispensa perché non avevano niente di particolare, nessun ingrediente in più a renderla speciale. Per dirla tutta mi ero anche dimenticata la marmellata sul fuoco ed era cotta un po’ troppo, diventando quasi una gelatina di un colore ambrato, caramellato. Gliela presento dubbiosa e… magia! La marmellata si dimezza in poco tempo, stesa con golosità su fette di pane tostato. Alla domanda: e questa che marmellata era? rispondo fiera: marmellata di arance amare, e basta.

E lui: allora quest’anno devi rifarla la marmellata di arance amare e basta.

Marmellata di arance amare

Eccoci nelle stagione giusta, ed ecco la ricetta che ho seguito per fare la marmellata di arance amare e basta, ispirata da quella presente nel libro Conserve della collana River Cottage. Un libro piccolino ma pieno di idee per fare le conserve in casa.

4.46 da 11 voti
Marmellata di arance amare
Preparazione
1 h
Cottura
2 h
Tempo totale
3 h
 
Piatto: confettura, marmellata
Cucina: Italiana
Porzioni: 12 barattoli da 250 ml
Chef: Giulia
Ingredienti
  • 1,8 kg di arance amare possibilmente bio o non trattate
  • 2 l di acqua
  • Succo di 2 limoni
  • 2 kg di zucchero di canna
Istruzioni
  1. Lava le arance sotto l'acqua corrente. Tagliale a metà e spremi il succo, raccoglilo poi in una ciotola. Tagliale a listarelle sottili la scorza delle arance. Non eliminare la parte bianca, è lì la pectina che servirà a gelatificare la marmellata. Metti le scorze così affettate in una ciotola grande e aggiungi il succo delle arance spremuto. Io ho attenuto 500 ml di succo e 700 g di scorze. Aggiungi 2 litri di acqua e lascia riposare tutta la notte.
  2. Il giorno successivo versa tutto il contenuto della ciotola in una pentola grande e portalo ad ebollizione. Fai cuocere le scorze di arancia a fuoco dolce coperte per circa 1 ora e mezzo, finché non diventano morbide.
  3. A questo punto aggiungi il succo di limone e lo zucchero e mescola con un cucchiaio di legno per farlo scioglie. Fai cuocere la marmellata per almeno quaranta minuti dal momento in cui riprende a bollire. Fai la prova del piattino per vedere se è pronta: versa una goccia di marmellata su un piattino freddo di frigorifero. Se si solidifica e non scivola via quando inclini il piattino, è pronta per essere messa nei vasetti.

Gli abbinamenti

Questa marmellata di arance amare richiede un pane scuro, magari di farro o di segale, e un velo sottile di burro. Diventa così una colazione del buonumore, un vasetto di sole che può trasformare una mattina grigia d’inverno in un giorno speciale. Senti quasi il calore del sole sulla pelle.

Sarà il colore, sarà il sapore leggermente acidulo e amarognolo, ma io la vedo bene anche come copertura per un cheesecake o una torta di ricotta, da lasciar gocciolare pigramente lungo i bordi, una di quelle finiture non precise e istintive, che tanto invogliano all’assaggio.

Il suo colore allegro mi fa venire in mente per contrasto il bianco latteo di una pannacotta, pura e perfetta, da sporcare con un cucchiaio di marmellata proprio prima di servirla. Sarà un piacere incontrare le scorzette caramellate della marmellata tra un assaggio vellutato di pannacotta e l’altro.

L’ultimo abbinamento è il più semplice, una coppetta di yogurt bianco e un cucchiaio di marmellata, mescolata lentamente per creare una variegatura del colore del sole. La sto mangiando proprio adesso, un modo per dare un po’ di brio al solito yogurt di ogni mattina.

Vi vengono in mente altri abbinamenti per questa marmellata di arance amare? Ne ho dodici barattolini e sono in attesa della consegna di altri 20 kg di agrumi!

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This Post Has 55 Comments
  1. adesso, non ti senti in obbligo di spedirmene un vasetto?
    e? è? e? é?
    🙂
    mi piace molto la marmellata di arance amare, a dire il vero in casa piace solo a me. aggiungerei un “per fortuna” .
    baci J!

  2. hai proprio ragione, molto spesso le cose più semplici sono le migliori..
    stupenda la marmellata e il racconto.. io fossi in te ci metterei proprio l’etichetta “marmellata di arance amare e basta”.
    grande juls!

  3. E’ proprio vero Giulia che, anche se gli abbinamenti sono sempre una piacevolissima sorpresa e ci danno quello stimolo bellissimo a provare nuovi gusti, a volte si sente una voglia pazza dei gusti tradizionali! E la marmellata di arance amare è davvero uno di quei squisiti classici…. Io a Londra la mangiavo sempre sugli scones con la clotted cream! Una vera libidine…
    Ciao
    Sandra

  4. Già il colore è una meraviglia, non oso immaginare il profumo ed il sapore!
    Se sei in vena di abbinamenti non proprio semplici….beh una rivisitazione della sacher con questa marmellata e grand marnier…. non dovrebbe proprio venir male! :-)se poi glassi pure delle scorzette…mi auto invito! 🙂 un abbraccio!

  5. same same same here, non so quante volte mi hanno chiesto “ma quella marmellata di fichi che facesti una volta…” e invece io persevero con “fichi e mandorle”, “zucca e vaniglia”, “arancia e cardamomo”…
    Brava. Brava perche’ semplificare costa, ma poi paga.

    thumbs up for Juls =) =) =)

  6. Scusa la domanda cretina, ma dove si comprano le arance amare? Io sono anni che le cerco, senza risultati degni di nota. Cosa succede se uno usa la ricetta con le arance “normali”?

    1. io le ho trovate al mercato Sant’Ambrogio a Firenze, ma ho anche appena ordinato una spedizione di agrumi da Arance da gustare http://www.arancedagustare.it/.
      Credo che il procedimento con arance normali non cambi, solo che dovrei provare per capire quanto dolce possa diventare… forse farò qualche esperimento in settimana!

  7. I tuoi post sono sempre un pò magici. Leggerti è come leggere una favola, che nasconde sempre una morale e un lieto fine..:) E leggendo questo post, ho immaginato di assaggiare questa marmellata, una delle mie preferite! 🙂 Un bacione, Fede

  8. Ciao, ho appena guardato il sito arancedagustare, ma quali so no le arance amare? Ho mandato un messaggio al mio spacciatore di frutta e verdura, ma mi ha detto che arance amare non ne ha. Ti prego, fammi fare questa marmellata e basta… 🙂

  9. Questa marmellata ha il colore del sole!
    Concordo con il tuo lui, le marmellate semplici, come una volta, hanno una marcia in più, che sia solo la tradizione dalla loro parte?
    Mi hai fatto morire: 12 barattolini e 20 kg di agrumi in arrivo?? hahahahah mai pensato a una piccola industria artigianale di conserve? :DDD

  10. Ciao, questo tuo post mi fa un sacco piacere. Io sono normalmente quella di un unico ingrediente “e basta” e da quando vivo in Germania, ho la vita un sacco difficile 😉
    Qui “e basta” non funziona, qui non basta mai e gli ingredienti e gli accessori dei cibi devono essere sempre tanti, infiniti, troppi.. Dalle prime incredibili cene a casa mia, con pizza fatta da me, con invitati tedeschi, ho capito che la mia semplice pizza margherita, o quella bianca da mangiare col prosciutto o la mortadella, o bianca con cipolla e salvia o semplicemente bianca con qualcos`altro sopra non funzionava proprio. Allora ho inventato la “pizza democratica”, mettendo sul tavolo tutti gli ingredienti possibili e lasciando a ciascuno la possibilità di mettere ciò che desiderava. Naturalmente tutti mettono tutto contemporaneamente, cioè, salame, prosciutto crudo e cotto, tonno, pomodori a fette, sottaceti, rucola, etci, etci.. sulla stessa porzione di pizza, accanto alla mia che rimane invariabilmente sguarnita 😉
    La marmellata d`arance invece è un mio piacere domenicale, quando facciamo colazione tutti insieme con calma e con pane e marmellata. Ho imparato a mangiarla durante una vacanza-studio in Inghilterra, secoli e secoli fa, quando alloggiavo presso un`anziana signora di origini russe, che beveva anche il tè al limone e non col latte. Il sapore amaro che si fonde col burro e che poi si scioglie nel latte.. fantastico! E sono davvero felice che piaccia un sacco anche a mio figlio quasi treenne. Farla a casa sarebbe bello, ma dove le trovo le arance amare sicure quassù? Per adesso continuo a sperimentare le marmellate già pronte, ma mi ricorderò della tua ricetta, quando tornerò in Italia in stagione di arance.
    Grazie 😉
    Sonia

    1. Sonia carissima, conosco il problema perchè vivo anch’io in
      Germania da una vita, o quasi… Prova al supermercato del biologico o al mercatino che in genere ha luogo in tutte le città(e paesi) il sabato. Io ho avuto fortuna e oggi mi metto all’opera!!
      In bocca al lupo
      Francesca

      1. Grazie mille, Francesca, anche della solidarietà!
        Nella città in cui vivo, MS, di mercati ce ne sono ben tre, di cui uno biologico. Il mio problema è che ho sempre un sacco di riserve sul cibo e gli alimenti tedeschi e invece ho la pia illusione che quelli italiani siano perfetti… Ma se vieni da queste parti possiamo farci un giro insieme, al mercato, ci sono sempre un sacco di fiori bellissimi 😉

  11. Ciao 🙂 i miei abbinamenti preferiti per questa marmellata (che prepara sempre il mio babbo): ciambella al cioccolato, pancake al cioccolato..una volta ho preparato delle brioches con farina di farro, pastamamma, cacao e ripieno di marmellata. Buone! Mmm, magari anche nella 4/4…

  12. mi hai commossa ed ingolosita-
    la marmellata di arance amare è proprio un vasetto di dole.
    Mi viene in mente un accostamento anche con il mascarpone, ed il ripieno di una torta di cacao e grano saraceno.
    Posto che se sei disposta a cederla, pago oro quanto pesa la spedizione di anche un solo vasetto.
    e adesso… poiché poco altro mi è concesso, via e 5 stelline alla ricetta!

  13. Buonissima, l’ho fatta quest’anno (in Scozia, dove si dice che sia nata la marmalade, a Dundee); a me piace su una fetta di pane pane fatto in casa, segale o scuro. O nella crostata, mi piace il contrasto tra la frolla dolce e burrosa, e il dolceamaro della marmellata.

  14. Mi sono innamorata delle foto e …della ricetta!!!
    Adoro le marmellate in genere ma per quella di arance ho una vera e propria passione. Grazie Giulia. Adesso i vasetti di marmellata “di arance e basta” sono ben allineati ed etichettati nella dispensa e il primo assaggio a colazione con pane di kamut e burro mi ha lasciata senza parole…..

  15. Cara Giulia, anche io ho una preferenza per la marmellata di arance amare e pensa che proprio l’altro giorno ho fotografato dei vasetti per presentarne la ricetta, in famiglia è una marmellata indispensabile per fare la famosa crostata di mele e marmellata di arance amare di Nona Ida!Mi piace lo stile con cui compari sul blog, niente di più semplice e spontaneo di così, proprio come la marmellata di arance amare e basta!Un bacio

  16. Ciao io l’ho fatta e devo ringraziarti per questa deliziosa ricetta , mio marito dice che è la piu’ buona che abbia mai mangiato,,,,,,,,, quindi evviva la marmellata di arance amare e basta!!!!!!!

  17. Grazie Juls!
    Ho provato ed è stato un successo!ora so come usare le arance del giardino.

    Unico dubbio, per la chiusura ermetica può bastare tenere la marmellata a testa in giù, se si quanto?

    1. Marina, scusa se ti rispondo solo ora! come hai fatto alla fine?
      Io di solito li bollo anche, per sicurezza, ma dovrebbe bastare!

  18. Ho seguito passo passo la ricetta (dosi e tempi) e alla fine ho ottenuto… il brodo di arance!
    2 litri d’acqua mi sembrano uno sproposito, a meno che non si faccia bollire per un paio di giorni.
    Ho sbagliato qualcosa?

    1. Ciao Renzo, mi dispiace. Una cosa che chiedo sempre è quanta scorza hai tenuto: devi togliere le pellicine degli spicchi dell’arancia, ma non il bianco della scorza, che serve a gelificare la marmellata. L’ho fatta più volte e altre persone l’hanno fatta seguendo questa ricetta, mi pare strano che sia rimasta un brodo, mi dispiace!

      1. Ho provato anch’io a farla ieri, è anche a me è venuta uno sciroppo anzichè una marmellata! L’ho fatta bollire per 4 ore addirittura, a un certo punto ho pure aggiunto una mela, ma niente, non si è addensata! E’ rimasta tale e quale a quando ho acceso il fuoco! Ho dovuto buttare tutto… Ho tenuto solo le scorze oramai candite (anche se stracotte) che non so ancora come utilizzerò… E’ proprio il caso di dire: “Che amarezza!”

        1. Angela, hai visto quello che ho scritto sopra? Forse il problema è nella scorza bianca, che deve essere conservata, perché è lì che è la pectina che solidifica la marmellata..

    2. Questa ricetta è ottima, secondo me manca però una cosa fondamentale per la “gelificazione” naturale: mettere in una garza i semi delle arance e far cuocere tutto insieme. i semi rilasceranno la pectina naturale ed il risultato sarà migliore.
      la mia amica inglese mi ha passato la sua ricetta (molto simile a quella proposta qui), ma i semi aggiunti daranno una consistenza perfetta alla marmellata senza però doverla far cuocere troppo a lungo.

        1. Grazie a Te! Stavo cercando un arnese per non tagliare anche quest’anno le zeste d’arancia con il coltellino (6 chili di arance Siviglia!!!) e ho trovato questo blog.
          Molto ben fatto, Complimenti!
          O.
          P.S. Mi toccherà fare le zeste a mano, non ho trovato nulla che mi soddisfi.

  19. ciao giulia! io ne ho preparato qualche vasetto proprio in questi giorni, infatti è questo il periodo di maturazione dei frutti. qui in calabria abbondano e, per fortuna, rigorosamente bio!
    a dire il vero, il goloso di marmellata di arance amare è mio padre… la mangia a cucchiaiate, sul pane o ne chiede delle gran crostate 😉
    io la mangio sul pecorino, assaggiala anche così!

  20. ciao Giulia, grazie per il tuo sito, mi piace molto. Sto facendo (proprio ora) la marmellata di arance amare, ma qualcosa non va. E’ decisamente TROPPO amara! Ho seguito la tua ricetta, su altri siti trovo che la causa dell’amaro sarebbe la parte bianca della scorza, che invece ho lasciato, come da te suggerito. Hai qualche suggerimento per rimediare e togliere l’amaro in eccesso? grazie!

    1. Ciao Fabiana, temo possa dipendere dalle arance, forse sono più amare del solito, forse sono troppo avanti con la stagione… prova a smorzarle con arance normali!

  21. Buongiorno Giulia,
    Oggi sono venuto a conoscenza del tuo blog e da vero appassionato di marmellate e confetture volevo eseguire la tua ricetta con le arance amare. Alcuni anni or sono trovandomi in Sicilia per lavoro ho realizzato questa marmellata a mio modo con arance selvatiche e devo dire che il risultato è stato superiore alle attese, i pochi barattoli sono andati a ruba.
    Nella preparazione ho utilizzato tutto il frutto anche la polpa che tu mi sembra scarti.
    Al punto 1 dici di spremere il succo e successivamente impieghi le scorze compresa la parte bianca.
    Quindi dopo aver spremuto le arance, immagino con lo spremi agrumi, scarti la polpa che si raccoglie sullo strumento ed eventualmente all’interno dei semiaranci spremuti ed affetti le scorze il più sottilmente possibile.
    Confermi il mio modo di eseguire?
    Ti ringrazio per una cortese risposta.

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