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Food Revolution Day: panzanella croccante verde primavera

We’re real friends. We stand up for real food. 

Questo per dire che siamo amici per davvero, in un mondo reale, ci impegniamo ogni giorno a sostegno del cibo vero, quello che ha una storia, che viene fatto a partire da ingredienti riconoscibili, sostenibili e di stagione. Abbiamo cercato di trovare un modo per fare la nostra parte per il primo evento a livello mondiale del Food Revolution Day (ho la pelle d’oca, primo.evento.mondiale! possiamo fare la differenza, gente!), che oggi, sabato 19 Maggio, è celebrato in tutto il mondo… case, scuole, uffici, giardini, mense, tutti sono coinvolti. Tutto questo grazie a Jamie Oliver.

Ho visto Jamie per la prima volta in un suo programma in tv molto anni fa, ben prima che diventasse famoso in Italia. C’era qualcosa in lui, al di là del suo irresistibile accento inglese, del suo sorriso accattivante, del suo approccio divertente e concreto alla cucina, delle sue ricette appetitose. Era vero. E’ riuscito a dimostrare che tutti possono cucinare. Poi è andato oltre.

Come ben racconta nel suo articolo uscito ieri sull’Huffington Post, il Food Revolution Day è un’opportunità per ognuno nel mondo di fare qualcosa. La Food Revolution e il Food Revolution Day vogliono dare più potere alle persone attraverso l’educazione o, francamente, semplicemente ispirare le persone affinché siano più agguerrite (mi piace questa parola, street-wise) riguardo al cibo, da dove viene e come può incidere sui loro corpi. Se sai come cucinare puoi risparmiare soldi, sentirti meglio e vivere più a lungo. E ci saranno buone probabilità che i bambini seguano il vostro esempio.

Vogliamo cambiare il modo in cui le persone mangiano educando ogni singolo bambino al cibo, dando alle famiglie le tecniche base per cucinare di nuovo a partire da ingredienti semplici, e motivando le persone a difendere il loro diritto ad avere un cibo migliore. 

Se vivessimo più vicine, ci saremmo sicuramente incontrate, avremmo portato la nostra amicizia e tanto buon cibo fatto in casa per una cena picnic da qualche parte in campagna. Avremmo steso una coperta a quadretti sull’erba fresca e avremmo tirato fuori dai nostri cesti insalate, dolcetti, piatti e forchette. Fa un po’ déjeuner sur l’herbe, lo ammetto…

Emiko avrebbe dato dei tocchi di eleganza discreta al nostro picnic, una candela in un barattolo di marmellata qui, qualche cannuccia di carta bianca e rossa là. Sarka avrebbe immortalato con la sua macchina fotografica ogni momento, postando poi su Instagram tutti i nostri piatti. Zizi ci avrebbe offerto un delizioso piatto vegetariano, mentre Karin avrebbe reso tutto più pepato con il suo set di spezie da viaggio. Valeria avrebbe portato un po’ d’aria Londinese insieme ad una selezione dei suoi formaggi preferiti. Regula, la nostra signora anni ’50 in rosso e nero, avrebbe contribuito al nostro picnic il suo sorriso contagioso e un po’ di British humour. E io, in tutto questo? io sarei quella seduta sotto al faggio – ce lo vedo bene un faggio – a bearsi di tanto cibo e amicizia!

Ma tra noi ci sono troppe miglia e in qualche caso anche oceani, così abbiamo deciso di incontrarci nel nostro posto preferito, on line sui nostri blog, la ragione per cui siamo diventate amiche nella vista reale. Abbiamo deciso di regalarci una cena picnic virtuale, cucinando, ognuna nella sua cucina da qualche parte nel mondo, cibi veri, reali, sostenibili, rappresentativi di chi siamo e da dove veniamo.

Sono piatti che tutti possono cucinare. Potete farli in cucina, a partire da ingredienti semplici e stagionali, per apprezzare non solo i deliziosi risultati ma anche il momento della preparazione, insieme ai figli, agli amici o a chi più amate, riconoscendo il valore di ogni singolo ingrediente, l’importanza di scegliere prodotti di stagione, i più freshi, sani e con il miglior rapporto qualità prezzo (avete mai notato quanto costano i prodotti che non sono in stagione? dovrebbe bastare solo questo a convincervi a non comprarli!)

Il mio piatto per il picnic è una panzanella croccante verde primavera. Ma metto le mani avanti, chiariamo subito un punto.

La panzanella è un’insalata di pane tipica della cucina povera toscana fatta con pane inzuppato nell’acqua. Non ci sono crostoni croccanti, niente di splendidamente dorato. Il pane è inzuppato nell’acqua e poi ben strizzato, basta. Nei tempi passati i nostri contadini facevano il pane una volta a settimana, e quindi gli ultimi giorni poteva facilmente diventare duro.

Per il loro approccio concreto alla vita, era impensabile buttarlo, così hanno trovato molto modi creativi e saporiti per riciclarlo. La panzanella è una di queste ricette.

Ma oggi, giusto per dimostrarvi quanto sia versatile e per strizzare l’occhio alla versione internazionale della panzanella, ho saltato i cubetti di pane raffermo con sale, pepe e un po’ d’olio in una padella, aggiungendo solo alla fine una generosa manciata di verdure fresche di stagione. Per finire un giro di olio buono e una spruzzata di aceto di miele.

E’ facile, buona, stagionale, fresca, colorata, versatile. Scegli la ragione che preferisci, ma leggi la ricetta, provala a casa con i bambini, gustala e passa la ricetta a qualcun’altro. Difendi il tuo diritto al buon cibo, cominciando proprio dalla tua cucina.

5 da 2 voti
Panzanella croccante primaverile
Porzioni: 4
Chef: Giulia
Ingredienti
  • 10 fette di pane raffermo
  • olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi di aglio fresco
  • sale e pepe nero appena macinato
  • 10 asparagi
  • 10 taccole
  • 2 manciate di piselli sgranati
  • 2 manciate di fave sgusciate
  • aceto di miele
  • foglie di menta fresca
Istruzioni
  1. Taglia il pane raffermo a cubetti, condiscili con sale e pepe nero appena macinato.
  2. Scalda qualche cucchiaio di olio extra vergine di oliva in una padella grande con 2 spicchi d'aglio e falli dorare in modo che rilascino tutto il loro aroma, poi toglili.
  3. Salta il pane per 5 minuti fino a che non è dorato e croccante, mescolandolo spesso con un cucchiaio di legno. Appena pronto, mettilo da parte.
  4. Taglia gli asparagi e le taccole in pezzettini di circa 1 cm e lessali in acqua salata per 5 minuti, finché non sono teneri. Scolali e passali sotto l'acqua fredda per mantenere il loro colore verde brillante.
  5. In una ciotola mescola il pane tostato, gli asparagi e le taccole cotte, le fave e piselli sgranati.
  6. Mescola tutti gli ingredienti insieme con altro sale e pepe se necessario.
  7. Condisci con un filo del tuo miglior olio extra vergine di oliva e una spruzzata di aceto di miele. Aggiungere qualche foglia di menta fresca e servi. Buon appetito!

Adesso seguici nel mostro menu completo che abbiamo creato per il picnic (siamo davvero sparse in tutto il mondo, eh?)

Altre amiche in Italia che hanno sostenuto il Food Revolution Day:

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This Post Has 25 Comments
  1. Che bello, anche io adoro jamie e ho messo il bannerino della sua food revolution da un po’….Un’iniziativa troppo bella sia pe ril quello che si propone, sia perchè appunto ti dà il metro di cosa si può fare uniti e impegnandosi per gli altri!
    p.s. l’ultimo link, quello della panna cotta al rabarbaro non funziona….

  2. Cara grazie per l’input dell’altro giorno; se non l’avessi letto da te, mi sarebbe sicuramente sfuggito!
    Io spero che quello che si è scritto sortisca qualche effetto nel mondo blogger…purtroppo non sono in molti a voler mandare a quel paese il cibo spazzatura per un tipo di cucina più sana ed è un peccato!
    Comunque è una gran bella cosa vedere questo movimento e tutto prima o poi dovranno prendere atto di come stanno le cose!

  3. Ma che bella idea questo picnic a distanza! Mi ha anche fatto scoprire i blog delle tue amiche, siete tutte così brave! 🙂


  4. Delizioso questo pic nic! Mia cara, grazie, così come dice Agostina quassù anch’io ho scoperto questo evento grazie a te! E’ stato bello condividerlo…le tue foto mi hanno fatto sognare! Ti abbraccio…

  5. Mi piace tanto l’approccio di Jamie, mi piace la vostra iniziativa, mi piace questa panzanella di primavera (anche se devo ammettere che preferisco quella estiva, non volermene) e mi piacciono da morire le foto so country.

  6. la ricetta è appetitosissima e io la farei subito. l’unico appunto è che, sulla base della mia esperienza, la maggior parte dei bambini probabilmente parteciperebbe con gioia alla preparazione… e con altrettanta gioia non la mangerebbe 🙁
    un saluto da un’altra toscana!
    francesca

    1. ciao Francesca! ho fatto per 2 anni dei corsi ai bambini ad un mercato dei produttori, e devo dire che dopo l’iniziale sfiducia, quando erano loro gli artefici della ricetta, alla fine la assaggiavano e la mangiavano: un esempio? un crostino di fave e pecorino, divorato!
      ciao toscana!

  7. Che spettacolo ! Ciao Giulia sono Roberto … ti ricordi quel bambino con cui giocavi insieme da piccola tuo vicino di casa ? Sono passati un bel po’ di anni vero? Mi sono imbattuto in questo sito quasi “casualmente”, un mio collega mi ha detto che avevi scritto un libro di cucina, così mi sono incuriosito e ho cercato su google e guardo chi ti trovo ? Bellissimo davvero, ottimo blog, si sente molto la passione, ti faccio i miei complimenti. Ciao Giulia a presto ! PS: sono un fan di Gordon Ramsay !

    1. Roberto! e siamo pure vicini di casa! visto a cosa ha portato fare i mangiarini con i fiori di cascia e le coccole del cipresso? da qualche parte dovevo pur iniziare, no? grazie per avermi scritto!

  8. Stavo per preparare la pasta e patate con la crosta di parmigiano e mi sono imbattuta nel tuo blog! Io sono una neofita del web ma ho sempre amato la cultura del cibo. Dalla metà di agosto ho deciso di passare al mondo virtuale aprendo un mio blog. Il tuo è bellissimo, bella la grafica, le foto e soprattutto è bello l’entusiasmo che trasmetti. Ho letto del progetto di Oliver. Grazie delle preziose informazioni!!!
    anna

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