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Arancine di riso con asparagi, uovo e taleggio. Una vita fa, il sapore dell’estate.

Che sapore ha l’estate? Me ne vengono in mente diversi, mutevoli come le onde del mare. Ultimamente direi pasta con le melanzane, il ricordo più vivido dell’estate passata in una casa sulla spiaggia in Maremma. Da piccola avrei detto cocomero, schiacciatina con il rosmarino o bomboloni alla crema. Durante il periodo dell’università l’estate ha avuto per un breve periodo il sapore delle arancine di riso siciliane, il profumo dei gelsomini e i colori sbiancati dal sole di una vacanza in agosto a Pachino, la punta più meridionale della Sicilia.

Arancine di riso con asparagi e taleggio

Quante volte negli anni successivi ho sognato quei piccoli momenti perfetti di una vacanza con gli amici. Passavamo le ore più calde in spiaggia, come si addice a quattro giovani che non avevano capito nulla della tempistica della giornata, sempre immersi in acqua, per poi risalire a Pachino nel tardo pomeriggio. Prima di cena ci fermavamo sempre al bar Ciclope, proprio nella piazza centrale del paese. Aveva tanti tavolini sistemati sotto agli alberi che ci davano un po’ di fresco con la loro ombra. Era il momento della merenda, con i capelli ancora appiccosi di sale, la pelle ancora profumata di mare e quella spossatezza rilassata che solo una giornata passata in acqua può darti.

Al solito ordinavamo un’arancina, una granita e spesso anche un cannolo. E passavamo l’ora più divertente dell’intera giornata lì, a fare quella che passava da merenda a aperitivo, per poi correre a casa della nonna di Laura dove ci aspettava anche la cena. Come dire di no.

Arancini di riso con asparagi e taleggio

Erano anni che volevo  rifarle, ci è voluto Curtiriso per convincermi a provarle e ho scoperto che oltre ad essere buone al di là di ogni parola possibile sono anche piuttosto facili da fare.

Inizia oggi e proseguirà per 5 settimane una collaborazione con Curtiriso, il riso italiano della tradizione dal 1875. Mi hanno chiesto di realizzare un menu completo a base di riso, provando alcuni prodotti della loro ampia scelta. Per un riso tradizionale come Curtiriso ho deciso di affidarmi ad un’altra istituzione della cucina italiana, Ada Boni e il suo Il talismano della felicità. Ho scelto così cinque ricette a base di riso sfogliando il suo Talismano, per comporre un menù tradizionale dal sapore classicamente italiano.

Come suo solito, Ada Boni dà indicazioni precise e lascia cadere qua e la consigli saggi che faresti bene a seguire se vuoi ottenere un buon risultato, lasciandoti comunque libera di seguire la tua strada e la tua ispirazione. Oltre ad essere libro di cucina è quasi un romanzo di formazione, e io ho scelto lei per farmi guidare nella composizione di un menu memorabile a base di riso.

Arancine di riso con asparagi e taleggio  Arancine di riso con asparagi e taleggio

Arancine di riso con asparagi e taleggio  Arancine di riso con asparagi e taleggio

Partiamo con un antipasto, un aperitivo, un pasto a sé stante, pensatene quello che volete ma le arancine siciliane non potevano mancare. Invece che con il ragù di carne le ho riempite con ingredienti che ricordino la Pasqua: asparagi, uova sode e taleggio per legare il tutto e sciogliersi in un abbraccio fondente.

Il riso usato: Arborio. Il Riso Arborio è ideale per tutti i risotti o per qualsiasi preparazione di riso asciutto. Inconfondibile grazie ai sui chicchi grandi e perlati e alla sua resa elevata. Durante la preparazione i granelli cuociono perfettamente ed in modo uniforme mantenendo al dente il nucleo centrale ricco di amido e garantendo sempre un’ottima mantecatura.

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4.5 da 2 voti

Arancine di riso con asparagi, uovo e taleggio

Preparazione2 h
Cottura5 min
Tempo totale2 h 5 min
Portata: Aperitivo
Cucina: Siciliana
Porzioni: 10 arancini
Chef: Giulia

Ingredienti

Per le arancine

  • 1,2 l di acqua
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 cipolla dorata tritata sottilmente
  • 60 g di burro
  • 500 g di riso Arborio Curtiriso
  • Pangrattato
  • 1 l di olio extravergine di oliva o di semi per friggere
  • Sale
  • 100 g di Parmigiano grattato

Per il ripieno

  • 450 g di asparagi
  • Olio extravergine di oliva
  • 2 uova sode
  • 100 g di taleggio
  • Sale
  • Pepe nero appena macinato

Istruzioni

  • Scalda l'acqua con un pizzicotto di sale e quando raggiunge il bollore scioglici dentro lo zafferano e lasciala da parte.
  • Sciogli il burro in una pentola dal fondo spesso e aggiungi la cipolla tritata sottilmente. Quando si è ammorbidita e imbiondita aggiungi il riso e fallo tostare, mescolandolo spesso, fino a che non diventa traslucido.
  • Continua la cottura del risotto aggiungendo mano a mano il brodo fatto con lo zafferano, mescolando spesso con un cucchiaio di legno. Dopo circa 20 minuti quando il riso avrà assorbito tutto il brodo e sarà cremoso ma al dente, toglilo dal fuoco e mantecalo con il Parmigiano grattato. Regola di sale se necessario.
  • Stendi il risotto in una teglia e fallo raffreddare completamente.
  • Nel frattempo prepara il ripieno. Togli le estremità più legnose degli asparagi, lavali e tagliali a rondelline.
  • Cuocili in padella con qualche cucchiaio di olio per circa 10 minuti, finché non saranno morbidi ma sempre leggermente croccanti. Aggiungi le uova sode sbriciolate, regola di sale e pepe e mettili da parte. Quando saranno freddi aggiungi anche il taleggio tagliato a cubetti.
  • Per fare le arancine forma delle palle di riso grandi più o meno come un'arancia, aprile e metti dentro un cucchiaino di ripieno, poi richiudile. Se avrai le mani bagnate sarà facile, e dopo la prima arancina piuttosto complessa le altre saranno davvero semplici da fare.
  • Passale nel pangrattato e mettile da parte.
  • Scalda l'olio in un pentolino piuttosto profondo e stretto: le arancine dovranno essere completamente immerse nell'olio per friggere.
  • Quando l'olio è caldo – prova a immergere un briciolo di impasto, se viene immediatamente circondato dalle bollicine dell'olio è caldo a sufficienze – friggi tre o quattro arancine per volta per circa 5 minuti, rigirandole spesso, fino a che non saranno dorate.
  • Adagiale su un foglio di carta da cucina o di carta paglia per assorbire l'olio in eccesso e servile subito caldissime.

 

Arancine di riso con asparagi e taleggio

Link love

Dietro un’arancina c’è un mondo da scoprire. Vediamo di conoscerle un po’ meglio con qualche link.

  • La prima da cui sono andata a controllare è Silvia di Kitchen QB, un punto di riferimenti per la cucina siciliana. Ecco le sue arancine tradizionali: burro & carne.
  • Poi mi sono incantata a leggere Alessandra di Mamma Papera e i suoi ricordi di infanzia legati agli aranciniCosì sono io, cresciuta in una Sicilia, dove l’arancina sostituiva tutto quello che di commestibile si poteva ingurgitare in un pasto, a volte era dessert, altre era merenda, altre la cena consumata passeggiando per il lungo mare, mentre urlavo a mamma e papà, di portarmi nelle giostre luccicose e colorate.
  • Un video tutorial chiarissimo per capire come riempirli senza combinare disastri.
  • Arancina o arancino? Sentiamo cosa dice l’accademia della Crusca in merito e scopriamo qualcosa in più sulla sua possibile origine.
  • Per concludere come non citare lui, il mio commissario preferito? Gli arancini di Montalbano e la preparazione raccontata sul blog La ricetta della felicitàAdelina ci metteva due jornate sane sane a pripararli. Ne sapeva, a memoria, la ricetta. Il giorno avanti si fa un aggrassato di vitellone e di maiale in parti uguali che deve còciri a foco lentissimo per ore e ore con cipolla, pummadoro, sedano, prezzemolo e basilico…

Sicilia  Io e le arancine

Una vita fa. Agosto 2004, Pachino. 

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This Post Has 9 Comments
  1. La scorsa estate sono stata a Lipari i vacanza, mi sono innamorata perdutamente delle arancine, della granita al gelso e dei cannoli siciliani (che per qualche oscuro motivo credevo non mi piacessero). Ho passato tutto l’inverno a idolatrare quei piatti senza trovare il coraggio di provarne a cimentarmi in nessuno. Mi piace questa tua versione primaverile, dovessi trovare il coraggio sono assolutamente da provare!!
    Un bacio


  2. Eccoli gli arancini!! 🙂 io sono catanese quindi continuo a chiamarli arancini. da noi quello classico è quello al ragù di carne, proprio quello che stai mangiando a pachino! è fatto a piramide e si mangia a testa in giù in modo che quando lo finisci hai solo il “cucuzzolo” in mano e in un boccone è fatta!
    insolita questa variante primaverile/pasquale… ma che dire: la proverò!
    A presto
    Laura

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