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Il senso di Giulia per la moda. Risotto con la zucca e le vongole

Smilla aveva un senso per la neve, una conoscenza profonda e innata per questo magico elemento atmosferico. Anche io ho un senso per la moda, ma è del tutto personale e spesso poco comprensibile. Non so abbinare scarpe e vestiti, o sciarpa e cappotto. Ho qualche paio di scarpe con i tacchi, ma li porto raramente, perché non ci so camminare: ho l’andatura barcollante di quando ti si addormenta una gamba se stai troppo seduta. Non ho vestiti firmati, perché non me li posso permettere ma soprattutto perché non mi interessano.

Risotto con zucca e vongole

La mia collezione di borse sta tutta in un ripiano dell’armadio. Le uso indistintamente in estate e in inverno, con l’accortezza di non scegliere proprio quelle di plastica colorata mentre fuori è tutto ammantato dalla nebbia autunnale e quelle in feltro caldo in estate. Cioè, ci ho anche provato, ma non vi dico il caldo dove il feltro era a contatto con la pelle.

Avrei anche delle velleità artistiche sulla moda, ho provato a cercare il mio stile, definendolo colorato, semplice, giovane. A ben pensarci sono solo etichette di comodo che ho scelto per giustificare tanti abbinamenti azzardati al limite della legalità.

Vongole - Clams

Entro in crisi se devo scegliere un vestito per un evento o per un’uscita più importante del solito, provo mezzo armadio, incluse quelle camicie che risalgono a un’altra epoca, un’altra età, un’altra conformazione fisica. Provo, cambio, butto sul letto, e alla fine vado sempre a scegliere il solito paio di jeans e la solita maglietta (spesso questa) nei quali mi riconosco, mi sento a mio agio, mi piaccio. Più che uno stile è un scegliere quello che di volta in volta mi fa sentire bene, che va dalla gonna lunga con felpa a righe in una sera d’estate ai jeans con scarpe da boscaiolo in inverno…

In cucina è tutto diverso. Non ho armadi pieni di vestiti e scarpe, ma ho una dispensa in cui i barattoli di farine e cereali sono perfettamente allineati, in cui consistenze, colori e fantasie farebbero girare la testa anche a una patita della moda. Non ho gli smalti all’ultimo grido, anche perché in cucina non riesco a portarli, ma ho una quarantina di spezie chiuse in barattolini di vetro, che lasciano intravedere le loro mille sfumature, un presagio di profumi e aromi di posti lontani.

Colleziono fagioli – zolfini, cannellini, dall’occhio, borlotti… – farine, zuccheri, cereali. Li cerco, punto alla qualità e all’origine locale dove possibile, li ordino nella dispensa e poi ci gioco in cucina.

Vongole - Clams

Il mio senso per la moda, per gli abbinamenti, per i colori a contrasto si sfoga in cucina. Sono uscita con un paio di pantaloni verdi e una maglia a righe bianca e rosa, tanto che qualcuno mi disse che non riusciva a guardarmi perché i colori facevano proprio a cazzotti, ma al momento di abbinare ingredienti e profumi non ho paura, ho un senso dell’accostamento piuttosto naturale e soprattutto mi diverto a sperimentare.

Così ieri è nato questo risotto alla zucca, per usare il riso carnaroli che giaceva abbandonato nel suo barattolo da un po’, per usare la zucca che in questi giorni mangio almeno una volta al giorno e per provare un nuovo piatto con le vongoline dell’Adriatico, comprate poche ore prima e in cerca di una fine gloriosa, che non fosse il solito spaghetto con le vongole (che adesso, appunto, non posso mangiare).

Così è nato questo risotto con la zucca noce di burro e le vongole, che prima conquista l’occhio per i suoi colori alla moda e poi lentamente si insinua nei vostri sensi, rendendosi complice di un rinnovato amore per i risotti di pesce anche in autunno.

Risotto con zucca e vongole

A prima vista sembra un abbinamento inusuale e azzardato. L’ho pensato anche io mentre mantecavo il risotto e nella padella accanto si aprivano le vongole rilasciando il loro odore salmastro. Si è invece rivelata un’accoppiata vincente. Non siate parchi con le vongole: non solo aggiungeranno una insolita sfumatura violetta che darà un meraviglioso contrasto cromatico con l’arancio del risotto, ma smorzeranno anche la dolcezza della zucca con la loro nota salina, di mare.

Il risotto, poi, si fa solo con olio extra vergine di oliva e aglio, senza l’aggiunta di burro o formaggio. Rimane leggero senza mancare di morbidezza. La cremosità è data infatti dalla zucca che si scioglierà lentamente in cottura.

Perché confinare i primi di mare solo all’estate? Questo può diventare un risotto autunnale da preparare nei momenti in cui ci manca il mare, quando abbiamo voglia di leggerezza senza dover rinunciare al gusto caldo e avvolgente di un risotto, quando l’arancione ci serve per scaldare una giornata grigia.

5 da 1 voto
Risotto con zucca e vongole
Preparazione
10 min
Cottura
35 min
Tempo totale
45 min
 
Piatto: Primo, risotto
Cucina: Italiano
Porzioni: 6
Chef: Giulia
Ingredienti
  • 2 spicchi di aglio
  • Olio extra vergine di oliva
  • 600 g di zucca noce di burro
  • 350 g di riso carnaroli
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 kg di vongole già pulite
  • Circa 1 l di brodo vegetale
  • Sale marino integrale
  • Prezzemolo fresco
  • Pepe nero appena macinato
Istruzioni
  1. Sbuccia la zucca noce di burro, tagliala a cubetti e cuocila al minimo in un tegame capiente dal fondo spesso con qualche cucchiaio di olio extra vergine di oliva e uno spicchio di aglio tritato finemente.
  2. Quando la zucca si ammorbidisce, dopo una decina di minuti, aggiungi il riso e tostalo per qualche minuto, mescolando spesso. Versa il vino bianco e lascialo sfumare. Porta il riso a cottura aggiungendo via via il brodo caldo, mescolando continuamente con un mestolo di legno.
  3. Nel frattempo cuoci le vongole. Versale in una padella grande con uno spicchio di aglio tritato e qualche cucchiaio di olio. Coprile con un coperchio fino a che non saranno tutte aperte.
  4. Quando il riso è quasi pronto, aggiungi le vongole al risotto e versa anche la loro acqua di cottura, che aggiungerà un buon sapore di mare al risotto. Finisci la cottura del risotto e aggiungi un po' di prezzemolo tritato. Servilo immediatamente.

 

Come organizzo la mia dispensa

Siccome in tanti me lo avete chiesto, vi lascio qualche link di quello che uso per organizzare farine, cereali, legumi, tè, infusi, zuccheri, spezie. Premetto che preferisco il vetro, perché mi pare più igienico e mi permette di vedere cosa ho dentro ad ogni barattolo. I barattoli non sono esposti direttamente al sole quindi anche se sono a vista il contenuto non si rovina. Tra l’altro, la possibilità di vedere tutto con un colpo d’occhio mi permette di comprare qualcosa solo quando sta per finire e di non perdere nei meandri degli scaffali prodotti che poi scadono.

Certo, qualche volta mi succede sempre, vogliamo parlare delle alghe da sushi passate a miglior vita da 3 anni? Però ho drasticamente ridotto gli sprechi, e vario la mia dieta perché ho subito a disposizione cereali e legumi di cui a volte mi dimentico l’esistenza.

Uso questi barattoli della Bormioli, forme e grandezze diverse a seconda del contenuto e questi dell’Ikea soprattutto per la farina. Per le spezie ho invece trovato questi di recente, che sono della dimensione giusta per essere impilati e per contenere una quantità adeguata di spezie, tale da essere consumata abbastanza alla svelta senza che ne svanisca l’odore. Ho invece fatto rifornimento di spezie da Tutte le spezie del mondo, che vi consiglio caldamente per la qualità dei prodotti, la velocità e la cortesia.

Ultima cosa, uso un Uniposca bianco per scrivere sui barattoli, che è stata la mia personale svolta nella conservazione. Lo uso anche per le marmellate e confetture, perché mi permette di scrivere sul vetro e di lavare via con una spugna la scritta quando cambio il contenuto. Scrivo tutto in italiano e inglese, per comodità quando faccio i corsi e per trovare subito gli ingredienti quando seguo una ricetta straniera. Spesso aggiungo in piccolo anche i tempi di cottura, specialmente per i cereali, così da ricordarmi tutto senza aver bisogno della confezione.

E voi? avete un senso per la moda o un senso per la cucina? Come organizzare la vostra dispensa?

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This Post Has 24 Comments
  1. Ciao Giulia, questo risotto rispecchia perfettamente il mio umore di questi giorni…di passaggio tra una stagione e l’altra(perchè qui inizia sul serio ad essere autunno solo ora): fa da autunno nella zucca e da estate nel mare delle vongole. Grazie Giulia, è anche molto bello a vedersi. Buona giornata cara, Lys

  2. La maglietta per le occasioni speciali è fighissima 😀
    Io lo dico sempre, ci sono persone che possono permettersi il lusso di essere se stesse, senza fronzoli, senza firme, perchè la loro personalità da 10 e lode basta da sola. E tu, sei sicuramente tra queste;)
    Quando ho visto l’abbinamento zucca-vongole, lo confesso, sono rimasta un pò perplessa… da donna di mare innamorata di questo mollusco, non avrei mai pensato di abbinarlo alla zucca… ma, qualcosa mi dice che, a parte la meravigliosa cromia, questo risotto dev’essere proprio buono.. grazie per aver osato, perchè non ci avrei mai pensato! Quando trovo le vongole fresche la preparo ;*
    Bacione Giulia:)

  3. te lo posso dire? te lo dico!
    è due giorni che sono catalizzata e ipnotizzata da queste fotografie. sono meravigliose.
    specialmente la prima, lassù in alto 🙂
    l’ho intercettata anche su fb e….. fantastica, par proprio di poterci infilare la forchetta.
    ebbbrava la mia Juls!
    😉

  4. Ciao Giulia!!
    Sai che da qualche parte ho già mangiato un risotto di zucca colle vongole?? Ma non ricordo assolutamente dove… Sarà che in Veneto si abbina la zucca un po’ con tutto…
    Comunque la tua ricetta la proverò senz’altro:) Valentina

  5. Son sicura che questo accostamento sarebbe gradito molto anche ai legumini…

    e poi, grazie per tutte le dritte del post-post.

    Non vedo l’ora di annusare il sommacco!
    <3

  6. Ho dedicato questo fine settimana all’organizzazione della mia dispensa… da circa 15 giorni ero alle prese con un’invasione di animaletti che mi ha fatta impazzire perché farine e cereali erano stati comperati recentemente. Poi sul web ho scoperto che molto spesso anche farine appena comprate al supermercato contengono ospiti sgraditi e larve tra le pieghe delle confezioni di carta…. quindi spedizione all’ikea e vasi di vetro a go go.
    Adesso più che una dispensa ho una farmacia… ma consiglio a tutti di fare la stessa cosa :-))

  7. Il tuo post Giulia, cade a fagiuolo! 😀 Devo andare ai FBA questo fine settimana e ho passato le ultime 20 ore dentro l’armadio per cercare qualcosa di indossabile. Ho compreso che, il fatto di non avere una vita mondana mi penalizza, alla prima occasione proprio. E dire che mi è sempre andata bene perché i miei amici sono tutti fidanzati da vent’anni, nessuno ha ancora pensato al matrimonio o se lo hanno pensato rifuggono l’idea. Non so che stile ho, non seguo mode, questa casa non vede una rivista del settore da troppo tempo ed improvvisamente mi sento tagliata fuori. 😀
    Per fortuna un tubino multioccasione e un paio di scarpe con il tacco mi salveranno.
    Ma se l’armadio urla pietà, il frigo e la dispensa sono tutto fuorché limitati.
    Questo abbinamento, come tutti i tuoi del resto, lo trovo davvero perfetto. Lo immagino, così bene che riesco perfino a sentirlo tra lingua e palato.
    Lo proverò presto, certa che non mi deluderà! 😉

  8. I tuoi post sono sempre meravigliosi! Io indosso solo jeans e pantaloni neri, maglie e golfini. Niente abiti, gonne e tacchi. Non rispecchiano la mia personalità. Devo essere comoda e semplice, e la semplicità è alla base di ciò che cucino. Niente fronzoli o decorazioni, torta di mele o scones invece del cake design. Pasta al ragù o risotto allo zafferano, nessun accostamento azzardato. Perché le cose più semplici parlano di persone speciali. Simona

  9. ciao Giulia, non ci crederai ma sai che questo abbinamento mi sta frullando nella testa da un po di tempo ma non ho avuto ancora il tempo di sperimentarlo con la bimba piccola? e poi oggi vedo il tuo risotto e dico “mi hanno anticipato l’idea’! e vedo che l’abbinamento poi alla fine è azzeccato. Appena sposso lo provo! baci Claudia

  10. ah dimenticavo ..io dico solo che ho una collezione di barattolini di spezie da tutto il mondo con etichette personalizzate da far invidia a chi colleziona ombretti e rossetti! ahahha bellissimo post Juls 😉

  11. Giulia mi piace il tuo blog, mi piace il tuo libro, mi è piaciuto il show cooking di oggi, mi piace la tua semplicità e mi piace pure questa ricetta che farò sicuramente questa domenica.
    Grazie mille 🙂

  12. Da quando sono stata da te agli inizi di settembre ho rivoluzionato tutti i contenitori delle farine e sistemati contro il muro impilati e con la scritta bianca fatta rigorosamente con l’uniposca..sembra di entrare da un droghiere ma a me piace un casinoooo!!!

  13. È da troppo che non cucino con un po’ di passione viziosa. Mi sa che ricomincio con questo risotto. Qualche zucca in giro si trova ancora, ieri mia mamma mi ha preparato una pasta che era una crema!
    Mille grazie, Giulia!

    1. Direi che è il momento giusto per approfittare delle ultime zucche! E poi un risotto di mare non guasta mai, è ancora freschino, si apprezza ancora un po’ di comfort food.

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