La cucina di nonna Menna: lesso in fricassea
giugno 10, 2009
Nonna è nata e cresciuta in campagna, nello stesso paesino in cui è nato e cresciuto babbo e dove tutt’ora abito io, nella casa che prima era una stalla. Nella casa di nonna abitavano tre generazioni: c’era suo nonno Tommaso – molto moderno per i tempi: è stato lui il primo di tutto il borgo a mettere il bagno in casa – poi Piero, il figlio di Tommaso e babbo di nonna, e alla fine nonna Marcella, unica figlia, e pure femmina!
Il mio bisnonno Piero aveva due fratelli, Dante e Giuseppe. Zio Bebbe l’ho conosciuto anche io, è vissuto fino a più di 90 anni in perfetta salute e lucidità mentale, ha guidato la macchina fino all’ultimo, viveva da solo a Colle ed ogni mattina metteva l’aglio schiacciato nel caffellatte, perché faceva bene.
Zio Beppe era sposato con Zia Casilde. Non avevano figli e avevano adottato nonna come nipote prediletta. Andavano a casa di nonna, la prendevano e la portavano a Colle, in paese.
Poi dopo un po’ arrivava nonno Piero e la riportava a casa… e così via, da quando nonna ha finito le elementari fino a quando non si è sposata con nonno Biagio.
Nonna ha sempre amato stare a Colle: innanzi tutto c’era un sacco di gente, lo struscio in paese, le amiche, l’oratorio… inoltre, la portavano spesso al cinema, visto che Zio Beppe gestiva il Teatro dei Varii, a Colle Alta. Quando zio Beppe faceva i biglietti al cinema, metteva il suo canino tutto pettinato e profumato sul bancone, e la gente si fermava ad accarezzarlo.
Uno dei piatti forti di Zia Casilde era il lesso in fricassea. È un piatto della domenica, non da tutti i giorni. Il lesso – o bollito di vitello – veniva fatto per la minestra in brodo, che si mangiava il giorno a pranzo. Poi si mangiava la carne. Se avanzava, si poteva rifare con pomodoro e patate o in fricassea. Nonna lo preferiva così.
LESSO IN FRICASSEA
- Lesso di manzo, 300 gr
- Uova, 2
- Farina
- Aglio, 1 spicchio
- Olio evo
- Sale & pepe
Soffriggi l’aglio intero in una padella con un po’ d’olio. Nel frattempo taglia il lesso avanzato a striscioline sottili, infarinalo abbondantemente e quando l’olio è caldo e l’aglio ha insaporito ben bene l’olio, salta la carne in padella fino a che non è tutta dorata.
A questo punto sbatti due uova in un piatto con un pizzico di sale e pepe e versale nella padella, rimesta velocemente fino a che l’uovo non si è rappreso e servilo caldo, accompagnato da una bella fetta di pane toscano.
Nonna mi ha detto che preferiva questo al lesso rifatto perché rimaneva umido, perfetto da accompagnare con un’insalata verde.
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giugno 10th, 2009 at 10:59
Che belle le ricette della nonna!! E sembra pure buonissimo! Brava come sempre
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giugno 10th, 2009 at 11:18
Ma che brava la mia Juls!!!!!
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giugno 10th, 2009 at 11:47
meravigliosa anche questa ricetta!!!!
mai visto e mai assaggiato!davvero interessante, nn vedo l'ora di provarla!!
la terrina è bellissima!!
premio per te!
baci
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giugno 10th, 2009 at 11:50
le ricette della nonna sono sempre le più gustose, lo dico sempre!!! un bacione.
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giugno 10th, 2009 at 12:00
Mi piacciono tantissimo queste ricette che conservano tutto il sapore di altri tempi! e questo modo di preparare il lesso è fantastico
Un bacione
fra
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giugno 10th, 2009 at 14:12
@ Laura: grazie carissima!
@ Babs: che carina la mia twin!
@ Chiara: grazie, corro!! sono contenta di aver presentato qualcosa di nuovo, è bello presentare le particolerità del nostro territorio!
@ Micaela: e viva le nonne. e in questo caso anche la prozia!
@ Fra: uno non sa mai quello che può tirar fuori dagli avanzi, vero?
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giugno 10th, 2009 at 14:26
Non la conoscevo questa ricetta ma mi piace moltissimo il fatto di usare le buone ricette collaudate dalle nonne! Sarei proprio curiosa di provarla!
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giugno 10th, 2009 at 15:19
Anche questa mi mancava!!!insomma da toscana faccio proprio una figuraccia…vabbè non appena torna il freddo lo proviamo e rimediamo subito alla lacuna!!Un bacione Giulietta cara!
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giugno 10th, 2009 at 15:43
Sai, mia cara, che leggere queste memorie in inglese mi fa pensare al libro di una qualche statunitense in visita in Italia, che descrive la realtà della nostra provincia ai lettori suoi connazionali, molto più civili e moderni… sicuramente fai sembrare la nostra Toscana, con la sua cucina robusta e schietta, molto molto romantica…
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giugno 10th, 2009 at 16:12
@ Elisa: collaudata, testata, provata e.. digerita! =P
@ Nicole: vabeh.. sei donna di confino! =P un bacione carissima!
@ Onde: ti ringrazio per le tue parole! in effetti è la stessa sensazione che mi dà ascoltare mia nonna, racconti che una volta erano realtà ma che adesso sembrano quasi storie della buonanotte! quelli sulla guerra – quando il fronte è passato proprio da noi – sono i più belli!
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giugno 10th, 2009 at 16:30
ciao juls che buoni i sapori di un tempo….i sapori e i piatti dele nonne sono sempre incomparabili!!vado su mik a leggere il resto!!baci imma
p.s. dabato ci sarà anche una mia ricetta su mik;-)
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giugno 10th, 2009 at 17:38
Mi è piaciuto moltissimo come hai raccontato questa ricetta, i personaggi della tua famiglia mi sembra quasi di vederli… brava brava brava.
Baci,
m.
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giugno 11th, 2009 at 10:32
I love our blog-when I lived in Maremma I learnt to make some of your Tuscan recipes! See me on my blog http://www.2friends4cooking.com. CIAO REN
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giugno 11th, 2009 at 10:34
sorry, meant to say YOUR BLOG!!
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giugno 11th, 2009 at 12:06
Meraviglioso il lesso e la storia della casa… Dalle mie parti si fa anche con il pollo… che buono… mmmmm
Un bacione
Pati
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giugno 12th, 2009 at 00:10
signorina, io ti ospito nella casa giallo limone a lisbona e tu mi fai la pappa, che dici???
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settembre 4th, 2009 at 12:00
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gennaio 13th, 2010 at 10:59
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