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Inizia la giornata con Mukki: granola fatta in casa e yogurt per sentirsi speciali

Tutti vogliono sentirsi un po’ speciali, ammettiamolo. Coltiviamo nel più profondo dell’animo la sensazione di avere dentro qualcosa di unico e irripetibile. Non è una sensazione, lo siamo davvero, siamo speciali, siamo preziosi. Lo siamo perché non c’è nessuno uguale a noi nel mondo, siamo un insieme multiforme, colorato, inspiegabile di tratti somatici, desideri, paure, sogni, certezze e insicurezze, esperienze, successi e fallimenti che ci rendono inconfondibili. Spesso ce ne dimentichiamo, ma è tutto dentro di noi, dovremmo volerci bene ogni giorno come esseri speciali, perché ci meritiamo sempre tutto il nostro affetto, la nostra comprensione e la nostra più bonaria (auto)ironia.

Ancora più elettrizzante è la sensazione di essere speciali per qualcuno. È un sentimento che ti riscalda da dentro, che parte dalla bocca dello stomaco e sale fino a spuntare in un sorriso che è difficile cancellare. Ce ne accorgiamo da piccoli gesti pieni di affetto, mai banali, che in una giornata qualsiasi possono quasi essere routine che ma tutto d’un tratto di fanno sentire… beh, sì, l’avete capito, speciale.

Trovare qualcuno a prenderti quando arrivi in aeroporto o in stazione, non con un mazzo di ventiquattro rose rosse, ma con un sacchettino con la tua brioche preferita e un sorriso che non riesce a contenersi. La tua canzone preferita che parte al momento opportuno. Un aiuto non richiesto ma essenziale quando più ne hai bisogno. La colazione a letto la domenica. Uno sguardo. Chi di noi non ha provato almeno una volta quel brivido che ti ha fatta sentire unica, inspiegabilmente e meravigliosamente unica?

La colazione a letto è l’esempio perfetto di come riuscire a sentirsi speciali e a volersi bene ogni giorno, non solo la domenica, non solo se c’è qualcuno che te la prepara e sistema tazzine, caffè, yogurt e cereali su un vassoio. È volersi bene e premiarsi per quello che siamo, in un giorno come un altro che può diventare diverso solo perché abbiamo scelto di iniziarlo con un briciolo di golosità e attenzione in più.

Ecco quindi il tema della colazione di oggi per iniziare la giornata con Mukki e con un sorriso: la colazione a letto della domenica che può trasformare ogni giorno della settimana in un giorno diverso, uno yogurt bianco fatto solo da latte 100% toscano e una cascata di granola fatta in casa, cereali resi croccanti da un po’ di miele e arricchiti da frutta secca, fragole essiccate e cocco.

Perché il mondo può attendere ancora cinque minuti, mentre tu ti godi un momento speciale affondando il cucchiaio in uno yogurt cremoso, mentre la granola croccante aggiunge colore e sapore e il cocco ti fa sentire in vacanza, in un lettone con lenzuola di lino bianco e il mare che spunta dalla finestra.

4 da 4 voti
Granola fatta in casa
Preparazione
5 min
Cottura
35 min
Tempo totale
40 min
 
Piatto: Colazione
Porzioni: 8
Chef: Giulia
Ingredienti
  • 100 g di miele d'arancio
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 100 g di fiocchi d'avena
  • 100 g di fiocchi di riso
  • 50 g di mandorle
  • 50 g di nocciole
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 50 g di fragole essiccate
  • 50 g di cocco in scaglie
  • Yogurt bianco o alla frutta Mukki 100% Toscano
Istruzioni
  1. Scalda il forno a 160°C.
  2. Scalda il miele con l'olio extravergine di oliva in un pentolino fino a che il miele non diventa liquido.
  3. Mescola i fiocchi d'avena, i fiocchi di riso, le mandorle e le nocciole tritate grossolanamente e il sale in una ciotola. Versa il miele sopra ai cereali, mescola per distribuirlo uniformemente e poi distendi i cereali in una teglia foderata di carta da forno.
  4. Fai cuocere la granola per circa 20 minuti, poi toglila dal forno, mescola e infornala nuovamente per circa 15 minuti, fino a che non sarà completamente dorata.
  5. Toglila dal forno, lasciala raffreddare completamente e poi uniscila alle fragole essiccate tagliuzzate e alle scaglie di cocco. Conservala in un barattolo di vetro ben chiusa.
  6. Servi la granola con uno yogurt bianco o con il tuo yogurt alla frutta preferito.
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This Post Has 15 Comments
    1. vero. E la cosa bella di quando accade non è tanto il momento, quanto poi rivivere quel momento ad occhi chiusi, ogni volta acquista ancora più sapore!

  1. E no, così mi colpisce al cuore ancora più del solito.
    Le rose rosse in aereoporto…in realtà io trovo o un papà che ha fretta di portarmi a casa o nessuno.
    La colazione a letto…ehm posto che ho un letto a soppalco, ho pure trovato l’unico uomo che odia la colazione a letto. Eppure che dolce ricordo quello della mamma che la portava. Un bel vassoio di legno con una ciotola di plastica e una scimmietta disegnata sopra. Voglio tornare piccola!

    1. guarda che anche io non ho mai trovato nessuno all’aeroporto, tantomeno qualcuno che mi portasse la colazione a letto! però come te mi ricordo piccole cose, come i bomboloni comprati da babbo per la colazione al mare, che rendevano speciale ogni mattina!

  2. Mi sono sentita davvero, davvero speciale poche volte nella vita. Tra le braccia del mio adorato nonnino, quando fiero mi protava sulle sue spalle quasi volesse mostrarmi al mondo. Mi sono sentita speciale tra le braccia della mia nonnina che mi asciugava le lacrime. Mi sono sentita speciale quando il mio lui mi ha guardata come fossi la cosa più bella che aveva visto fino a quel momento e poi quando la mia mamy si è dichiarata fiera di me e poi quando sono diventata mamma a mia volta, come se non ve ne fossero altre al mondo 😀 Forse non sono un numero sufficente, ma quando ricordo tutte queste volte, ricordo anche che sono speciale tutti i giorni e non in quelle singole occasioni.
    Colazione a letto? Da 12 anni a questa parte (cioè da quando sto con mio marito) è la nostra sana, dolce, viziata abitudine del sabato e della domenica. E da due anni a questa parte, perchè certe buone abitudini s’imparano da piccoli, anche la nostra cucciola si è unita a noi. 😀 Evviva la granola, perchè prima o poi la farò anche io in casa. 😉

    1. che bei ricordi che hai condiviso Rebecka, grazie grazie grazie.
      Mi piace quello che scrivi “come se non ve ne fossero altre al mondo”, penso sia una sensazione bellissima, come essere i primi a provare qualcosa in maniera così intensa che apre il cuore, che bello!
      Bellina la mimmina che ha preso le vostre buone abitudini!
      Fammi sapere se poi farai la granola!

  3. adoro la granola anche se non l’ho mai fatta in casa, mi manca un sacco la Mukki e la associero’ per sempre alla gita alla centrale del latte delle elementari in cui ci regalarono coppette di panna montata con i cialdoni e soprattutto condivido “premiarsi per quello che si e'” forse perche’ e’ una lezione che non ho mai imparato e quando me lo ricordo mi sembra sempre un po’… inutile per me =)

    non ci crederai ma ne ho appena parlato nel post di oggi, proprio di fermarsi un attimo a fare l’esteta, a darsi piu’ importanza anche solo per un giorno…
    Se mi ci fai pensare mi sono sentita davvero importante quando… la mia amica e compagna di banco per i miei diciotto anni mi ha portato a suola una brioscina con una candelina, dr Smart mi ha fatto il te’ una volta che avevo la febbre mentre dormivo sul divano, un’amica mi ha chiesto di essere la sua testimone di nozze con un lungo discorso che conservo come una reliquia… una briosche, un te’, un foglio protocollo… eppure non sono mai stata cosi’ felice =) grazie di questo bel post che ci ha fatto rispolverare dei bei ricordi!

    PS (non mi funzionano le stelline…)

    1. io invece la Mukki la associo sempre alla Mostra dell’artigianato e al furgoncino che dava sempre le coppettine di panna. Che memorie golose che abbiamo tutte e due!
      e grazie a te per aver condiviso i tuoi momenti speciali (mi piace la brioscina con la candelina!)

  4. Che bel post.Io non mi sento mai importante per nessuno e forse peggio ancora nemmeno per me stessa………pazienza.
    Ma la granola deve essere ottima e penso che la farò presto x mio figlio , che adora i cereali nello yogurt.Ciao e complimenti per il blog.

    1. no no Andrea, non pazienza! prova a fare la granola e godertela in un minuto, non cinque, solo uno, prenditelo, tutto per te! prova!

  5. La mia adorata granola!! L’anno scorso mi era presa la fissa di farne tantissima per avere sempre la scorta, solo che… me la mangiavo tutta insieme e ho dovuto smettere 🙁

  6. giulia !!!!
    è bellissimo leggere il tuo blog e i commenti di tutte le lettrici ^^
    questo post in particolare mi ha fatto venire la pelle d’oca.
    son fortunata ad averti come amica, anche se da quando sono a roma ci si vede veramente pochissimo.. ma ci rifaremo!
    forza julssssss !!!!!!!

I commenti sono chiusi.

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