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A cena fuori: cocotte di verdure e feta

Vi va di sognare per un po’, vi va? Facciamo conto che sia estate… la luce del giorno rimane un po’ più a lungo e si attarda sui campi di grano che si imbiondiscono, spargendo un bagliore morbido sulla linea dell’orizzonte. Le ombre sono fresche, profumano di tiglio e gelsomino. Le cicale cantano instancabili, si godono ogni prezioso momento di questa estate così magica. E’ bello sedersi in giardino e vedere la sera che piano piano subentra al giorno, ripensare alla giornata che è appena passata e fare progetti per il domani, pregustando il fresco che si sta avvicinando.

Le sere d’estate fanno venire voglia di mangiare fuori, per non lasciare nulla indietro, per fare come le cicale, godersi fino in fondo il giorno e l’estate. Servono a create tanti bei ricordi, un collage di sapori e profumi, spesso illuminati dalla luce delle candele o da quella argentata della luna, un insieme si sensazioni da portare dietro per tutto l’inverno, per far rivivere un bagliore d’estate anche nella più fredda delle sere.

Mangiar fuori significa arrangiare pochi ingredienti in una ricetta che si faccia da sola, mentre noi apparecchiamo la tavola, cerchiamo qualche candela, raccogliamo qualche erba aromatica per impreziosire i piatti e innaffiamo i fiori al tramonto, in modo che si riprendano dopo il caldo della giornata.

Veggie dinner Veggie dinner

Quello che ho preparato una delle scorse sere – quando ancora l’estate era viva e non ancora un ricordo sbiadito e infreddolito –  è un piatto unico vegetariano, che richiede una cottura in forno di circa 1 ora e una preparazione di massimo 5 minuti. Mentre le verdure cuociono, dedicatevi un po’ a voi stessi e riscoprite la bellezza del quotidiano, poi, appena pronto, tutti fuori a mangiare!

Una precisazione sugli ingredienti. I pomodori che ho usato sono i cuore di bue, i miei preferiti: hanno la polpa compatta, pochi semi e sono molto saporiti. La feta che ho trovato era una feta DOP greca comprata al banco dei formaggi, non confezionata: stesso prezzo di quella che compro di solito, ma più delicata, meno salata e un po’ più morbida e friabile, la migliore mai assaggiata fino ad ora!

Veggie dinner

Ingredienti:

  • melanzana, 1 tagliata sottile
  • patate, 2 medie tagliate sottili
  • pomodori cuore di bue, 2 medi tagliati sottili
  • feta greca, 200 gr
  • sale
  • origano
  • pan grattato
  • olio extravergine di oliva

Affetta molto sottilmente melanzane, patate e pomodori. Scegli una teglia o un tegame che trattenga bene il calore e vada bene per il forno, io ho scelto una cocotte in ghisa. Ungi il fondo della cocotte con dell’olio extravergine di oliva, forma uno strato di patate sovrapponendo leggermente i bordi. Condisci con un po’ di sale, copri con uno strato di pomodori e versa un po’ di olio e abbondante origano. Non ho salato i pomodori perché ho aggiunto subito dopo la feta, ben salata di per sé! Sbriciola quindi a questo punto con le mani metà della feta sui pomodori e copri con uno strato di melanzane, sovrapponendo anche in questo caso un po’ i bordi. Sala e condisci con un filo di olio.

Ripeti gli strati e finisci con le melanzane. Cospargi le melanzane con del pan grattato e condisci con sale, origano ed un filo di olio extravergine di oliva.

Copri con un coperchio e cuoci in forno caldo a 180°C per circa 45 minuti. A questo punto controlla le verdure e termina la cottura  togliendo il coperchio e facendo fare la crosticina al pan grattato per gli ultimi 10 minuti. Servi caldo o tiepido.

Veggie dinner

Prova assaggio: l’aggettivo che mi viene subito in mente è mediterraneo. Feta e melanzane insieme, con tanto origano, richiamano immediatamente la Grecia. I sapori del piatto sono esaltati dal metodo di cottura, che fa si che siano l’acqua rilasciata dai pomodori e il vapore che si crea all’interno della cocotte a cuocere tutte le verdure, amalgamando i loro accenti più e meno forti in un risultato finale equilibrato e appetitoso.

In questi momenti dell’anno mi viene in mente una delle mie canzoni preferite, Fields of Gold di Sting.

You’ll remember me when the west wind moves
Upon the fields of barley
You’ll forget the sun in his jealous sky
As we walk in the fields of gold

So she took her love
For to gaze awhile
Upon the fields of barley
In his arms she fell as her hair came down
Among the fields of gold

Will you stay with me, will you be my love
Among the fields of barley
We’ll forget the sun in his jealous sky
As we lie in the fields of gold

See the west wind move like a lover so
Upon the fields of barley
Feel her body rise when you kiss her mouth
Among the fields of gold

Vi saluto per oggi con questa canzone… le mie sorprese estive però non sono ancora finite, presto il blog sarà animato da tante voci diverse. Ma questa è un’altra storia, che lascio ad un altro giorno!

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This Post Has 28 Comments
  1. Che bel post… che belle parole e sopratutto che bella canzone! Anche a me piace molto ascoltarla in questo periodo dell’anno, perchè mi fa tornare in mente quando da piccola la nonna in estate mi portava in questi pratoni, tra li campi di grano e di mais… che bei ricordi! E questa ricetta è molto sfiziosa, complimenti!

  2. Francamente penso che il weekend londinese ti abbia proprio fatto bene… Si respira un’atmosfera “diversa”. Bella, bella, bella.
    Buona giornata e un bacio!

  3. Adoro quella canzone!
    Ma la delizia di quel piatto di verdure non si commenta. L’atmosfera che hai creato nella foto con la lanterna e i fiori è davvero magica mi sembra di potermi sedere a tavola in giardino. Bacione

  4. Sai che quando dischiudi la porta lasciando trapelare uno spiraglio del tuo mondo incantato io mi commuovo fino alle lacrime? Anche i sapori di questo piatto mi sciolgono il cuore, sono molto contenta di avere tutto in casa e di poterlo riprodurre anche stasera stessa, se mi va… Beh, proprio tutto no, mi mancano quella meravigliosa cocotte e quella lanterna da sogno. E il tuo bel giardino, la vista sulle colline, il cane che si morde la coda… ma a volte si può supplire a ciò che manca con un sorriso, no?

  5. Sì Sì… a farmi sognare ci sei ben riuscita, anche perchè il tuo “fuori” è decisamente più appetibile del mio (trattasi di balcone lungo e non larghissimo riservato per questo motivo a pochi intimi…). Inoltre melanzana e feta sono un abbinamento accattivante e sanno di estate. Mi piacciono moltissimo le tue foto.

  6. Leggo il tuo post e sono sempre più ansiosa che arrivi l’estate ( ma ci siamo quasi), per potermi godere queste cenette in giardino…che meraviglia!
    Buona questa melanzana e molto bella ed evocativa la foto, mi sembra proprio dim essere là…peccato non poter servirmi un piatto!!!!!!!!

  7. tesoro mio è una bella fortuna riuscire a mangiare all’aperto con aria buona e pulita e tutto si ferma come d’incanto…troppo buona questa teglia io adoro la feta quindi devo provarlo assolutamente!!bacioni imma

  8. Non c’è niente da fare… tu hai un modo di fare le cose, di combinare gli oggetti, di scrivere, che ha “CLASSE”…. non saprei cos’altro dire.
    IO che, sono un po sciattona, che metto li nel piatto e non mi curo troppo dell’aspetto, che tiro via… ho solo tanto da imparare.
    Me ne rendo conto!
    Ti voglio bene!
    nasinasiarrangiaticci

  9. e’ vero hai ragione niente di meglio che pasteggiare all’aperto alla fine di una dura giornata di lavoro a godersi l’aria calda e profumata dell’estate.ottimo il piatto perchè adoro le melanzane.

  10. Ti invidio la Stub!
    Tra un mesetto è il mio compleanno e non faccio altro che parlare di cocotte, spiegare cos’è, le differenze tra i vari modelli e dove si compra…vediamo se qualcuno raccoglie!
    Ricettina spettacolare e foto meravigliose, come sempre!

  11. Sembrava un post scritto in autunno (i giorni di sole passati…).
    Ma bella ricetta, no doubts.
    E bella prosa, anche. Se scrivendo si potesse campare…..
    CIAO 🙂

  12. miviene in mente la canzoane di Vasco Rossi: “E brava Giulia………” eh si sei bravissima!!! non solo conle ricette ma anche come giornalista mi piace talmente questo post che l’ho letto 2 volte!!!e poi c’è questa foto magica quella quella lanterna stile marocchino : sembra una storia da mille e una notte!!! epoi mi piace la cucina greca!!!!

  13. Ciao! ottimo questo piatto tutto estivo! melanzane e pomodori….il tutto gratinato al forno…divino!! e ottima la scenografia delle foto!!
    bacioni

  14. questa ricetta è il preludio alle mie prossime vacanze in Grecia; farò provvista di feta e poi sperimenterò il tuo piatto.
    sIMONETTA

  15. Si respira davvero un’atmosfera magnifica qui. Mi sembra di avvertire il vento leggero che si muove tra le pieghe della sera e l’ esplosione di sapori che lo accompagna. Cenare così deve essere davvero speciale. Complimenti!

  16. mi hai fatto sognare! che bella atmosfera… è vero, certe serate ci si portano dentro, nella mente, per tutto l’inverno… sono indelebili… bacio

  17. che bello questo piatto!
    mi fa venire una fame…

    qui ho l’estate in casa da un paio di settimane, ma sto lavorando di sera e nel fine settimana e non mi posso godere il momento… UFFA!

  18. che bella la foto Juls!!! … poi queste melanzanine… sa proprio tutto di cenetta fuori… davanti al gelsomino velenoso(ma questo è un particolare) … mettici pure sting… chevvoi di piu’ dalla vita???
    bella proprio si!!! brava!!

  19. ricetta deliziosa, ma che te lo dico a fare?
    piuttosto…curiosotà impellente per le sorprese estive!
    un abbraccio!

  20. Idea favolosa, foto superlative, musica di sottofondo, che chiedere di piu’ ? L’estate, qui e’ iniziato l’inverno….mi consolo andando al mare e mangiarmi questa cocotte dentro. Baci

  21. Vi volevo ringraziare uno per uno per i commenti a questo post, ma per cause di forza maggiore – leggi kaos at work – non ce la faccio… ma lo sapete vero che do un bacino di ringraziamento a ciascuno di voi?!
    P.S. Caro.. sì! è quello!!

I commenti sono chiusi.

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