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Post ad alto contenuto rock: Bruce Springsteen, il panino toscano e Dolci Tentazioni

Quando Bruce Springsteen ha cominciato a cantare io non ero nemmeno nata. Ho iniziato ad ascoltarlo più assiduamente dal 2007, quando uscì Magic, quando casualmente la mia sorellina rock mi passò l’album: divenne la colonna sonora dei miei viaggi in macchina, e ancora è quello che scelgo quando voglio guidare a cuor leggero godendomi la strada. Da allora, però, è stato un crescendo di amore e ammirazione per i testi delle sue canzoni, le atmosfere, la musica, le storie vere che sa raccontare. Per lui.

Sono andata a ritroso, a ricercarmi i vecchi video delle sue canzoni, sono arrivata ad ascoltare Fire in macchina fino a sapere ogni pausa e sospiro del suo duetto. Da allora mi ha accompagnata nei giorni in cui arriva l’estate, con Girls in their summer clothes, nei viaggi in macchina, nei momenti più tristi e quando cercavo fiducia e grinta. Lui c’era con la sua musica, e questo mi è bastato per trasformarlo in pochi anni nel mio cantante preferito, detto con il piglio di un’adolescente con il diario stretto sul cuore e gli occhi sognanti.

Anche questo blog si potrebbe dire che è cresciuto con la sua musica, dai primissimi post in cui ascoltavo le sue canzoni per trovare l’ispirazione (basta vedere qui e qui) a quando mi auguravo che qualcuno mi cantasse Surprise Surprise nel giorno del mio compleanno (e sto ancora aspettando…).

Domenica 10 giugno 2012 ero al suo concerto allo stadio Artemio Franchi di Firenze, un sogno che si è realizzato, un regalo di Natale posticipato per me e Claudia. Mi sono sentita come ci si deve sentire a quindici anni: libera, carica, incosciente. Incosciente del telefono, del borsello con patente e carta d’identità, del libro che mi ero portata per passare il tempo durante l’attesa sul prato, dei vestiti che andavano pian piano inzuppandosi, delle scarpe, del mascara waterproof che comunque dava segni di cedimento.

Ho ballato e cantato come una quindicenne sotto la pioggia per tre ore e mezzo, saltando, battendo le mani a tempo, commuovendomi su The River, esaltandomi su Waiting on a sunny day. Ho vissuto finalmente un concerto per il quale potrò raccontare io c’ero, sotto quell’acqua, e anche a me che ha detto you’re fucking die hard, siete duri a morire, quando abbiamo chiesto ancora un’altra canzone nonostante la pioggia che non ci dava tregua. E lui cosa ci canta? Who’ll stop the rain, è unico, Bruce, The Boss, è unico.

Poi c’è il panino. Avevo pensato ad una introduzione più bucolica, roba da picnic, prati verdi e faggi ombrosi, ma oggi volevo parlarvi del concerto, non stavo più nella pelle, quindi ho pensato… che c’entra un panino toscano con il concerto di Bruce?

Intanto sarebbe stato molto più saggio portarsi questo panino nello zaino insieme alla frutta e all’acqua invece di comprarne poi uno finto a prezzi astronomici dentro lo stadio (un decimo del biglietto, ho pagato il panino un decimo di quanto ho speso per il concerto!), ma come diceva la mia professoressa di italiano alle superiori, se avessero giudizio non sarebbero ragazzi…

E poi, diciamocelo, questo è un panino rock! Il pecorino grigliato, soprattutto quando è ancora piuttosto fresco, sprigiona tutti i suoi sentori di latte, guadagnando quella nota di affumicato che lo rende ancora più appetitoso. E poi c’è quel mezzo cucchiaino di senape mischiato al miele… rock puro, dolce e graffiante insieme, una ballata rock!

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Il panino toscano con fave e pecorino

Porzioni 1
Chef Giulia

Ingredienti

  • 2 manciate di fave fresche sgusciate
  • 1 cucchiaio di olio d'oliva
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di miele
  • ½ cucchiaino di senape dolce
  • 1 fetta spessa di formaggio pecorino fresco, circa 40 g
  • 2 fette di pane toscano

Istruzioni

  • Schiaccia le fave in un mortaio con un pizzico di sale e un cucchiaio di olio d'oliva fino ad ottenere un pesto cremoso.
  • Monta un cucchiaino di miele con mezzo cucchiaino di senape dolce in una ciotolina.
  • Tosta le fette di pane toscano su entrambi i lati fino a quando non diventano dorate e croccanti all'esterno.
  • Spalma una fetta con la salsa di senape e miele e una fetta con il pesto di fave.
  • Griglia la fetta pecorino su entrambi i lati fino a che non comincia a sciogliersi e non diventa leggermente dorata.
  • Posa il formaggio pecorino sulla fetta spalmata di senape e miele e chiudi il panino con l'altra fetta con il pesto di fave.
  • Mangialo ancora caldo.
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Ma il rock non è finito! Mi sento un po’ rock anche io nel presentarvi il secondo numero di Dolci Tentazioni, già in edicola in questi giorni. Anche in questo numero mi sono dedicata ad una ventina di ricette, ma posso consigliarvi di fare subito subito i biscotti morbidi con farina di mandorle e cedro candito? Li ho riprovati pochi giorni fa ad un corso di cucina e sono piaciuti un sacco!

Se poi questo non basta a convincervi, forse 5 diversi gusti di gelato, tra cui miele e zafferano o limone e zenzero posso funzionare? Come sempre, attendo un vostro feedback per sapere cosa ne pensate!


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Questo articolo ha 20 commenti

  1. 5 stars
    carissima giulia che belloooo, ho sentito l tue emozioni grazie a questo racconto che aspettavo ^_^
    il panino wow gnam chissà che goduria

    e il giornale vado a vedere se è arrivato in edicola

  2. Grazie Giulia per questo gustoso panino!! Oggi volerò in edicola a cercare dolci tentazioni.. bhé che dire the boss è sempre the boss!! ciao s

  3. 5 stars
    C’ero anch’io all’Artemio!!!! E’ stato meraviglioso, una catarsi sotto quel diluvio, e lui non si è risparmiato, come noi!!!…fuckin’ die hard! Brava, il panino è rock!

  4. 5 stars
    Cara Giulia ma quanti complimenti ti devo fare? …………..tantissimi.
    Non sapevo che collaboravi con una rivista di cucina.
    Stamattina ne sono andata a comprare subito una copia e sono rimasta sbalordita delle tue opere. Si! Perchê sono delle vere e proprie opere.
    Bravissima ancora.
    P.S. Il panino Springsteen è strepitoso da vera rockstar.
    Un bacio.

  5. Ok, devo sguinzagliare di nuovo mamma e babbo in giro per edicole. 😉

    Il mio panino prefeito attualmente è molto simile. Tutte le volte che scendo a Firenze faccio scorta di pecorino che poi contrabbando oltrefrontiera con estrema nonchalance. Adesso metterò in pratica la tua versione per cambiare un po’.

    Mi hanno detto che il concerto è stato strepitoso.

    Baci,
    Caro

  6. Mio Dio che meraviglia! Fave e pecorino in forma di panino, sei un genio e poi mi tenti anche con i biscotti morbidi alle mandorle, mi sa che non posso resistere 🙂
    PaolaA

  7. Deve essere stato un concerto bellissimo!!!Anch’io ne sto aspettando uno con trepidazione..i radiohead alle cascine!Pensa che torno apposta da Londra..ormai avevo comprato il biglietto e non mi andava di rivenderlo!

  8. Cara Giulia, è bene che tu sappia che ormai attendo i tuoi post con lo stessa curiosità con cui ci si siede a tavola aspettandosi almeno sei portate 🙂 insomma anche il rock con la gastronomia è un abbinamento spettacolare, e poi Lui quell’uomo d’altri tempi avrebbe detto la mia prof di filosofia, piaceva tanto anche a me e capisco come possa essere apprezzabile ascoltarlo in viaggio… la sua musica ha un non so che di ‘epico’. Insomma anche il panino merita il suo applauso, la senape sul pecorino arrostito mi intriga non poco. a presto laura

  9. juuuuuuuuuls!!!!!! ma che forte che sei!!! la tua faccia bagnata e i tuoi occhi luccicosi la dicono lunga :O)
    quando due anni fa il boss venne a Roma io e la mia collega (uhm… 30 anni più di me la ragazza…. eheh) ci siamo divertite da pazze.. e lei mi tirò fuori persino qualche vecchia foto… pezzi di storia…. un po’ come il tuo panino.
    un bacione!!!!

  10. Avevo notato che anche tu eri rock, ma non avevo intuito fino a che livello! Io ti posso solo dire che capisco tutto… Nel 2003 mi sono fatta 3 settimane negli states dietro al suo tour! Un’esperienza unica che ricorderó per sempre… Come mi fa stare bene e mi consola lui non lo può fare nessuno!! Concerto bagnato concerto fortunato, bel battesimo juls e bel panino!!! 🙂

    Born to Run!

  11. Ma ti rendi conto? Tu hai visto un mito vivente. Hai visto lui, il Boss, i più bei deltoidi mai apparsi da una tshirt! La voce più rock della mia generazione….tu non puoi sapere quante volte ho sognato di essere quella ragazza che lui fa salire sul palco allungando una mano in Dancing in the Dark….nooo…ci ho rosicato per anni, ogni volta che passavano il video in televisione. Ecco, concedimi di invidiarti, bonariamente, almeno un pochino. Io mio sogno proibito per adesso resta poter vedere dal vivo un concerto di Santana, ma Bruce, ahhh….lui sarebbe già stato raggiungere il paradiso! Grande, poi mi racconterai spero dal vivo! Un abbraccione grande, Pat

  12. Il panino Springsteen mi mancava 🙂 seguo bruce dal 1984 e non mi stancherò mai. Ero a Milano il 7 giugno al mio Quarto concerto e devo dire che diventano sempre uno meglio dell’altro. Il suo Arrivederci a fine concerto mi fa sperare in un suo ritorno presto

  13. In realtà dopo aver pronunciato “You are fucking die hards. One more for the die hards” hanno suonato Twist and Shout 😀

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