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Crostata di ricotta e confettura di mirtilli dell’Abetone

Anche questo agosto è arrivato agli sgoccioli, torniamo un po’ a regime, alla regolarità, a una rassicurante routine, anche se alla fine quest’estate non ci siamo mossi. Abbiamo però lavorato a ritmi più tranquilli e siamo riusciti a ritagliarci qualche fine settimana in giro per la nostra regione, o qualche mattina libera per esplorare i dintorni, facendo finta di esser turisti, con tanto di macchina fotografica e cappello per ripararci dal sole. Abbiamo girato piccoli video per non dimenticare le bellezze quotidiane e ci siamo spenti in lunghe dormite pomeridiane.

In uno dei nostri weekend fuori casa abbiamo guidato fino alla Val di Luce e all’Abetone, nell’Appennino Toscano. Abbiamo incontrato gli stessi amici che ci hanno ospitato due anni fa e siamo arrivati pieni di buone intenzioni: nei nostri progetti c’era di nuovo la confettura di mirtilli, da far durare per tutto l’inverno.

In fuga dall’ondata di caldo anomala agostana, siamo arrivati in montagna pieni di aspettative. Una pioggia leggera ci ha sorpresi all’arrivo, abbiamo subito cercato rifugio nella casa di Niccolò e Fulvia, un appartamento accogliente dal sapore di baita alpina, con legno, cuscini e cibo abbondante. Un tè caldo e l’abbraccio di un secondo maglioncino sono state le migliori premesse. I nostri progetti di riempire i cestini di mirtilli sono stati semplicemente rinviati al giorno seguente, e abbiamo così deciso di avventurarci in una passeggiata più breve, lungo una pista da sci abbandonata. Vedrai che lì troviamo i lamponi… 

Appennini toscani

Raccolta dei lamponi sull'Appennino toscano

Nubi pesanti e cariche di pioggia inseguivano la nostra auto mentre ci avvicinavamo alla radura con i lamponi, ma l’odore dolce e inebriante delle bacche mature era più forte della paura di essere sorpresi dalla pioggia. La pista da sci era ripida, coperta da cespugli di lamponi alti fino ai miei fianchi.

Avanzavamo lentamente, raccogliendo pochi lamponi, tutti piccoli. La stagione era stata impietosa anche in montagna, scarsa di acqua. Ma erano dolci, e selvaggi, e la mattinata stava passando felicemente sotto una pioggerellina delicata, con il gusto dei lamponi sulla punta delle mie dita e sulla lingua.

Raccolta dei lamponi sull'Appennino toscano

Raccolta dei lamponi sull'Appennino toscano

Il giorno successivo era fresco e pulito, e noi avevamo un appuntamento con i mirtilli. Abbiamo preso la seggiovia per raggiungere la Val di Luce e siamo stati accolti da un paesaggio che difficilmente si associa all’idea di Toscana: un’ampia vallata verde, montagne nude, un cielo grigio e sentieri in pietra che passavano accanto a un rifugio abbandonato. Cespugli di mirtilli bassi tutti intorno a noi.

Raccogliere mirtilli a mano è un esercizio zen, non si può affrettare: ogni bacca viene raccolta singolarmente. Vai piano, assapora il tuo raccolto fortunato per trovare una ragione in più per credere che stai davvero riempiendo il tuo cestino con bacche selvatiche, che crescono in un paesaggio mozzafiato, e che diventeranno quella confettura che ti sveglierà per tutta l’inverno con una fetta di pane tostato e un caffè al mattino.

Raccolta dei mirtilli sull'Appennino toscano

confettura di mirtilli

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Quest’anno ho seguito la stessa ricetta che avevo usato due anni fa per fare la confettura di mirtilli, ma in cottura ho aggiunto anche qualche foglia di alloro. L’alloro esalta il sapore di sottobosco, aggiungendo una nota balsamica molto delicata. Quella che era una semplice confettura di mirtilli acquista un profumo elegante, regale.

La mia prima idea era stata quella di tostare una fetta di pane, metterci sopra un po’ di ricotta fresca e poi ricoprirla di confettura di mirtilli. Da qui al preparare una crostata di ricotta e confettura di mirtilli il passo è stato breve. Il risultato è una crostata che si avvicina tanto a una cheesecake, con uno spirito spiccatamente italiano.

crostata di ricotta e mirtillicrostata di ricotta e mirtilli

Crostata di ricotta e confettura di mirtilli

La frolla è rustica, fatta non solo di farina bianca ma anche di farina di grano saraceno integrale, proprio come nelle torte di montagna, quelle ripiene di frutti di bosco.

Preparate questa torta il giorno prima e lasciatela a riposare in frigorifero per tagliarla in fette ferme e sottili. Scegliete una buona ricotta fresca e di qualità: se è troppo morbida lasciatela scolare in un colino per un’ora. Avete bisogno di una scusa per fare questa crostata? Consideratela un’idea per finire il pranzo della domenica con gli amici o con la famiglia, una merenda pomeridiana con una tazza di tè, oppure tagliatela in fette sottili e godetevela sul divano dopo cena, mentre guardate un film o l’ultima puntata della vostra serie preferita.

5.0 from 3 reviews
Crostata di ricotta e confettura di mirtilli
Autore: 
Tipo di ricetta: Dolce
Cucina: Italiana
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: 12
 
Avrai bisogno di...
Pasta frolla rustica
  • 200 g di zucchero di canna
  • 250 g di burro a temperatura ambiente
  • 2 uova
  • 400 g di farina 0
  • 100 g di farina di grano saraceno integrale
  • Scorza di 1 limone non trattato
  • 1 pizzico di sale
Ripieno
  • 400 g di confettura di mirtilli
  • 500 g di ricotta vaccina fresca
  • 1 uovo
  • 80 g di zucchero
  • Scorza di 1 limone non trattato
Come si fa...
  1. Mescolate il burro con lo zucchero fino a che non sono amalgamati, basta evitare che ci siano pezzetti di burro troppo grossi rimasti interi.
  2. Aggiungete le uova sbattute e poi incorporate velocemente le due farine, precedentemente setacciate con il sale e la scorza di limone.
  3. Lavorate l'impasto velocemente per evitare che il burro si scaldi troppo, unitelo insieme, schiacciatelo leggermente e avvolgetelo nella pellicola per alimenti. Mettetelo in frigo per qualche ora, o anche fino al giorno successivo.
  4. Quando è finalmente arrivato il momento di cuocere la crostata di mirtilli scaldate il forno a 200°C.
  5. Togliete la pasta frolla dal frigo, prendetene metà e impastatela fino a che non è abbastanza malleabile da stenderla. Con l'aiuto di un matterello e di un po' di farina stendete la pasta in uno strato di 5 mm. Conservate la seconda metà in frigo fino a che non vi servirà per la decorazione.
  6. Imburrate e infarinate uno stampo rotondo da 26 cm, di quelli con il fondo amovibile. Ricopritelo con la frolla e rimuovete quella in eccesso.
  7. Spalmate la confettura di mirtilli sul fondo della crostata.
  8. Montate la ricotta con lo zucchero, un uovo e la scorza di un limone e spalmatela sopra alla confettura di mirtilli.
  9. Stendete la frolla rimanente e ricavateci tante strisce per decorare la superficie della crostata.
  10. Cuocete la crostata in forno caldo per circa 30 minuti, fino a che non è dorata.
  11. Lasciatela raffreddare completamente prima di affettarla.
  12. Si conserva bene in frigo per ⅔ giorni.

raccolta dei mirtilli sull'Appennino toscano raccolta dei mirtilli sull'Appennino toscano

Un voto per i Saveur Blog Awards e per i Macchianera

Ci avete portato fino alle finali, adesso avremmo bisogno del tuo sostegno per l’ultimo passo. Siamo tra blogger di talento e tanti amici che stimiamo, e questo un po’ ci intimorisce. Ora sta di nuovo a voi, è il vostro turno per scegliere i vostri blogger preferiti. Come suggerisce il team di Saveur, votate presto e spesso, perché potete lasciare il vostro voto una volta al giorno in ciascuna categoria entro il 6 settembre. Potete farlo a questo indirizzo. 

Ma le belle notizie non finiscono qui, perché a sorpresa mi avete nominata per il quarto anno consecutivo anche per la finale dei Macchianera Internet Awards, insieme a istituzioni del food online come Chiara Maci e Sonia Peronaci! Se vi va di esprimere le vostre preferenze anche per questi, dovete votare per almeno 10 categorie perché il voto sia valido, io sono alla 23 come miglior food blogger

crostata di ricotta e mirtilli

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Non ho letto quanto avrei voluto questa estate, spesso mi sono addormentata e ho accumulato più di un libro sul mio comodino. Sono tutti lì, in attesa dell’arrivo dell’autunno e della bassa stagione, il momento perfetto per dedicarmi alle mie letture preferite. Mi sono segnata, però, diversi post e articoli da condividere con voi, tutti spunti utili di riflessione.

  • Di quel crostaceo che fui. Laura, conosciuta da tutti come il Gambero Russo, ha dovuto cambiare nome per cause di forza maggiore. Qui vi racconta, con la sua consueta poesia, come e perché, e vi introduce al suo nuovo spazio, Ricette e Vicende.
  • Cari criticoni gastronomici, scrivere di cibo non è un hobby. Roberta Corradin parla di food writing per Cucina Corriere. L’unica via che resta al lettore, per capire chi è degno di fede e chi no nel mondo della scrittura amatoriale di food (e non solo), è imparare a distinguere l’approccio critico di chi ha masticato anche un po’ di Kant dall’approccio criticone di chi mastica tout court.
  • Italy’s Most Rewarding Small Towns—and Why They Beat Rome, Florence and Venice. Novelist Andrew Sean Greer dispenses advice to travelers headed to Italy: Skip the big cities. Venite nei paesi più piccoli, a Colle Val d’Elsa, a Casole d’Elsa, a Certaldo e a Radicondoli, e scoprirete una Toscana diversa.
  • Why we fell for clean eating. The oh-so-Instagrammable food movement has been thoroughly debunked – but it shows no signs of going away. The real question is why we were so desperate to believe it. Prendetevi del tempo per leggere questo articolo di Bee Wilson. Quando sono arrivata alla fine ero triste, arrabbiata, disillusa e preoccupata per questa tendenza al clean eating, al mangiare pulito. Tutti noi abbiamo una responsabilità verso chi legge i nostri blog e non mi stancherò mai di ribadire che mangiare è un piacere, è un atto naturale dell’essere umano. Non possiamo definire il cibo pulito o sporco. Godetevi una fetta di questa torta senza sentirvi in colpa!

raccolta dei mirtilli sull'Appennino toscano

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This Post Has 9 Comments
    1. anche ioooooooo! sono una specie di segugio, cane da tartufo,per tutto quello che è selvatico e fruttifero…vado in giro a testa in su (rischiando pure di cadere perché inciampo pure) e ad occhi sgranati…sempre.. hibihihii..
      E’ troppo bello e sta crostata vabbè..lasciamo sta
      Manu…

  1. Cara Giulia,mi sono innamorata di tutto ciò che preparo con cura e semplicità.. ..ti ho scoperta x caso su un numero di elle a tavola,una rivista splendida che purtroppo non fanno più. Da pugliese adoro la tua cucina ,le foto i viaggi e tutto. Ti seguo con passione grazie x esser entrata nella mia cucina. Un bacio Linda

  2. Quest’anno non ho avuto la possibilità (o la voglia, ma questa è un’altra storia) di passare il mio tempo tra i boschi a raccogliere mirtilli, ma il momento è come lo descrivi tu, un esercizio zen tra te e i cespugli, da passare uno a uno macchiando la pelle fino a renderla quasi blu.
    L’atmosfera è emozionate e pacata e la torta fa venire una gola incredibile!

  3. Questa torta è buonissima. L’ho preparata ieri e lasciata tutta la notte in frigorifero. È venuta una meraviglia, esattamente come me l’aspettavo….sa di casa, il suo e’ il sapore antico dei dolci di una volta, ha reso la nostra colazione semplicemente speciale.

  4. Buongiorno Giulia,
    ti seguo da un po’ ma non ti avevo mai scritto. Vorrei ringraziarti per le tue ricette, buone e affidabili: alcune sono diventate di casa da me. Ieri ho avuto amici a pranzo e mi hai fatto fare proprio una bella figura! 😉 Ho cucinato le tue crespelle alla fiorentina, il tuo polpettone e questa buonissima torta per finire! Un successone! 😀
    Grazie ancora! Un bacio,
    Annalisa

    1. ora piango… grazie Annalisa, non sai che piacere mi fa! direi che è il più bel regalo per questa domenica di sole! grazie ancora e un abbraccio a te e tutta la tua famiglia!

  5. Ciao Giulia,

    anche io trovo le tue ricette e i tuoi racconti incredibili! Il tuo modo di scrivere, forse per la passione trasmetti, fa sognare e venir voglia di provare! Fatto anch’io questa torta per il pranzo della domenica: uno spettacolo! Il profumo del grano saraceno si sposa benissimo alla Morbidezza della Ricotta (che io ho aromatizzato con mezza bacca di vaniglia perché avevo una marmellata bio senza zucchero).
    Non posso che dirti GRAZIE e inviarti un grande abbraccio

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