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La cucina dell’autunno: idee e link

Anche quest’anno ottobre si preannuncia un mese intenso, di quelli che ti mandano a letto la sera stanca ma con la testa che ancora gira senza sosta per gli stimoli, le idee e le nuove conoscenze. Per aprire le danze tra due giorni inizierà il workshop di Food styling e food photography con Hélène e Tami: qui è tutto pronto, con la campagna tirata a lucido, il sole tiepido e le prime foglie gialle. Chiuderemo ottobre il Three Acres Creative Gathering, con l’odore di fuoco del forno a legna, le chiacchiere fitte attorno a un tavolo e a una tazza di tè per trovare insieme un equilibrio tra vita privata e lavoro, creatività e routine quotidiana. Nel mezzo una girandola di impegni, scadenze e per fortuna anche quattro attesissimi giorni a Lecce, a trovare gli zii e la nonna di Tommaso.

porcini

Ottobre, noi siamo pronti. Voi?
Ho preparato già una scorta di ricette di stagione da condividere con voi, ispirata dai colori e dai profumi che in questi giorni mi hanno travolta al mercato. Siccome mi conosco, però, preferisco partire con qualche idea dall’archivio per lasciarvi di che cucinare nei prossimi giorni e per cominciare a imbrattare pentole e padelle, per dare una bella sistemata alla dispensa e vedere cosa c’è che può diventare il vostro prossimo capolavoro in cucina.

tagliere

Antipasti

I taglieri di formaggi sono sempre una buona idea. I pecorini stagionati, quelli con la crosta lucida intrisa di olio d’oliva o quelli rugosi, invecchiati in grotta, possono essere serviti accompagnati da frutta di stagione: noci fresche, acini di uva dai riflessi perlacei, fette croccanti di mela o di pera.
Abbinateli anche a una confettura di cipolle o alle gallette di avena.
Le foglie di salvia fritta non escono ancora di scena, anzi.

ravioli

Primi

La zucca si affaccia ora in cucina e continuerà a farmi compagnia fino all’arrivo della primavera, quando il verde di campi e boschi vorrà trovare il suo spazio anche in tavola. La uso nelle zuppe, spesso insieme ai legumi. Le vellutate sono più dense e sostanziose, basta aggiungere qualche crostino di pane per poterle chiamare cena.

Uso la zucca anche per condire i pici, quando non c’è modo di trovare porcini nostrali sui banchi del mercato, a volte con i porri, a volte con la salsiccia, a volte semplicemente con tanto pecorino grattato e un po’ di salvia.
Ora che il ritmo dei corsi di cucina comincia a rallentare riscopro anche il piacere della pasta fresca fatta per noi, e approfitto della tecnica e della manualità che come sempre migliora in estate, quando sforniamo pici, tortelli, ravioli e tagliatelle a ritmo continuo.

Ho in serbo per voi anche due ricette a base di porcini e finferli, piatti tipici di una cucina familiare per continuare a muoversi in cucina al ritmo della stagione.

A proposito di primi e pasta fresca, ne approfitto per raccontarvi che AccorHotel ci ha scelti per rappresentare l’Italia nel contest internazionale Foodie Madness, dove blogger da tutto il mondo si sfideranno per far arrivare in finale la loro ricetta preferita. Noi ci siamo presentati con i ravioli di ricotta e spinaci. Trovate qui la ricetta. 

Mia nonna mi ha insegnato a preparare la pasta fresca quando ero una ragazzina: uova e farina, e la magia ha inizio. Quando ero piccola i ravioli di ricotta e spinaci, conditi semplicemente con burro fuso e foglie di salvia croccanti, non mancavano mai al pranzo della domenica. È una delle ricette che meglio rappresentano la cucina casalinga toscana, preparata con amore.

Nella migliore tradizione calcistica delle sfide, la prima è Italia-Germania! I tedeschi presentano un piatto sontuoso, tipico della loro tradizione. Se vi va potete votarci qui, ma vi consiglio di andare a dare un’occhiata anche a tutte le altre ricette dei concorrenti in gara, sarà un po’ come viaggiare di paese in paese!

arista

Secondi

Insieme all’odore di camino e di sottobosco con l’autunno arriva quello degli arrosti, l’emblema della domenica, ma anche un modo per organizzare i pasti settimanali tra prime volte, avanzi e insalate di riciclo.

Ho iniziato a cucinare l’arista con le mele e le cipolle, riconoscente per questo piatto che in poco più di mezz’ora, senza particolari attenzioni, riesce a darti una carne succosa, un contorno insolito di mele e cipolle e un fondo di cottura che sembra frutto di ore di pazienza.
Sostituite il maiale con il tacchino, mele e cipolle con patate e funghi e il risultato non cambia: è arrivato il momento di inserire nel menù settimanale anche l’arrosto di tacchino ripieno.
Per una cena infrasettimanale a base di uova e pomodoro, non dimenticatevi la frittata trippata.

Anche qui ho in caldo per voi delle polpette, come queste estive, ma con la zucca. Ma ci sarà modo di parlarne presto…

uva e pomodori

Contorni

Non prestiamo mai abbastanza attenzione ai contorni. Posso rinunciare a primi antipasti, secondi o dolce, ma il contorno per me non deve mancare mai. Se scelto bene, con cura, seguendo la stagione e la disponibilità, è quello che sorprende e marca il carattere di un pranzo o di una cena.

Qualche giorno fa al mercato, chiacchierando con una signora sorridente e vivace quanto i suoi capelli rossi, ho scoperto quello che è diventato il contorno che per me meglio rappresenta i giorni più dolci dell’anno, quando l’autunno ancora gode degli ultimi frutti lasciati dall’estate. Avreste mai pensato a mettere insieme pomodori e uva? Io sicuramente no!

Questo è invece un piatto di origine contadina, che si fa per un brevissimo periodo dell’anno, quando i pomodori ancora sulle piante non hanno sole a sufficienza per maturare. I contadini si trovavano quindi con panieri di pomodori verdi e grappoli d’uva maturi. Chissà a chi è venuta per primo l’idea di abbinarli in un contorno…

Sono solo quattro ingredienti principali – pomodori verdi, uva, aglio e peperoncino – eppure ognuno è fondamentale a modo suo. I pomodori verdi dorati in padella sono di per sé irresistibili, l’uva li addolcisce, l’aglio li rende aromatici, il peperoncino li scalda, esaltando le note agrodolci del piatto.

Affettate i pomodori in fette spesse un centimetro, passateli nella farina e soffriggeteli in una padella con qualche spicchio di aglio affettato sottilmente e un po’ di peperoncino. Sistemate i pomodori in un solo strato e girateli una volta dorati. Fatelo in più volte se non entrano tutti insieme. Quando i pomodori sono pronti aggiungete una decina di spicchi di uva tagliati a metà e privati dei semi, salate e lasciate cuocere per qualche minuto, finché l’uva non si appassisce. Servitelo subito o tenetelo al caldo fino a che non è il momento di mangiare. L’ho già fatto due volte durante i corsi di cucina e il responso è stato unanime: inaspettato, sorprendente, lo rifaccio appena torno a casa.

Quanto alle insalate, potete già iniziare a preparare questa, con cavolo viola e semini.

pere e cioccolato

Dolci

Eccoci al tempo delle mele e delle pere, dei dolci all’olio, del cioccolato che fa di nuovo il suo ingresso trionfale in cucina.
Lo scorso anno dopo numerose prove fatte durante i corsi di cucina vi raccontai di questa torta di pere e cioccolato, che da allora ho rifatto per ogni occasione, dalla merenda alla colazione, ma anche come dolce fine pasto da portare a casa da amici.

Gli stessi ingredienti possono anche diventare qualcosa di molto raffinato se presentati con un po’ più di eleganza, come nel caso di queste pere al vino rosso con cioccolato fondente.

Nelle prossime settimane vi racconterò anche della mia nuova torta di mele preferita, all’olio ovviamente.

mercato in autunno

Link Love

Non potevo certo lasciarvi senza qualche link interessante! Ho una pila di libri che sta crescendo vertiginosamente sul comodino, ma so che dovranno attendere novembre. Com’era? L’attesa aumenta il piacere?

  • Mamma e Marta hanno pubblicato il loro primo libro, Naturalmente Buono. Ci sono tantissime ricette interessanti, Tommaso ne ha già segnate un po’ che vuole che provi al più presto.
  • Mi è finalmente arrivato Coming To My Senses: The makings of a counterculture cook, l’autobiografia di Alice Waters. L’ho preordinato più di un mese fa su Amazon, adesso vediamo quanto resisto senza cominciare a leggerlo, aggiungendolo a quelli che già mi aspettano sul sopra citato comodino.
  • Appena mi fermo questa torta di Caris la voglio provare: il cake metodo bignè di Stefano Laghi, mi incuriosisce il procedimento, e come sempre rimango affascinata dal modo in cui Maria Grazia racconta le ricette, ti fa sentire in grado di replicarle a occhi chiusi.
  • Sempre in tema di pasticceria, mi è piaciuto molto questo articolo di Sophia sui diversi modi di glassare una torta.
  • Sono incantata dall’ultimo post di Regula, dove racconta la ricetta Kanelbullar svedesi con foto dal sapore fiammingo. Altra cosa che farò a novembre, o forse avrò la fortuna di assaggiarli prima se ne porta qualcuno per il gathering!

Spero di avervi dato qualche idea per una cucina autunnale, e anche di avervi instillato un po’ di curiosità per le ricette che verranno. Prometto che farò del mio meglio per raccontarvele qui sul blog appena possibile, anche perché alcune sono già state promosse a classico di famiglia, altre sono entrate inaspettatamente nel mio repertorio, e sono sicura che sapranno entrare anche nel vostro!

Aspettateci e abbiate pazienza, nel frattempo seguiteci su Instagram per partecipare – anche se da lontano – al workshop e al gathering!

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This Post Has 2 Comments
  1. Bello questo post! Mi fa amare l’autunno anche se non è la mia stagione preferita.
    Ma tu leggi anche qualche altro libro? Anche io preferisco quelli di cucina agli altri….. purtroppo.

  2. Guardo con una cerca malinconia e pure una certa invidia quei funghi. Sono già 5 volte che il babbo va per funghi e torna a mani vuote. I castagneti e faggeti sono tristi, sconsolati e non c’è orma di funghi di nessun tipo, fossero pure velenosi, giusto per dire che c’è ancora speranza. La siccità desolante di questi ultimi 7 mesi, ci ha lasciati a becco asciutto. In compenso abbiamo castagne, piccole piccole, ma tante e buone.
    Allora dei pici delle Juli con le castagne non me li toglie proprio nessuno, anche se quei ravioli lì, mi fanno l’occhiolino e non poco.
    Non vedo l’ora di vedere le prime foto del gathering, che insieme a le Secret Supper, sono diventati i miei momenti “relax e godimento”.
    Un abbraccio

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