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Pasta al pesto di pomodori verdi per far pace con l’estate

La fine dell’estate quest’anno ha portato con sé un misto di malinconia e sollievo. Sono stati mesi faticosi, non solo per il caldo e per le lunghe ore di lavoro in cucina.

L’arrivo di Teo, il nostro spinoncino bianco di due anni adottato in canile, ha stravolto la nostra routine affinata negli anni con Noa. Credevamo che sarebbe stato semplice, convinti che il nostro gesto, il nostro regalargli una vita migliore in una famiglia, sarebbe stato immediatamente chiaro, e riconosciuto. E invece sono servite settimane per sbloccare la sua mancanza di fiducia – e pianti, scoraggiamenti, camminate lunghissime, pazienza e lunghi respiri.

Siamo ancora agli inizi del nostro cammino con lui, ma quando la mattina, poco prima della sveglia, lo sentiamo zampettare sul parquet per saltare poi sul letto e accoccolarsi impacciato e irruento tra di noi, sentiamo di aver fatto la scelta giusta. E il respiro tranquillo di Noa ai piedi del letto ne è la riprova.

Pomodori verdi

Le giornate sono scivolate via dietro alla nostra nuova famiglia a quattro, dietro alla stagione più intensa di corsi di cucina da quando ho iniziato, otto anni fa.

Ci siamo arrabbiati, ci siamo scoraggiati per un’organizzazione che barcollava al primo alito di vento, sono servite battute di arresto e lunghe chiacchierate, schemi e liste per rimetterci in carreggiata.

Tutto questo messo insieme ha fatto sì che l’estate scorresse in sottofondo.

L’ho ignorata, ho scacciato spazientita le zanzare la sera, ho atteso l’autunno.

A inizio settembre, dopo tre anni, abbiamo anche interrotto la collaborazione con uno dei nostri più grossi clienti. A volte i no, detti con un pizzico di incoscienza, sono proprio quello che serve per crescere e fare un passo avanti. All’inziale disorientamento è seguita un rinnovato spirito di iniziativa e una ventata di ispirazione come non sentivo da tanto.

Dopo aver passato un’intera settimana con un gruppo per un corso di cucina intensivo, sulla scorta dell’entusiasmo del nostro colpo di testa, mi sono detta che ci meritavamo un giorno al mare, in Maremma.

Maremma

E così sabato siamo andati a Castiglione della Pescaia, e tra i pini e l’odore di salsedine ho fatto pace con l’estate.

Con i piedi a mollo in un mare freddo e cristallino di fine stagione, le dita infilate sotto la sabbia, ho deciso che avrei provato a godermi questi ultimi giorni che rimangono prima dell’autunno. Ho cominciato a chiedermi se avessi mangiato abbastanza cocomero, se avessi passato ore sufficienti all’aperto, a cena fuori tra gli olivi, se avessi prestato attenzione al canto dei grilli la sera, o a quello delle cicale nel pomeriggio.

Mi sono riempita gli occhi di oro e girasoli prima che la campagna si vesta nei colori dell’autunno? Saranno bastate le volte che ho nascosto il viso tra le mani, inalando il basilico appena raccolto? Saranno sufficienti i fichi che ho rubato dall’albero in giardino fino alla prossima estate? Quanti pomodori maturi ho raccolto?

Ecco che torna quel misto di nostalgia e aspettativa, lo stesso che provavo quando tornavo a scuola. Per metterlo a tacere, sono andata nell’orto e ho raccolto i pomodori verdi che a fine stagione stentano a maturare sui rami.

Pomodori verdi

I pomodori verdi

Ci sono tante ricette tipiche di questo periodo che raccontano dell’esigenza dei contadini di mettere a frutto quello che non riuscirà sicuramente a maturare.

Qui ti avevo raccontato dei pomodori verdi fritti, che diventano una frittata. Più di recente avevo invece imparato al marcato a friggerli a fette, appena infarinati, e a finire la cottura con un po’ d’uva, aglio e peperoncino: questo è diventato il contorno più sorprendente dei corsi di cucina.

Oggi insieme ai pomodori verdi ho raccolto un po’ di basilico.

Già so che mi mancherà nelle prossime settimane, quindi l’ho usato con generosità nelle due ricette che ho preparato, fatte quasi con gli stessi ingredienti: prima un pesto di fine stagione, con pomodori verdi, mandorle, pinoli e Parmigiano Reggiano, e poi una torta salata, una galette con pomodori verdi, pinoli e caprino.

Pasta al pesto di pomodori verdi

Pasta al pesto di pomodori verdi

Il pesto, quello genovese, classico, è uno dei condimenti per la pasta che più amo. Spesso però, proprio prima di mangiare, ci aggiungo dei pomodori ciliegini tagliati a metà. Un’amica di mamma, ormai una ventina di anni fa, ce lo preparò per cena, e da allora è qualcosa a cui non so resistere. In questo pesto di pomodori verdi, basilico, mandorle e pinoli ci ritrovo lo stesso sapore, la stessa freschezza.

Si prepara nel tempo in cui cuoce la pasta, e ti permette di usare quei pomodori verdi dell’orto che proprio non ne vogliono sapere di maturare. Se non hai un orto, vai al mercato: in mezzo a quelli maturi adesso si cominciano a trovare anche quelli verdi, e spesso sono proprio i contadini a raccontarti le ricette più buone per usarli. Ascoltali, è così che io aggiungo nuove ricette al mio repertorio!

Pasta al pesto di pomodori verdi

Pasta al pesto di pomodori verdi
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Pasta al pesto di pomodori verdi

Un pesto fresco, di fine estate, con gli ingredienti che si trovano nell’orto in questa stagione: pomodori verdi e basilico. A questi aggiungete pinoli, mandorle e Parmigiano Reggiano.
Portata Primo
Cucina Italiana
Keyword basilico, mandorle, pesto, pinoli, pomodori verdi
Preparazione 10 minuti
Cottura 10 minuti
Tempo totale 20 minuti
Porzioni 4 persone

Ingredienti

  • 150 g pomodori verdi
  • 1 spicchio di aglio
  • 40 g pinoli
  • 30 g mandorle
  • 30 g foglie di basilico fresco
  • 50 ml olio extra vergine di oliva , + quello per coprire il pesto
  • ½ cucchiaino sale
  • 30 g Parmigiano Reggiano grattato
  • 400 g pasta corta integrale

Istruzioni

  • Lavate i pomodori e tagliateli a cubetti. Raccoglieteli nel bicchiere di un frullatore insieme allo spicchio di aglio, ai pinoli e alle mandorle, e frullateli fino a che non otterrete una salsa densa e abbastanza liscia. Aggiungete a questo punto le foglie di basilico e un cubetto di ghiaccio: questo vi permetterà di non surriscaldare il basilico e di conservare il suo colore brillante. Versate anche l’olio e il sale e frullate fino a che non otterrete un pesto liscio e omogeneo.
  • Trasferite il pesto in una ciotola e aggiungete il Parmigiano Reggiano grattato, mescolando fino a che non lo avrete incorporato bene. Assaggiate e regolate di sale se necessario.
  • Coprite il pesto di olio fino al momento dell’uso, in modo che non si scurisca troppo. Potete conservarlo in frigorifero per un giorno se lo volete preparare in anticipo.
  • Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e conservate qualche cucchiaio di acqua di cottura.
  • Condite la pasta con il pesto, allungandolo con un po’ d’acqua della pasta se necessario. Portate subito in tavola.
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Pasta al pesto di pomodori verdi

Servi la pasta al pesto di pomodori verdi con…

Ecco un menù di fine estate, nostalgico, adatto a questi giorni che si accorciano ma ancora ci permettono di cenare fuori, accendendo qualche candela in più.

  • Totanini ripieni con pane e pinoli. Bisogna scegliere i totanini più piccoli e riempirli con pazienza con pochi ingredienti semplici: pane raffermo ammollato nel latte, prezzemolo, i tentacolini saltati in padella e una manciata di pinoli per dare sapore e una consistenza diversa. Il sapore di mare rimane persistente, ammorbidito dal pane e dal latte. A questi si aggiunge il gusto quasi resinoso dei pinoli: tutto insieme sa di pineta marittima, di pranzi in riva al mare all’ombra di alberi secolari.
  • Fagiolini in umido. Ora fidati di me, dimentica il tuo orologio, cuoci questi fagiolini per almeno un’ora, su fiamma bassissima, con un po’ di battuto e qualche pomodoro a pezzetti. Frena la voglia di spegnere il fuoco troppo presto, garantiscigli una onorevole lunga cottura. Servili come contorno con un po’ di pane per raccogliere il condimento. Sorprendono ogni volta i miei ospiti ai corsi di cucina, dagli l’opportunità di meravigliarti.
  • Quattro quarti con frutta settembrina. Nel quattro quarti all’italiana i canditi sono sostituiti dalla scorza di limone, l’uva passa da una manciata abbondante di mandorle dolci, con alcune amare. Il risultato è un dolce soffice con l’aroma di mandorla leggero e la freschezza della scorza di limone appena grattata. È un dolce che, specialmente con l’uso delle farine senza glutine e senza burro, ha la consistenza di un ciambellone da colazione. Si può anche farcire con una marmellata di prugne, o di fichi, per avvicinarsi al gusto leggermente rustico che la farina di miglio, l’olio e lo zucchero di canna integrale gli danno.

Galette di pomodori verdi

Galette di pomodori verdi con pinoli, basilico e caprino

Questo impasto, una sfoglia rapida tipica delle pie americane, è da anni il mio preferito per le torte salate. Si fa in cinque minuti, ha solo quattro ingredienti comuni, presenti in tutte le dispense, e si sfoglia in cottura quasi per magia.
Ci ho fatto una galette, una torta salata senza impegno, senza stampo, senza difficoltà, e l’ho riempita con caprino fresco, pomodori verdi e pinoli.

La ricetta la trovi in una vecchia newsletter, ma attenzione, mi sono dimenticata di aggiungere la qualità del burro negli ingredienti, sono 160 g. Se vuoi iscriverti puoi farlo qui.

Galette di pomodori verdi

Link Love

  • Hai visto che a novembre saremo a Milano per un corso con Komax? Parleremo di scrittura e di letture, di ricette e di ispirazione, di storytelling e dell’importanza della fotografia in un blog. A questo si aggiungeranno pillole e consigli per gestire al meglio i Social Media e un blog di cucina, perché crediamo che i contenuti debbano avere la precedenza. Ci sarà modo di affrontare non solo il calendario editoriale ma anche il rinnovato ruolo delle newsletter nella costruzione di una readership. Qui trovi tutte le info.
  • Qui trovi invece il calendario aggiornato dei corsi allo studio per la stagione autunno-inverno.
  • Tra le ricette da fare con i pomodori verdi aggiungerei anche la confettura di Valefatina e i pomodori verdi sott’olio di Sara.
  • E a proposito di pomodori verdi, come non citare il bellissimo libro Pomodori Verdi Fritti al caffè di Whistle stop, da cui hanno tratto l’omonimo film. 
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This Post Has 7 Comments

  1. Gentile Giulia,
    buongiorno.
    È la prima volta che commento una sua ricetta anche se in realtà avrei dovuto farlo da tempo.
    Prima di tutto mi chiedevo se in questo contesto devo darle del lei oppure utilizzare una forma più disinvolta …. un po’ sorrido per questa mia inesperienza.
    Comunque sia volevo ringraziarla perché il suo blog di cucina è una boccata di aria fresca, una pausa felice durante la giornata … insomma un toccasana piacevole e molto utile.
    La ricetta del pesto con i pomodori verdi è davvero fresca e sfiziosa: apprezzo molto come lei reinterpreta ingredienti semplici e poco considerati nella cucina di tutti i giorni e con così poca spesa.
    Per non parlare dei pomodori verdi fritti con l’uva: eccellenti!
    La sua cucina è semplice ma allo stesso tempo originale e ricca di nuovi sapori.
    Mi piacciono, in particolare, il richiamo ad altre ricette e gli abbinamenti dei menù; per chi cucina tutti i giorni questo blog è davvero una risorsa e un piacevole spunto per aggiungere un pizzico di novità alla normalità del quotidiano.
    Grazie e buon lavoro per l’autunno.
    Monica

  2. Ciao Giulia,

    ho ricevuto la newsletter con la ricetta della galette che volevo tanto provare a fare, ma non trovo le dosi del burro da utilizzare per la sfoglia.. sono io che non lo vedo?
    Grazie mille! 🙂

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