skip to Main Content

Il tempo delle mele. Risotto alle mele e trota affumicata.

Ogni giorno, per quasi cinque anni di liceo classico, ho portato una mela a scuola, come merenda per l’intervallo. C’era il banchino che vendeva le merende – panini con prosciutto e formaggio, con i wurstel, pizze e ciaccini – ma c’era così tanta richiesta che rischiavi di passare buona parte dei tuoi 15 minuti di libertà in fila, teste e felpe l’unica vista davanti a te.

Così presi l’abitudine di portarmi una mela, lavata e avvolta in un tovagliolo di carta.

Appena suonava la campanella io, Federica e Simona, le mie più care amiche dei tempi del liceo, scattavamo in piedi e correvamo fuori, sulla pista di atletica. Ignoravamo la macchinetta del caffè – ai tempi non ne bevevo, e evitavo volentieri le uniche altre opzioni, un tè così dolce che sembrava sciroppo o una cioccolata calda granulosa dal sapore di polvere – e il freddo. La pioggia era l’unica cosa che poteva fermarci.

Sfruttavamo al massimo quei 15 minuti, camminando in cerchio, parlando di vita, amore e futuro, dando morsi veloci alla mela, con la stessa voracità con la quale avremmo voluto addentare la vita.

Mele

La mela è stato anche uno dei loghi di Juls’ Kitchen, in questi 10 anni di vita.

Prima un cupcake rosa, segno di un’identità ancora in definizione, poi una mela, a indicare genuinità e amore per le cose semplici, per poi approdare finalmente alle olive, un simbolo della Toscana e un aggancio ai ricordi di una vita passata in campagna. 

Mi son sempre state simpatiche le mele: ho una predilezione per le mele cotte la sera, appena arriva l’autunno inizio a prepararle con una spruzzata di limone e po’di cannella o di anice stellato, per mangiarle poi sul divano stringendo tra le mani la tazza tiepida.

La torta di mele all’olio di oliva è una ricetta del mio repertorio e sicuramente una delle più amate qui sul blog. L’arista con le mele è uno dei piatti che mi ha permesso di conquistare fiducia in cucina e, in seguito, anche Tommaso.

 Val di Non

Le mele, insomma, fanno parte da sempre del mio immaginario, dei miei ricordi, della mia cucina e delle ricette che confortano.

Quest’anno siamo andati in vacanza in Val di Non, la valle delle mele, e siamo ritornati rilassati, pieni di idee e di ispirazione. Abbiamo raccolto le mele in frutteti organizzati a filari, come vigneti. Ho staccato dall’albero mele così sode, croccanti e profumate che mi sembrava bastassero a se stesse, che fosse quasi un peccato usarle in cucina. Stavo lì, in piedi tra i filari di mele, guardando alle montagne in lontananza e sentendomi esattamente dove volevo essere.

Eppure, l’idea di un risotto alle mele con la trota affumicata, e dello strudel, tornavano a affacciarsi di tanto in tanto, forse ispirati proprio dalle tante cene in Trentino, in una saletta tutta in legno. Alla fine ho deciso di prendermi due giorni, e lavorare a un servizio sulle mele, sviluppando nuove ricette, godendomi il processo creativo e mangiando con gusto tutto quello che avevo fotografato. Era proprio come se quelle ricette dovessero uscire su una rivista, ma l’ho fatto solo per condividerle con te qui sul blog. Credo che succederà sempre più spesso.

Quindi nelle prossime due settimane troverai qui sul blog e nella newsletter quattro ricette a base di mele: un risotto alle mele e trota affumicata, un’insalatina con noci e speck, i medaglioni di maiale alle mele e cipolle e, per ultimo, il più classico, lo strudel.

Ottobre è un buon mese per riprendere confidenza con la cucina, per iniziare un nuovo quaderno delle ricette preferite, per provare a organizzare un menu settimanale per tutta la famiglia, per pensare al dolce della colazione da assaporare con una tazza di tè caldo prima di scappare a lavoro. Io ci metto le ricette, tu scegli il quaderno più adatto per annotare le tue modifiche e iniziare a crearti il tuo menù, tutto a base di mele.

Risotto alle mele e trota affumicata

Le mele in cucina

La Golden Delicious è una mela buona da mangiare, dolce e non acida, buona anche per lo strudel. La Gala è invece più acida e fresca da mangiare, ideale per un consumo immediato perché nel tempo tende a perdere il suo tipico aroma.

La Granny Smith è caratterizzata da un gusto succoso e acidulo e da una polpa particolarmente compatta e soda. C’è chi la ama come frutto, da mordere con piacere, chi invece la usa per la produzione di sidro o champagne, dove la sua nota acida è perfetta.

Il succo di mela si fa di solito con le Golden Delicious e con una parte di Granny, che in questo caso servono ad aggiungere freschezza. In cucina la Gala e la Golden Delicious sono tra le mele migliori da usare. Una mela antica come la Morgenduft è invece particolarmente adatta per dessert, macedonie e dolci tipici locali come lo strudel.

Risotto alle mele e trota affumicata

Il risotto alle mele e trota affumicata

Un risotto piuttosto insolito da queste parti. Io sono il tipo da funghi porcini, zucca e castagne in ottobre, eppure pensavo a questo abbinamento da un po’. Sarà stato il Trentino a ispirarlo, o la voglia di un risotto diverso dal solito, fruttato e affumicato insieme, ma ha funzionato.

Ho usato una Golden Delicious, una delle mele più belle, di un bel verde con quella leggera coloritura rosata di lato, come se arrossisse di fronte a un complimento. È dolce, succosa, con un’acidità molto delicata. Nel risotto preferisco aggiungerla a metà cottura, in modo che mantenga un po’ di croccantezza e non si sciolga in una purea. Aggiunge una nota fruttata e aromatica, alleggerendo il gusto ricco e affumicato della trota.

Se vuoi, invece del vino bianco secco che ho usato per sfumare il risotto, puoi usare anche un sidro o uno prosecco di mela, il complemento naturale agli altri ingredienti. Se invece non riesci a trovare la trota affumicata, puoi usare del salmone affumicato.

Risotto alle mele e trota affumicata

Risotto alle mele e trota affumicata
Stampa questa ricetta Pin it!
0 da 0 voti

Risotto alle mele e trota affumicata

Un risotto fresco, autunnale e dal sentore affumicato, adatto per cene leggere e per le domeniche passate con gli amici. Gli ingredienti sono per 2 persone, ma possono essere facilmente raddoppiati.
Portata Primo
Cucina Italiana
Preparazione 10 minuti
Cottura 15 minuti
Tempo totale 25 minuti
Porzioni 2 persone

Ingredienti

Per il risotto

  • ¼ cipolla
  • 60 g burro
  • 180 g riso , Arborio o Carnaroli
  • 150  ml  vino bianco,  o circa ½ bicchiere, a temperatura ambiente
  • 1 mela Golden Delicious
  • 100 g trota affumicata
  • cucchiai Parmigiano Reggiano grattato, ma anche pecorino romano o pecorino toscano stagionato
  • sale
  • pepe nero

Per il brodo

  • 500 ml acqua
  • 2 rametti di timo
  • 1 rametto di rosmarino
  • qualche foglia di salvia
  • sale

Istruzioni

  • Iniziate preparando il brodo per cuocere il riso. Mettete in una pentolina l’acqua con il timo, il rosmarino, qualche foglia di salvia e un cucchiaino di sale grosso.
  • Portate l’acqua a ebollizione a fuoco medio. Quando bolle, abbassate il fuoco e fate cuocere per circa 2 minuti. Filtrate il brodo di erbe aromatiche e mettetelo da parte. Se lo usate subito non ci sarà bisogno di scaldarlo, ma se lo preparate con un certo anticipo, riscaldatelo prima di usarlo per il risotto.
  • Adesso è arrivato il momento del risotto. Tritate finemente la cipolla (se non vi sentite padroni del coltello, anche un mixer andrà bene, ma non tritatela troppo altrimenti diventerà una pappa).
  • Mettete in un tegame basso e largo metà del burro, la cipolla e un pizzicotto di sale: vi aiuterà a far cuocere la cipolla senza bruciarla. Fate soffriggere la cipolla nel burro a fuoco basso finché non diventa traslucida e morbida. Basteranno pochissimi minuti.
  • Aggiungete il riso e tostatelo. Mescolatelo con un mestolo di legno per farlo amalgamare alla cipolla, e fatelo tostare, sempre mescolando, a fuoco medio-basso, finché anche il riso non diventerà traslucido, quasi perlato. Anche in questo caso, pochi minuti saranno sufficienti.
  • Versate il vino bianco sul riso: fatelo evaporare, mescolando sempre con il mestolo di legno, finché il riso non è quasi asciutto. Non asciugatelo troppo, o rischierà di attaccarsi e bruciare.
  • Proseguite ora la cottura, versando il brodo vegetale caldo in almeno 4 volte. Ogni volta che versate il brodo mescolate bene, cuocete il riso a fuoco medio-basso, e mescolate, mescolate, mescolate. Così facendo il risotto diventerà più cremoso grazie all’amido rilasciato dal riso.
  • A metà cottura, quindi quando avrete usato all’incirca metà del brodo vegetale, aggiungete la mela sbucciata e tagliata a cubettini piccoli.
  • Continuate ad aggiungere il brodo e a cuocere il riso. Tutto questo processo ci richiederà circa 10 minuti, non di più, quindi via via assaggiate anche qualche chicco di riso. Sarà pronto quando lo sentirete morbido, ma ancora con un’anima dentro leggermente al dente.
  • Quando avrete finito il brodo, o magari ne sarà rimasto pochissimo, e il riso sarà cotto ma ancora un po’ al dente, togliete il risotto dal fuoco, aggiungete il burro, il parmigiano reggiano grattato e la trota affumicata sfilacciata. Mescolate con energia per mantecarlo. Assaggiatelo un’ultima volta per capire se necessita ancora un po’ di sale e a questo punto siete pronti per servirlo nei piatti.
  • Potete finire il risotto con un po’ di pepe nero macinato e qualche cubettino di mela cotto nel burro con due o tre foglie di salvia.
Hai provato questa ricetta?Ci piace vedere tutte le tue creazioni su Instagram, Facebook & Twitter! Scatta una foto e condividila taggando @julskitchen e usando l’hashtag #myseasonaltable!

Risotto alle mele e trota affumicata

Servi il risotto alle mele e trota affumicata con…

Ecco il primo menù tutto a base di mela, partendo proprio dal risotto alle mele e trota affumicata. Via via che si aggiungeranno ricette alla lista potrai scambiare le portate, per creare il tuo menù stagionale al sapore di mela.

  • Arista con le mele. Come in ogni arrosto di maiale che si rispetti la carne è ben rosolata fuori, con un colore caldo e rassicurante, mentre dentro è succosa è morbida. Le mele di accompagnamento aggiungono dolcezza e curiosità, sia che si servano in maniera rustica, ancora in spicchi un po’ disfatte e caramellate, sia che si servano sotto forma di salsina cremosa da accompagnamento.
  • Torta di mele all’olio. Hai disegnato quel motivo con cura, sistemando altre fette di mela sulla superficie, una accanto all’altra, come se volessero proteggersi da un vento freddo, sostenendosi spalla a spalla. Un cucchiaio di gelatina di albicocche, diluito in pochissima acqua calda e lasciato a sobbollire sul fornello finché non diventa uno sciroppo denso come il miele, è il tocco finale per lucidare il tuo tappeto di mele. Cattura la luce e la riflette.

Sostieni Juls’ Kitchen ai Saveur Blog Awards 2019…

Ce l’hai fatta di nuovo! Il nostro blog è stato selezionato per il terzo anno di seguito per i Saveur Blog Awards, questa volta nella categoria Best Food Culture Blog. Siamo orgogliosi, felicissimi, al settimo cielo. Vuol dire che alla fine grazie al blog e alla newsletter (quasi) settimanale, grazie al nostro podcast e ai corsi di cucina siamo riusciti a trasmetterti un po’ della nostra passione per il cibo toscano e italiano.

Se vuoi darci una mano a realizzare un sogno, puoi votarci qui. Ricordati che puoi votare ogni giorno fino al 18 ottobre.

… e ai Macchianera Internet Awards 2019

E visto che ci siamo… siamo in finale anche ai Macchianera Internet Awards 2019, come miglior food blogger. Questo è un premio a cui sono molto legata: in finale ogni anno dal 2012, nel 2013 vinsi come miglior food blogger e mi ritrovai a piagnucolare su un palco dall’emozione. Se vuoi votarci, puoi farlo qui.

Val di Non

Sharing is caring:
This Post Has 3 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back To Top
×Close search
Cerca