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Quando manca il senso della misura. Tartellette di fave e pecorino

Ciao, mi chiamo Giulia, ho un problema e vorrei condividerlo con voi: mi manca il senso della misura. Credo e voglio sperare che abbia a che fare con il mio motto in cucina bisogna essere generosi. Accade spesso durante i corsi di cucina, e i miei amici ne sono fortunati testimoni.

Il menu di un corso è solitamente composto da cinque portate – un antipasto, un primo, un secondo, un contorno e il dolce. Poi per strada con gli ingredienti che avanzano si inventano sul momento dei piatti nuovi per utilizzarli, tipo frittatine o insalate improvvisate. Poi subentrano le degustazioni di olio, di formaggio, di qualche salume tipico.

Poi ci metto del mio e anche se dobbiamo cucinare per tre – i due corsisti del giorno e me – va a finire che cuciniamo sempre almeno per quattro, metti che poi abbiano più fame del solito. Metti che apprezzino particolarmente la carne e vogliano riservirsi.

Morale della favola, per i successivi due pasti noi mangiamo gli avanzi del corso azzardando improbabili abbinamenti, oppure si organizzano cene improvvisate con gli amici, aggiungendo a ciò che è rimasto qualche pezzettino di buon pecorino, pane e olio. Gli avanzi sono anche il motivo che mi spinge a variare il più possibile il menu dei corsi di cucina, altrimenti prima o poi rischio l’ammutinamento della mia famiglia e la loro fuga in massa al più vicino fast food (no via, questo non potrebbe mai accadere… il camioncino della porchetta è sicuramente più probabile).

Nonostante mi vanti piuttosto incoscientemente di questa mia attitudine ad esagerare le dosi, in occasione dell’ultimo picnic ho toppato clamorosamente. Oltre al classico menu semplice e di effetto – pecorino, fave, salame, insalata di farro, fragole e panna, mousse al cioccolato – avevo avuto l’idea raffinata di preparare delle tartellette integrali con pecorino, fave e ricotta. Un modo insolito per rinnovare l’abitudine toscana di mangiare fave e pecorino durante i picnic del 25 aprile e del Primo maggio.

Pesa gli ingredienti, impasta, mescola, inforna… alla fine me ne sono venute fuori tre. Capite bene che a un picnic con 8 amici non puoi portare 3 tartellette, la matematica non è un’opinione. Per non scontentare nessuno ce le siamo mangiare per pranzo con mia sorella Claudia. Agli amici del picnic basterà questo racconto, spero!

Queste tartellette sono perfette se la vostra idea di picnic prevede una tovaglia a quadri, un prato verde con le margherite, uno o più cani che si rincorrono sullo sfondo e un cesto di vimini dal quale tirare fuori, novelle Mary Poppins, panini, biscotti, una limonata rinfrescante, una forma di pecorino che sa ancora di latte e una manciata abbondante di fave.

Insomma questa è la vostra ricetta se vi piacciono i picnic di primavera e vi fate contagiare da quell’allegria sottile e frizzante che si respira all’ombra di un olivo sotto il cielo di maggio. Ma non fate come me, prestate attenzioni alle dosi se volete che ognuno abbia la sua tartelletta, oppure fate una quiche più grande e dividetela da bravi amici.

Tartellette di fave e pecorino
Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Tempo totale
35 min
 
Piatto: Antipasto, finger food, Picnic
Cucina: Toscana
Porzioni: 3
Chef: Giulia
Ingredienti
Per le tartellette
  • 100 g di farina integrale
  • 80 g di farina di mais
  • 5 g di sale
  • 1 pizzico di pepe nero appena macinato
  • 40 g di olio extravergine di oliva
Per riempirle
  • 250 g di ricotta di pecora
  • Buccia di 1/2 limone grattata
  • 20 g di pecorino grattato
  • Erbe aromatiche erba cipollina, timo, timo limone, menta
  • 600 g di fave circa 100 g una volta sgusciate
  • 20 g di pecorino in scaglie
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale
  • Pepe nero appena macinato
Istruzioni
  1. Mescola in una ciotola tutti gli ingredienti per fare i gusci delle tartellette. Impasta velocemente con le mani fino a formare una palla, poi usa l'impasto per foderare 3 stampi da tartellette di 8 cm di diametro. Bucherella gli stampi con una forchetta, coprili di carta da forno e riempili con fagioli secchi o uno stampo più piccolo. Cuoci le tartellette in forno caldo a 180°C per 15 minuti, poi rimuovi i pesi e la carta da forno e falle cuocere per gli ultimi 5 minuti scoperte. Toglile dal forno e lasciale raffreddare.
  2. In una ciotola mescola la ricotta con sale, pepe nero appena macinato, la buccia del limone grattata e un trito di erbe aromatiche a piacere. Riempi le tartellette con la ricotta appena preparata.
  3. Condisci le fave sgusciate con sale, pepe, olio extravergine di oliva ed erbette aromatiche fresche. Aggiungi alla fine le scaglie di pecorino e distribuisci uniformemente nelle tartellette. Servi immediatamente.

Un guest post a quattro zampe

Ovviamente i picnic sono anche un’occasione perfetta per divertirci con i nostri amici pelosi, oltre che con gli amici bipedi che solitamente siedono a tavola con noi. Se avete voglia di divertirvi, potreste preparare dei biscotti anche per i vostri cani, biscotti che vi assicuro sono buoni anche per noi umani! Ho preparato degli ossini al pecorino – tratti dal libro You Bake ‘em Dog Biscuits Cookbook – che oggi trovate sul blog di Mattia, DogCoach, il blog per chi ha un cane in Toscana. Tra l’altro ha appena festeggiato quattro anni, auguri DogCoach!

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This Post Has 10 Comments
  1. I veri 8 amici si riconoscono dal fatto che sanno dividere 3 tartellette fra di loro 🙂
    Tanto tra amici non manca mai il cibo, soprattutto se lo sono di una persona generosa come te. Per me hai capito benissimo le dosi per un pic nic dove non manca niente, amicizia e risate (e relax) compreso.

  2. ahahah! mi è capitata la stessa cosa lo scorso anno! facevamo un pic nic per il compleanno di mia sorella e io avevo deciso di fare i budini di riso che lei adora. ma – non so come- me ne son venuti fuori 5 e noi eravamo 12… meno male esistono le pasticcerie aperte la domenica!

  3. O mamma, che aspetto delizioso! Nnn vedo l’ora di sfruttare questa gustosa e sana ricetta per i miei pranzi fuori casa! Scommetto che queste tartellette salate faranno invidia a tutti i miei compagni di classe mangiatori di panini!

    Un abbraccio, Elisa

  4. Yummy!!!! Che buone le fave, sono cresciuta in Toscana (Livorno) e questa ricetta mi fa tornare in mente le scampagnate del 1 maggio con fave e baccellone (formaggio che qui in Emilia non trovo))!!
    Grazie per aver condiviso questa ricetta, la proverò sicuramente!!

  5. Che idea carinissima i biscottini per i nostri amici a quattro zampe!! Non vedo l’ora di rifarli per la mia golosetta Ginger! 😀

  6. Ho paura che i tuoi amici si accontenteranno in maniera “educata” di questa tua mancanza, ma sotto sotto se non glielo dicevi era meglio. Mi viene l’istinto da qui di afferrare con artiglio pronto una di quelle meraviglie….figuriamo loro che sono abituati ai tuoi manicaretti.
    Circa la mancanza di misura, è una sindrome di cui soffro pressantemente anche io!
    Come curarla ninzò! Se la trovi, fammi un fischio!
    Bacionissimo (che meraviglia la tua cucciolona).
    Pat

  7. wow wow wow che bel verde! Bellissime complimenti davvero!
    Peccato che da me le fave si trovino pochissimo… chissà perché! 🙁

  8. Si devo dire una cosa è che mi piace molto il tuo blog, mi piacciono le tue ricette ,come questa per esempio,ma devo farti i complementi per la presentazione dei piatti,hai un gusto squisito per presentarli e fai delle ottime fotografie. Un abbraccio

I commenti sono chiusi.

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