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Pie di mele, ripieno fondente e guscio burroso

Qui si insegue una parvenza di normalità. Abbiamo un po’ allentato i ritmi, ma cerchiamo di mantenere una routine di lavoro, inventandoci progetti, togliendo polvere e ragnatele dai sogni nel cassetto, ma soprattutto sfornando pane, schiacciate, dolci da forno.

Mi risuonano nella mente le parole di mia nonna quando descrive gli anni della guerra: la frugalità e l’inventiva, il non buttare via niente, il trasformare gli scarti in nuovi piatti. Viviamo una situazione ben diversa, in cui ci è chiesto di fare una resistenza che non ha certo paragoni con quella che si faceva allora. Eppure il momento di crisi, epocale, ci impone delle riflessioni a cui non possiamo più sfuggire.

Forno a legna

Come sempre io le faccio partendo dalla cucina.

Ho sempre cercato di non sprecare, ma mai come ora ne sento la responsabilità. Gli scarti dei finocchi diventano una vellutata con una patata e un po’ di brodo di pollo, il cavolo nero ormai ingiallito una zuppa con i ceci, che poi diventa una farinata con la farina di mais e poi alla fine degli stick di polenta da ripassare in forno.

Passo forse più tempo a cucinare di quanto non facessi prima, e sì che ci passavo le ore in cucina. Ma ora lo faccio quasi esclusivamente per noi, colazioni, pranzi e cene che scandiscono giorni tutti uguali. Provo e riprovo le ricette del pane e della schiacciata, tiro fuori vecchissime ricette del blog per farle assaggiare a Tommaso, perché al tempo lui ancora non c’era, oppure sposo gli avanzi, con enorme soddisfazione e orgoglio.

Con le mele ormai non più croccanti, ci ho fatto prima un crumble, che Tommaso non aveva mai assaggiato, e poi una pie, proprio come quelle di Nonna Papera.

Apple pie

Pie di mele

Ricetta sviluppata in collaborazione con Sapori 1832

Se dovessi scegliere un dolce della tradizione anglosassone, uno, da mangiare agni ogni giorno, sceglierei le pie di frutta. Qui la frutta è davvero la protagonista, racchiusa in un guscio burroso che non toglie l’attenzione dal ripieno, anzi, lo custodisce, come in uno scrigno.

Ogni stagione ha la sua pie, da quella di fragole e rabarbaro della primavera, alle pie estive, di pesche o mirtilli, le più succose, fino a quella di mele e more, a cavallo tra l’estate e l’autunno.

Apple pie

Nonostante il ripieno sia ciò che mi ha fatto amare le pie al primo morso – per l’esaltazione della frutta fresca, di stagione, abbondante e succosa –, è l’involucro esterno quello che trovo più geniale.

La ricetta l’ho trovata qualche anno fa su un libretto tutto dedicato alle pie, Bubby’s Homemade Pies, e da allora è quella che faccio ogni volta che ho bisogno di una sfoglia veloce, sia per dolci che per torte salate.

Si fa in 5 minuti, con ingredienti molto semplici – farina, burro e acqua gelata –, e dopo un riposo in frigo di qualche ora, o meglio per tutta la notte, è pronta per essere usata per pie, galette, ma anche per torte e strudel salati.

È una base neutra, facile da lavorare, che, come per magia – ma in realtà grazie ai pezzetti di burro che rimangono impigliati nell’impasto di acqua e farina – sfoglia meravigliosamente.

Ovviamente non è una pasta sfoglia, ma quando non abbiamo tempo per farla, voglia o possibilità di comprarne una pronta, questa è la soluzione ideale.

Oggi l’ho riempita con le ultime mele della stagione, perché il profumo di mela cotta è uno di quei profumi che richiamano subito sensazioni di conforto e sicurezza, e sappiamo quanto ce n’è bisogno in questi giorni. Alle mele ho aggiunto le Colombelle alla Mandorla di Sapori 1832, i dolcetti pasquali a forma di colomba, molti simili ai ricciarelli della nostra tradizione, che hanno sostituito lo zucchero nel ripieno della pie, aggiungendo anche il profumo e il sapore delle mandorle.

Qui trovi tutti gli altri prodotti della Pasqua Sapori.

Pie di mele
 
Prepara la pie di mele con qualche ora di anticipo, lasciandole così il tempo di riposare una volta cotta, in modo che i succhi delle mele si addensino. Poi puoi servirla per merenda con un tè, o un caffè, o come fine pasto accompagnata da un vinsanto di San Gimignano, abbinamento che Sapori 1832 consiglia con le Colombelle alle mandorle.

Apple pie
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Apple pie di mele

Prepara la pie di mele con qualche ora di anticipo, lasciandole così il tempo di riposare una volta cotta, in modo che i succhi delle mele si addensino.
Portata Dolce
Cucina Americana
Keyword mele, pie, torta di mele
Preparazione 30 minuti
Cottura 40 minuti
Tempo di risposo 12 ore
Tempo totale 13 ore 10 minuti
Porzioni 8 persone

Ingredienti

Ingredienti per la sfoglia veloce

  • 250 g farina 0
  • ½ cucchiaino sale
  • 160 g burro, freddo
  • 100 ml acqua, gelata

Ingredienti per il ripieno

  • 1 kg mele
  • 150 g Colombelle Sapori 1832 alla mandorla
  • ½ limone, succo
  • 1 cucchiaio amido di mais
  • 1 pizzico sale
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna

Istruzioni

  • Iniziate preparando la sfoglia veloce. Meglio preparala la sera prima e tenerla in frigorifero, altrimenti basa qualche ora di anticipo. Versate la farina con il sale in una ciotola ampia, aggiungete il burro ancora in forma di panetto e con una spatola coprite il burro di farina e tagliatelo a metà, poi di nuovo a metà, fino a che non otterrete pezzettini di burro grandi più o meno come nocciole, il tutto amalgamato alla farina.
  • Aggiungete l'acqua gelata poco per volta e impastate velocemente con le mani quel tanto che basta a creare una palla di impasto. Non importa che sia omogenea, l'importante è che stia insieme.
  • Avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigorifero fino al giorno successivo, o almeno per qualche ora.
  • Il giorno successivo, preparate il ripieno di mele. Lavate le mele, sbucciatele e tagliatele a cubetti.
  • Versatele in una ciotola e aggiungete il succo di messo limone strizzato, un cucchiaio di amido di mais e un pizzico di sale. Mescolate bene, poi aggiungete le Colombelle Sapori sbriciolate.
  • Togliete la sfoglia dal frigo, dividetela in due parti. Stendetene una sottile con l'aiuto della farina e foderate uno stampo rotondo da 18 cm, precedentemente imburrato e infarinato. Lasciate un po’ di impasto in avanzo sui bordi, vi servirà per sigillare il ripieno.
  • Riempite ora lo stampo foderato con le mele.
  • Stendete la seconda parte di impasto e tagliatelo a striscioline larghe circa 1 cm. Potete usarle direttamente per ricoprire le mele, oppure creare un motivo decorato su un foglio di carta forno, facendolo poi scivolare sopra alle mele.
  • Chiudete bene i bordi premendoli con le dita, e con un coltello o un paio di forbici tagliate la parte di sfoglia in eccesso. Sigillate ora i bordi con i rebbi di una forchetta.
  • Spolvera la torta con un cucchiaio di zucchero di canna e lasciatela riposare in congelatore per 10 minuti.
  • Nel frattempo, scaldate il forno a 220°C.
  • Cuocete la torta di mele in forno caldo per 10 minuti, poi abbassate il forno a 190°C e continuate la cottura per altri 30 minuti.
  • Lasciate riposare la torta di mele per qualche ora prima di servirla.
Hai provato questa ricetta?Ci piace vedere tutte le tue creazioni su Instagram, Facebook & Twitter! Scatta una foto e condividila taggando @julskitchen e usando l’hashtag #myseasonaltable!

Il concorso Sapori 1832

A primavera torna il concorso Sapori 1832, Gira la ruota Sapori – Pasqua Edition. Puoi giocare dal 27 marzo al 22 aprile. Possono partecipare tutti, una volta al giorno, inserendo i pochi dati richiesti. Puoi vincere i prodotti Sapori e partecipare all’estrazione del premio finale, un Moulinex Companion XL.

Pie di mele

Come posso aiutarti?

Che tu sia in Italia, in Europa o in qualche altra parte del mondo, molto probabilmente stiamo vivendo la stessa situazione: la paura, la confusione, la sensazione di essere impotenti.

Io non sono un dottore, un’infermiera o un politico. Non posso dirti come dovresti comportarti o quando questa situazione finirà, ma cucino. Cucino, scrivo di cibo e faccio corsi di cucina da una decina di anni, quindi se posso aiutarti con le ricette, con gli ingredienti base della dispensa, con la pasta fresca o con un pane molto semplice, fammi una domanda, mandami un’e-mail, cercami sui Social Media. Questo è il momento per condividere, per sostenersi a vicenda e per trovare gioia e conforto in un buon piatto cucinato a casa con attenzione.

Pie di mele

Come puoi aiutarci a sostenere il nostro progetto?

Quando la maggior parte dell’Italia si è fermata, noi ci siamo fermati con lei. Ero preoccupata, e sinceramente lo sono ancora, perché non sapevo cosa avrebbe portato il futuro alle piccole imprese come la nostra. Ci hai chiesto come poter sostenere la nostra attività ora che tutti i corsi di cucina sono stati cancellati e che la maggior parte dei nostri progetti sono in stand-by.

Grazie per le tue parole di incoraggiamento e di supporto: ci hanno aiutato immensamente, ci hai dato molte idee e suggerimenti su come superare questo momento difficile. 

Quindi, se vuoi aiutarci, puoi così.

  • Condividi i nostri corsi di cucina con i tuoi amici, poiché quando questo periodo assurdo sarà finito, saremo pronti ad accoglierti di nuovo per cucinare insieme nel nostro studio. Tra l’altro, in questi giorni a casa, sto lavorando a così tante nuove ricette che non vedo l’ora di condividere (una su tutte, la schiacciata fatta con il lievito madre).
  • Condividi le nostre ricette e il nostro podcast, Cooking with an Italian Accent, con la tua famiglia, i tuoi amici e sui social. Le nostre ricette sono semplici, stagionali, spesso basate su tutti quegli ingredienti che di sicuro hai già nella tua dispensa. Questo potrebbe essere un post interessante in questo momento: Una dispensa toscana – Ingredienti, ricette e una pasta al sugo di tonno.
  • Compra e recensisci il nostro libro, La cucina dei mercati in Toscana. Se possibile, acquistalo da piccole librerie indipendenti, in modo da supportare anche la loro attività.
  • Se ti piace il nostro podcast e ti abbiamo fatto compagnia mentre corri, o cucini, puoi lasciare una recensione. Come farlo? Al momento, solo gli utenti Apple possono lasciare una recensione, ma è molto semplice e diretto. Apri l’app Podcast, fai clic sul nostro podcast e scorri fino alla fine della pagina principale del podcast. Lì, puoi valutare e recensire il podcast. Questo ci aiuterà tantissimo a essere visti e trovati.

Pie di mele

Link love

  • Why we are all irrational panic shoppers, di Helen Rosner per The New Yorker. Ultimamente cito spesso gli articoli di Helen Rosner, mi pare che riesca sempre a trattare di argomenti che ci toccano tutti. Perché il saccheggio alle corsie dei supermercati non è cosa solo italiana, il panico è semplicemente umano.
  • Quarantine Baking in Times of Crisis, da Eater. Ancora una volta, tutto il mondo è paese. La cucina, e ancora di più il fare torte o biscotti, diventa il nostro rifugio, perché ci centra nel presente, dissolve l’ansia, è gratificante, ti fa sentire in controllo della situazione. Quindi, ecco un motivo in più fer fare questa pie di mele.
  • Qui un articolo esaustivo di Rossella sul come fare la pie di mele perfetta, per Dissapore.

Apple pie

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This Post Has 6 Comments
  1. 5 stars
    La ricetta mi ha fatto venire la voglia di alzarmi dal divano e correre in cucina. Così intanto preparo la sfoglia veloce e domani avrò la stessa voglia di alzarmi dal letto per completare un dolce che profuma di ricordi. Ti seguo da tanti anni. Ho cucinato tante tue ricette, ma un po’ per timidezza, un po’ per non essere troppo brava con la tecnologia, non ho mai lasciato una mia traccia. Questa sera è un’altra sera, siamo tutti un po’ più coraggiosi e quindi eccomi per ringraziarti di farmi compagnia nella mia cucina dove come te amo cucinare per i miei cari e per me che grazie a questa passione riesco a distrarmi da una situazione surreale. Andrà tutto bene ❤️

    1. Ciao Marina, non sai che piacere mi fa ricevere questo messaggio! Hai fatto proprio quello che sogno ogni volta che scrivo un post: sei corsa in cucina!
      Vedrai che questa sfoglia ti regalerà tante soddisfazioni, io ho già in mente di farci una torta salata!
      Andrà tutto bene, ne sono sicura anche io! <3

  2. 5 stars
    Condivido quanto ha scritto la mia omonima Marina 🙂
    In realtà ogni tua ricetta, ogni tuo post, fanno venir voglia di correre a cucinare.
    Di blog e siti di cucina ce ne sono tanti, ma la tua marcia in più è la dolcezza con cui ce le racconti e la tua passione per gli ingredienti semplici, per i procedimenti antichi, la riscoperta delle tradizioni e l’esaltazione della genuinità (oltre che la location e le bellissime foto!!!).
    PS: a pensarci bene non sarebbe male trascorrere la quarantena a casa vostra! ^_^

    1. Ciao Marina, grazie anche a te per il tuo messaggio, tengono compagnia in giorni come questi! in effetti siamo molto fortunati a essere qui, tutti insieme, per la quarantena: il posto fuori non ci manca, e siamo tutti vicini!

  3. 5 stars
    Grazie per darci sempre un po’ di voglia in più di trafficare in cucina.
    Ti seguo da tanto tempo ormai, e apprezzo l’amore e la serenità che trasmetti.
    Grazie, grazie, grazie.

    1. Grazie Francesca, queste parole sono la ricompensa più grande, e mi fanno venir voglia di condividere ancora più ricette! Grazie di cuore a te!

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