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Paccheri al forno con zucca e ceci

Anche se continuo a concentrarmi sull’inverno, sui boschi qui intorno che quest’anno hanno assunto una tonalità ramata così intensa che sembrano dipinti, sul tepore intimo di una stufa accesa, e di una bambina che ti dorme addosso, il Natale si sta avvicinando. Non è che a ignorarlo, però, riesca a guadagnare una settimana in più per fare tutto quello che avrei voluto, o che mi sento in dovere di fare.

Complice una ripresa del lavoro rocambolesca dopo uno stop di qualche mese in cui ci siamo goduti l’arrivo di Livia, mi sento del tutto impreparata ad affrontare il Natale.

Non ho fatto nessun regalo, e nemmeno ho buttato giù una lista che mi possa aiutare. Ancora non sappiamo dove e con chi potremo trascorrere il Natale, figurarsi se abbiamo deciso un menù… E meglio non pensare alle decorazioni, perché non posso fare che domandarmi dove sia finita la Giulia che al primo giorno di dicembre spargeva candele e statuine a piene mani in giro per casa.

Se però vado a rileggere i post degli scorsi anni di questo periodo, mi rendo conto che più o meno ogni volta mi trovo nella stessa situazione: forse fa semplicemente parte del diventare adulti.

Paccheri al forno

L’altra faccia della medaglia, però, è che ci arrivo senza aspettative, con semplicità, e ogni volta il senso di magia di quei giorni mi fa rinascere.

Non lo voglio ammettere, ma mi piace ritrovarmi ad addobbare all’ultimo il nostro gineprino con quello che negli anni abbiamo comprato in vacanza: rende quell’ora che passiamo immersi nell’odore di resina, a strigare lucine, una celebrazione del nostro percorso insieme.

Anche se quest’anno non ci sarà una nuova decorazione che ci ricorda un viaggio fatto, appenderemo con un briciolo di emozione in più una pallina color bronzo che ci hanno regalato le amiche più care, con scritto Livia, il mio primo Natale. Questo sì che è stato il viaggio più impegnativo e inaspettato del 2020.

L’inaspettato e un pizzico di improvvisazione nell’affrontare le feste fanno sì che negli anni mi sia scrollata di dosso quello che va fatto, che sentivo quasi come un’imposizione esterna, per lasciare solo quello che conta per me, e per noi come famiglia.

Troverò un pomeriggio per preparare i classici dolci del Natale senese, che non possono mancare nei nostri pranzi delle feste, ma comprerò il panettone, perché anche quest’anno non mi sono cimentata nell’impresa più ardua per ogni panificatore domestico.

Tra un ricciarello e una fetta di panforte, comincerò a pensare a quello che mi piacerebbe per Natale. Anche se sarà un Natale decisamente sotto tono e ristretto nel numero, so già che, ancora una volta, vinceranno la semplicità e gli ingredienti di stagione, con un cenno alla tradizione di famiglia. E quindi il primo del pranzo di Natale sarà una pasta al forno, ma forse non la classica lasagna. Sono anni che giro attorno all’idea di questi paccheri ripieni, e forse questo sarà l’anno giusto per portarli in tavola.

Paccheri al forno

Paccheri al forno con zucca e ceci, e Piave DOP vecchio

Oggi, per la seconda puntata della nostra collaborazione con Piave DOP, per il progetto Nice to Eat-Eu – la prima puoi trovarla su Instagram –, ho scelto una ricetta adatta per i prossimi giorni di festa, i paccheri al forno ripieni di zucca, ceci e Piave DOP.

Il Piave DOP è un formaggio di latte vaccino prodotto nelle Dolomiti Bellunesi, secondo un disciplinare antico. È un prodotto tradizionale e genuino, fatto con pochissimi ingredienti: latte fresco, fermenti lattici, caglio e sale. Mi hanno affidato una forma di Piave DOP vecchio, un formaggio che ha almeno 6 mesi di stagionatura. È un formaggio duro a pasta cotta compatta con struttura friabile, che fonde in cottura. Ha un gusto deciso e fruttato, mai piccante.

Nella ricetta di oggi sposa due dei miei ingredienti preferiti in questa stagione, zucca e ceci. Zucca e ceci sono una delle combinazioni più ricorrenti nella mia cucina in questo periodo dell’anno. Dalla zuppa veloce delle sere pigre, all’insalata di quando si lavora, con fette di zucca al forno, ceci e radicchio. In questo caso, la zucca e i ceci, insieme al Piave DOP vecchio, sia grattugiato che a cubetti, sono il ripieno di una pasta al forno fatta con i paccheri.

Cosa la rende festiva? Da una parte il ripieno: cremoso, sapido, stagionale, filante. Dall’altra il modo in cui è composta: i paccheri sono sistemati nella teglia in piedi, uno accanto all’altro, spalla a spalla, a sostenersi durante la cottura.

Paccheri al forno
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5 da 1 voto

Paccheri al forno con zucca e ceci

Un primo piatto festivo. Una torta di paccheri al forno con zucca, ceci e Piave DOP, un ripieno cremoso, sapido, stagionale, filante.
Portata Primo
Cucina Italiana
Keyword ceci, fiori di zucca, forno, paccheri
Preparazione 30 minuti
Cottura 1 ora 40 minuti
Tempo totale 2 ore 10 minuti
Porzioni 4 - 6 persone

Ingredienti

Per il ripieno dei paccheri

  • metà di una zucca mantovana, circa 800 g
  • 2 cucchiai olio extra vergine di oliva
  • Sale
  • Pepe
  • 350 g ceci lessi, scolati
  • 150 ml acqua di cottura dei ceci
  • 100 g Piave DOP vecchio, grattugiato
  • 100 g Piave DOP vecchio, a cubetti
  • 30 g burro

Per completare il piatto

  • 500 g paccheri
  • 200 ml panna
  • 2 cucchiai pangrattato
  • 2 cucchiai Piave DOP vecchio, grattugiato
  • 50 g ceci già cotti
  • qualche foglia di salvia
  • Olio extra vergine di oliva

Istruzioni

  • Scaldate il forno a 200°C.
  • Sistemare la zucca su una teglia foderata di carta forno. Ungetela con i due cucchiai di olio, poi conditela con sale e pepe.
  • Fate cuocere la zucca circa un’ora, finché non sarà dorata e tanto morbida poter essere facilmente bucata con una forchetta. Togliete la zucca dal forno e fatela intepidire.
  • Con un cucchiaio scavate la polpa dalla zucca e raccoglietela in una ciotola. Aggiungete i ceci con la loro acqua di cottura, il Piave DOP vecchio grattugiato, e il burro.
  • Frullate con un frullatore a immersione fino a ottenere un composto omogeneo, poi regolate di sale e pepe. A questo punto aggiungete il Piave DOP vecchio a cubetti.
  • Lessate i paccheri in acqua bollente salata secondo i tempi riportati sulla confezione. Scegliete una pentola molto capiente e cucoceteli in molta più acqua di quello che fate con la solita pasta, perché tendono ad appiccicarsi sul fondo, o a rompersi, se hanno poco spazio. Scolateli bel al dente e passateli sotto l’acqua fredda per fermare la cottura, poi raccoglieteli in una ciotola e conditeli con un filo d’olio extra vergine di oliva, girandoli delicatamente.
  • Ungete una teglia rotonda da 24 cm di diametro e spalmate sul fondo della teglia qualche cucchiaio del composto di zucca e ceci.
  • Sistemate i paccheri in piedi all’interno della teglia e riempiteli con il ripieno, aiutandovi con una sac-a-poche.
  • Versate la panna tra i paccheri, poi spolverateli con il pangrattato e il Piave DOP vecchio, grattugiato. Aggiungete un po’ di ceci in superficie e qualche fogliolina di salvia, e poi finite con un filo d'olio.
  • Fate cuocere i paccheri, coperti con un foglio di carta forno, circa 20 minuti, poi scopriteli e fateli cuocere per altri 20 minuti, o finché non sono dorati.
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Paccheri alla zucca

Servi i paccheri al forno con…

Questo potrebbe essere un menù delle feste molto verosimile per la nostra famiglia. Si apre e si chiude con la tradizione, con i crostini neri e il panforte, entrambi rivisitati con l’aggiunta di noci. Nel mezzo i paccheri al forno e un coniglio arrosto ripieno, tanto facile da realizzare quanto buono.

  • Crostini neri con le noci. Prendi i soliti crostini neri che a casa nostra non mancano mai, togli capperi e pasta di acciughe e aggiungi una manciata abbondante di noci. È universalmente riconosciuto che la frutta secca fa subito Natale, tombola con i parenti e ricchi dolci di origine medioevale pieni di spezie inebrianti. Basta giocare un po’ con gli ingredienti per trasformare un crostino tradizionale in un paté ricco e avvolgente.
  • Coniglio ripieno arrosto. Non è difficile fare il coniglio ripieno, basta partire con calma ed avere tutti gli ingredienti pronti. Prima di tutto è bene chiedere al macellaio che ti disossi il coniglio: fatto questo passaggio la ricetta scivola via semplice, proprio come fare un arrosto di petto di tacchino. La differenza è che il risultato è del tutto inaspettato e lascia a bocca aperta tutti, mamme, suocere e ospiti più critici. Il coniglio ripieno arrosto sembra un’opera di alta cucina, ma alla prova dei fatti è solo questione di organizzazione.
  • Panforte con fichi e noci. Un panforte che si discosta di poco dalla tradizione. Qui ci sono ingredienti che raccontano nella loro ruvidità della campagna toscana: le noci, legate all’immaginario di alberi enormi, rifugio delle streghe, base della creazione del nocino nella notte di San Giovanni, e i fichi, alberi generosi sul finire dell’estate, sapore dell’infanzia e di pienezza calda e dolce.

zucca

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This Post Has 3 Comments
  1. Ti dico come ho letto questa ricetta.
    Uh, ho paccheri, zucca, e ceci avanzati da non so più quale preparazione! Faccio questa ricetta, perfetto!
    Mmmh la zucca che ho non è mantovana… vabbè sarà uguale.
    Di ceci ne ho di meno e senza l’acqua… vabbè fa lo stesso, speriamo solo che siano sempre buoni!
    Il Piave DOP non ce l’ho e non saprei dove trovarlo (vivo in Belgio) ma ho caciocavallo, provola, parmigiano, scamorza affumicata, pecorino… ci infilo quelli!
    Uuuhhh non ho la panna ma ho del latte di cocco aperto da finire, perfetto!
    Se vuoi ti faccio sapere che viene fuori 🙂

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