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Senza glutine, senza lattosio. Gnocchetti con pesto di pistacchi

Ci ho girato intorno per mesi, cercando una spiegazione a questa stanchezza. Prima ho dato la colpa alla mancanza di sonno, poi al caldo, poi ai ritmi serrati delle consegne del libro, poi anche alla mia pigrizia. Alla fine ho fatto un test per le intolleranze alimentari e i risultati sono stati come mi immaginavo. Ho imparato ad ascoltare il mio corpo quindi la risposta del test non è caduta dal cielo del tutto inaspettata.

Gnocchi con pesto di pistacchi

Per qualche tempo dovrò eliminare dalla mia dieta latticini, glutine – con eccezione della segale – e cioccolato. Premetto che sono seguita da una dottoressa, quindi non sto facendo di testa mia. Però dopo due settimane di depurazione comincio già a sentirmi meglio, meno stanca, e le vacanze imminenti potrebbero dare l’ultimo aiuto per riequilibrare la situazione. Devo ancora capire come affrontare la Puglia senza poter mangiare orecchiette, burrate, pasticciotti e rustici… temo che potrei fare qualche strappo alla regola, ma di questo poi vi racconterò.

Sta quindi per cominciare una nuova era qui su Juls’ Kitchen. L’ho presa ovviamente come una sfida, complice la voglia di provare nuove ricette e ingredienti, di andare oltre l’abitudine, di mangiare bene sentendomi meglio. Comincio con le basi, le cose semplici, per non perdermi e per non scoraggiarmi. Una pizza senza glutine è ancora lontana da questo blog, ma questi gnocchetti di Emiko, fatti per la stessa intolleranza di Marco, sembravano il punto di partenza perfetto.

Ho combattuto per anni con gli gnocchi, che non sono mai stati né il mio piatto forte né quello preferito. Poi ho iniziato a cuocere le patate in forno invece che in pentola, e già gli gnocchi hanno cominciato a farsi strada nel mio cuore. Alla fine ho sostituito la farina con la fecola di patate, come indicato da Emiko, e fatto questi gnocchetti. Credo che conditi con burro, tanto parmigiano e salvia dorata in padella possano essere un capolavoro, ma al momento mi sono dovuta ‘accontentare’ di un sugo fresco di pomodoro e di questo pesto di pistacchi. Mi sono definitivamente ricreduta.

La fecola di patate al posto della farina evita il rischio di gnocchi pesanti e collosi se si lavorano troppo. Rimangono leggeri come un cuscino, e si sciolgono in bocca. L’importante è usare le patate giuste – io mi trovo benissimo con le patate gialle della Val di Chiana – e cuocerle in forno. Questo le asciuga bene e ci permette di usare solo pochissima fecola di patate.

Ho seguito i consigli di Emiko anche per la forma: palline grandi come nocciole, soffici e morbide. A Firenze si chiamano gnocchetti o topini.

Gnocchi con pesto di pistacchi  Gnocchi con pesto di pistacchi

Gnocchi con pesto di pistacchi  Gnocchi con pesto di pistacchi

Per il condimento mi sono invece affidata alla frutta secca Ventura. Dopo i mirtilli rossi e le mandorle era arrivato il momento di usare i pistacchi e appena mi hanno detto che mi sarebbero arrivate a casa le vaschette quello a cui ho pensato è stato solo una cosa: pesto. Le vaschette bi-porzione sono tra l’altro molto comode, permettono di usare solo una parte della frutta secca contenuta, tenendo l’altra ben sigillata in attesa della prossima idea creativa. Tipo, dopo il pesto, potrei farci dei biscotti… In questo periodo, inoltre, le vaschette bi-porzione Ventura danno in regalo ai consumatori undici ricette dolci e salate realizzate in esclusiva dallo Chef Luca Montersino.

Ma torniamo al pesto. Dovendolo fare anche senza latticini – io già mi vedevo un formaggio tipo robiola a stemperare i pistacchi – sono ripiegata su una piccola zucchina dell’orto cruda, da frullare con i pistacchi. Quel minimo di sentore di crudo che rimane nel pesto è piacevole, si accosta splendidamente alla menta fresca.

Condite gli gnocchi appena scolati con il pesto e stemperatelo con un goccio di acqua di cottura. Se preferite finite con un po’ di parmigiano o pecorino stagionato grattato.

5 da 2 voti
Gnocchetti con pesto di pistacchi
Preparazione
20 min
Cottura
1 h
Tempo totale
1 h 20 min
 
Piatto: Primo
Cucina: Italiana
Porzioni: 8
Chef: Giulia
Ingredienti
Per gli gnocchi
  • 1 kg di patate gialle della Val di Chiana
  • Sale grosso
  • 1 uovo
  • 100 g di fecola di patate + altrettanta per infarinare piano di lavoro e mani
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 1 pizzico di noce moscata
Per il pesto
  • 80 g di pistacchi Ventura per il pesto + 20 g di pistacchi tritati per decorare
  • 15 foglioline di menta
  • 1 zucchina verde piccola
  • 4 cucchiai abbondanti di olio extravergine di oliva
  • 1/2 cucchiaino di sale
Istruzioni
  1. Scalda il forno a 180°C. Cospargi di sale una teglia da forno, lava le patate, asciugale, bucale con una forchetta e appoggiale sul sale. Cuocile per circa un'ora in forno caldo, fino a che non sono morbide. Falle raffreddare leggermente, sbucciale e schiacciale con uno schiacciapatate o con il passaverdure.
  2. Aggiungi un uovo leggermente sbattuto, il sale e un pizzico di noce moscata grattata e mescola per amalgamare.
  3. Versa metà della fecola di patate su una spianatoia, aggiungi le patate schiacciate e coprile con il resto della fecola. Impasta con una spatola finché non ottieni un composto sodo e liscio. Forma gli gnocchi rotolando piccole palline di impasto tra le mani, precedentemente cosparse di fecola di patate. Forma degli gnocchetti grandi come nocciole e sistemali ben distanziati su un tagliere cosparso di fecola di patate.
  4. Adesso prepara il pesto. Fai a cubetti la zucchina e aggiungila nel frullatore con i pistacchi, le foglie di menta, l'olio extravergine di oliva e il sale. Frulla finché non otterrai un composto omogeneo ma non troppo liscio.
  5. Cuoci gli gnocchetti in acqua bollente salata finché non vengono a galla, scolali e condiscili con il pesto di pistacchi e zucchine. Aggiungi i 20 g di pistacchi tritati grossolanamente per decorazione.

Ci sentiamo a fine Agosto…

Questo è l’ultimo post prima delle vacanze. Anzi, in questo momento molto probabilmente sono in macchina verso il Salento, con una fermata a mezza strada in Basilicata dai parenti e ad Andria dagli amici.

Sarà un viaggio della speranza con una macchinina che parte scarica – spero – e tornerà tra quindici giorni carica di cose buone, di sorrisi e di sole, di bagni in mare, di nuove ricette imparate e di storie da raccontare. Vado a ricaricarmi in vista di un Settembre che si preannuncia già impegnativo, interessante e emozionante, con l’uscita del libro, la Festa della rete, il Juls’ Kitchen Lab, il ritorno a scuola ad insegnare come a gennaio… insomma, tempo di abbronzarmi un po’ e torno da voi!

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This Post Has 17 Comments
  1. Un bellissimo aspetto senza dubbio, e questi piccoli accorgimenti che hai tenuto se servono a farti ritrovare tutte le energie ben vengano. In Puglia…..qualche sgarretto io lo farei .). Un saluto, Angela

  2. Una ricetta che posso riprodurre tale e quale! Mi incuriosisce davvero provare con la fecola, di solito di farina ne devo mettere molta di più, forse anche perchè le patate lessate sono più umide. Insomma, mi hai dato tanti, tanti spunti! Buona vacanza!!

  3. Non avrei mai immaginato un’alternativa al pesto ligure, altrettanto fresca e gustosa per questi deliziosi gnocchetti, assolutamente da provare. Quanto alla tua vacanza in Puglia, qualche sgarretto lo potrai fare, ma non sono da meno le numerose ricette a base di verdure….come per fare qualche esempio, melanzane grigliate e fritte, peperoni cornetto solo fritti o con l’aggiunta di pomodorini saltati e peperoni arrostiti. Da non trascurare la teglia di riso cozze e patate e poi ricci di mare e pesce. Buone vacanze e tanto divertimento!!!

  4. Anch’io vegana (come la Capra, più sopra) apprezzo moltissimo la ricetta che hai pubblicato…i pesti vegani sono innumerevoli e hanno un sentore pulito: pesto di salvia? sa di salvia…pesto alle foglie di sedano? senti il sedano…non c’è il gusto del parmigiano che soverchia tutto…ci si abitua ad un gusto diverso, ma piacevolissimo! gli onnivori si stupiscono…e apprezzano anche loro…un pochino di lievito alimentare può servire eventualmente a dare ‘mordente’…grazie!

  5. Dispiace per la tua allergia 🙁 Spero che ti sentirai meglio presto.
    Sono diventata allergica alle uova e a latte di mucca 4 anni ci e all’inizio non è stato facile… Per fortuna, posso mangiare formaggio di capra e di pecora (I love pecorino toscano :)).
    Gnocchetti e pesto di pistacchi molto appetitosi!
    (sorry for my bad italian… ;))
    Buona vacanza!
    (PS. I sent you an e-mail…)

  6. Che bello! Io qualche giorno fa ho fatto una cosa simile con il pesto delle zucchine crude, scamorza e menta. Peró i gnocchi comprati dal supermercato non sono mai buoni! Devo provare a fare questi! E vorrei ridurre la quantità del glutine nella mia dieta!
    Buone vacanze e buona puglia! Non so come farai a resistere la focaccia!

    1. Comunque io uso la lattasi per digerire il lattosio presente nei latticini. È l’enzima che spezza il legame glucosio-galattosio, questi due saccaridi compongono il lattosio. Lo compri in farmacia, sottoforma di compresse masticabili o capsule deglutibili. Io la uso quando devo affrontare un pasto in cui sono presenti latticini. Non riesco a rinunciare a latte burro stracciatella e burrata… Peró se è un problema legato alla caseina… E allora lí dwvi proprio evitarne l’assunzione. Li proveró a fare ma non per 8… Ma per due!!! Bupne vacanze!!!


  7. Jul’s, anche mia mamma utilizza la fecola di patate! Per anni ha usato la farina normale (in verità ce ne mette ancora un po’, ma pochissima). Lei le lessa (e anche io), come penso facciano la maggior parte delle persone, ma le dico subito di provare a cuocerle in forno, è una buonissima idea! Hai mai provato con le patate rosse? A me piacciono un sacco per fare i topini!
    Buone vacanze!

  8. Sembrano proprio una delizia e curiosa l’idea della fecola, io per farli senza glutine uso la farina di riso 🙂
    Delizioso l’abbinamento con il pesto di pistacchi, lo adoro, anche se l’accostamento con la zucchina e la menta mi incuriosisce ancora di più.


  9. Ciao,
    grande ricetta! La proverò prima possibile.
    Posso chiederti che test per le intolleranze alimentari hai fatto? Vorrei farlo anche io perché è un periodo medio-lungo che ormai soffro di alcune pietanze. Grazie

  10. Buone vacanze Giulia!! Sono Viktoria, da Perugia, ti avevo chiesto un consiglio per una cena con gli amici oltre l’insalata di pollo con i limoni confit…ecco, quella sera, come mi avevi consigliato, ho preparato l’insalata di pomodori, con i cetrioli, il melone e il mitico timo (l’ho aggiunta io) condito con l’olio e l’aceto di framboise(anche questo, l’ho aggiunta io..)) accompagnata da formaggi vari…ecc.. E’venuta che una meraviglia, tutte e due insalate erano squisite. Lo so, sono tremendamente in ritardo a scriverti per ringraziarti…scusami..ma sai, questi mesi estivi…tra le ferie, il mare a fine settimana…
    Appena posso voglio fare il tuo pesto ai pistacchi..F. La Mantia lo fa con l’arancia. la menta e il parmigiano oltre ai pistacchi..ti risulta questa versione..???
    Enjoy your time..))

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