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Ragù di salvia, un sugo per la pasta con tre soli ingredienti

Estate significa anche mangiare fuori a Mensanello di sabato sera, circondati dalle colline ammantate dalla luce dorata del tramonto: sulla tavola arrivano il loro vino e il loro olio, poi una successione di piatti onesti, fatti con i loro prodotti. Hai la stessa sensazione di conforto di quando mangi bene a casa, senza il fastidio di dover lavare i piatti dopo.

Insieme a un tagliere ricolmo di melone maturo e prosciutto, ai pici con ragù di cinghiale, alla loro arista di maiale e alle patate arrosto, dorate alla perfezione, arriva quasi in sordina anche un piatto di pasta al ragù di salvia, un sugo che vede salvia, mandorle e oliva extravergine d’oliva come unici ingredienti.

Ragù di salvia, un sugo per la pasta con tre soli ingredienti

La salvia. Semplice condimento o ingrediente principle?

Anche se la salvia fa parte della sacra triade toscana, insieme all’aglio e al rosmarino, non avevo mai incontrato un piatto che la presentasse come ingrediente principale. Certo, non contando la salvia fritta. Usiamo un trito di salvia, rosmarino, aglio e sale per condire quasi tutto quello che è arrosto, dalla carne al pesce, passando per le patate al forno e la schiacciata. Facciamo dorare le foglie di salvia nel burro per condire i ravioli, la usiamo nei ripieni. Guarda in giardino o in balcone, probabilmente hai un cespuglio di salvia che cresce senza controllo. Eppure raramente gli diamo un ruolo dominante, forse spaventati dal suo aroma importante e protagonista.

Ecco perché quel piatto di trofie al ragù di salvia ha subito catturato la mia attenzione, per la sua rarità e per quel suo gusto rustico, lineare, dato dalla presenza di tre soli ingredienti.

Pochi secondi dopo ero lì, a implorare la ricetta, per rifarla appena possibile a casa e condividerla con te.

Salvia

Ragù di salvia, un sugo per la pasta con tre soli ingredienti

Lo chiamano ragù, ma per farlo ci vuole meno che a bollire l’acqua della pasta. Non richiede una cottura lenta e tradizionale come il ragù di nonna. Non è nemmeno un pesto, però, perché non dovrai frullare mandorle, salvia e olio fino a ottenere una salsa liscia come faresti con basilico e pinoli per il classico pesto alla genovese, o con il pesto di pistacchi, quello di cavolo nero, o quello di pisellini freschi.

Il ragù di salvia è un sugo per la pasta con tre soli ingredienti, essenziale e pulito. Avrai bisogno di mandorle, meglio se non sbucciate, per dare un po’ di colore al sugo, di salvia fresca, per una nota aromatica, e dell’olio extravergine di oliva più intenso che hai.

Se hai tempo, puoi divertirti a tritare le mandorle e la salvia con un coltello affilato, oppure puoi semplicemente buttarle in un tritatutto. Tieni premuto il pulsante fino a quando le mandorle e la salvia non saranno tritate finemente. Versa tutto in una padella, condisci generosamente con l’olio d’oliva, fai soffriggere per un paio di minuti, poi aggiungi la pasta scolata al dente con un po’ della sua acqua di cottura. Fai cuocere la pasta per altri due minuti e a questo punto sei pronto a portarla in tavola.

Per quanto riguarda la pasta, io oggi ho usato la pasta di farro perché il suo sapore rustico si abbina perfettamente alla salsa. Scegli la tua pasta preferita, però. Visto il tipo di sugo, una formato corto funziona meglio degli spaghetti. A Mensanello hanno usato le trofie fresche, un’altra fantastica combinazione.

Ragù di salvia, un sugo per la pasta con tre soli ingredienti

5 da 1 voto
ragù di salvia
Ragù di salvia
Preparazione
5 min
Cottura
5 min
Tempo totale
10 min
 
Piatto: Primo
Cucina: Toscana
Keyword: mandorle, pasta, salvia, vegano
Porzioni: 4 persone
Ingredienti
  • Una trentina di foglie di salvia
  • 80 g di mandorle non sbucciate
  • Olio extravergine d'oliva
  • 320 g di pasta integrale o farro
Istruzioni
  1. Lavate le foglie di salvia, asciugatele e mettetele nel bicchiere di un tritatutto. Aggiungete le mandorle e tritate finché mandorle e salvia non saranno ridotte in polvere fine.
  2. Versate mandorle e salvia tritate in una padella, conditele generosamente di olio d’oliva e fatele cuocere a fuoco medio per qualche minuto, poi mettetele da parte.
  3. Cuocete la pasta in acqua bollente salata e scolatela al dente, tenendo da parte qualche cucchiaio di acqua di cottura.
  4. Mettete la pasta in padella con il ragù di mandorle e salvia, aggiungete l'acqua di cottura e saltatela per qualche minuto, per amalgamare i sapori.
  5. Condite con altro olio extra vergine d'oliva e servite subito.

Ragù di salvia, un sugo per la pasta con tre soli ingredienti

Come arricchire il sugo

Se vuoi preparare un’insalata di pasta fredda, e vegana, aggiungi una manciata di pomodorini maturi tagliati a spicchi e qualche oliva nera. Se sei un amante dell’aglio, puoi tritarne uno spicchio insieme a salvia e mandorle: la tua pasta avrà l’odore di un orto in estate.

Se hai uno spicchio di pecorino stagionato o di parmigiano in frigo, grattugiane un po’ sulla pasta prima di saltarla in padella. Il peperoncino tritato o qualche giro di pepe nero soddisferanno invece chi preferisce sapori più audaci.

Per trasformare questo piatto di pasta in un piatto unico, aggiungi un po’ di mozzarella, burrata o ricotta. Spezzetta la mozzarella o la burrata con le mani e aggiungile alla pasta. Se la preferisci più cremosa, aggiungi qualche cucchiaio di ricotta e saltala in padella con la pasta.

Cos’altro aggiungeresti? 

Cosa fare quando hai troppa salvia?

Di solito una pianta di salvia passa dal mostrare timidamente qualche foglia a occupare metà del tuo giardino in un batter d’occhio. Quando succede, queste ricette possono aiutarti a domare la sua impetuosità.

Salvia fritta. La salvia fritta è probabilmente il più semplice antipasto che si possa preparare per aprire un pranzo o una cena toscana di inizio estate. Solitamente le foglie di salvia vengono fritte insieme a altri regali della campagna, come i fiori di zucca. Guarda in dispensa: hai la farina? una bottiglia di birra, anche già aperta? Sicuramente hai un po’ d’acqua, sale e pepe nero. Ora ti serve solo qualche foglia di salvia , di quelle belle grosse e carnose. Sei a posto.

Sale profumato. Ogni volta che hai voglia di annusare un po’ di Toscana, basta aprire il barattolo e usare questo sale come condimento a crudo o in cottura. Condimento essenziale della porchetta, questo sale aromatizzato è ottimo per condire una semplice carne grigliata – manzo, pollo, tacchino o maiale -, per il roast beef, per il pesce al forno o al cartoccio o anche per le patate arrosto.

Salvia

La mia nipotina Giada si è prestata a fare da modella per un giorno!

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Leggi anche questi post sulla salvia:

  1. Fine Dining Lovers, Salvia in cucina: 5 ricette da provare assolutamente
  2. La Cucina del Bosco, Le ricette con la salvia
  3. Cucina Naturale, Aroma di salvia in cucina
  4. Chocolate and zucchini, Sage Recipes: 45 Things To Do With Fresh Sage
  5. Natural Living Ideas, 4 Reasons To Grow Sage & 20 Brilliant Ways To Use It
  6. Food and Wine, 11 Recipes to Make with the Ultimate Fall Herb: Sage
  7. The Guardian, Hugh Fearnley-Whittingstall’s sage recipes (bello bello bello!)

2018 Saveur Blog Awards

Lo scorso anno hai fatto una magia. Siamo stati nominati per i Saveur Blog Awards nella categoria Most-Inspired Weeknight Dinners. Ho sognato quel giorno per anni, fin dall’inizio, e tu mi hai aiutata a realizzare questo sogno ambizioso, a essere finalista nei premi più ambiti e prestigiosi a livello internazionale per chi scrive di cibo e ha un blog.

È tornato il tempo dei Saveur Blog Awards. Proviamo a raddoppiare il successo dello scorso anno? Ti chiedo di nuovo, se ti fa piacere, di indicare Juls’ Kitchen tra i tuoi food blog preferiti per il 2018. 

Come lo scorso anno, credo che Most inspired weeknight dinners possa rappresentare bene lo spirito di questo blog: ricette familiari, quotidiane, che riescono e che possono dare una marcia in più a qualsiasi cena di un qualsiasi giorno della settimana, da ormai quasi 10 anni. Questo sugo per la pasta, fatto con solo tre ingredienti, l’insalata di fagiolini, le melanzane gratinate, le melanzane ripiene o il minestrone ne sono la prova, no?

Quindi, se ti va di votare per noi, puoi farlo a questo link, scrivendo www.julskitchen.com (devi riportare l’indirizzo) e scegliendo la categoria Most-Inspired Weeknight Dinners. C’è tempo fino al 25 luglio. Grazie! 🙂 

Salvia

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This Post Has 6 Comments
  1. Per favore non chiamatelo ragù poiché il vostro condimento non contiene carne e non chiamatelo neanche sugo perché non ha il pomodoro, così facendo diffondete ignoranza (come chi chiama gioielli la bijotteria ). Per favore diffondete esattezze, tutti te ne saranno grati.

    1. Buona sera Lorella, lungi da me diffondere l’ignoranza in cucina. Se ha avuto modo di leggere qualche post del blog si sarà resa conto di come il mio intento sia proprio quello di raccontare la cucina toscana tradizionale, con ricette semplici da fare tutti i giorni.
      Il titolo può trarre in inganno, ma se legge il post si renderà conto che ho spiegato come non sia né un ragù né un pesto.
      L’ho chiamato sugo, ha ragione, questa è stata una mia leggerezza, ma ripeto, legga il post e vedrà che le spiegazioni ci sono tutte.
      Buona serata

  2. Non ho provato la ricetta, ma non capisco come mai nella ricetta si parla di trofie e le foto del piatto pronto sono indubbiamente con quelli che io chiamo conchiglioni…sicuramente non trofie

    1. Ciao Giulia, se leggi la ricetta vedrai che non si tratta di trofie.
      Ho scritto che a Mensanello, dove ho assaggiato la pasta, hanno usato le trofie, io però ho usato una pasta integrale al farro di formato diverso.

  3. Provata oggi, molto buona anche se ho usato i rigatoni al farro che avevo in casa.
    Complimenti da chi non è chef di cucina e non distingue la differenza tra ragù e sugo, ma, è riuscito lo stesso ad eseguire la ricetta ed apprezzare un piatto semplice, estivo e molto gustoso.
    Grazie per la ricetta

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