Menu

Ora vi faccio vedere come si fanno gli gnudi

Sto tornando alle origini. Che ami la cucina toscana si sa. Non ero però ancora arrivata al punto di mettermi in testa di comprare i fegatini di pollo per fare i crostini neri in un giorno qualsiasi, senza un’occasione da festeggiare. Complici le intolleranze alimentari, la mia dieta quotidiana ha visto un incremento notevole di riso integrale e legumi, abbinati alle più disparate verdure e spezie per cambiare ogni giorno anche partendo dagli stessi ingredienti base.

Gnudi

In questa inversione di rotta verso altre cucine le mie radici gastronomiche sono tornate a farsi sentire. Sono state quasi petulanti nel chiedermi di tornare a cucinare tipico, tradizionale, locale, cose di casa. Oltre ai crostini neri per festeggiare la semplicità di un pranzo in due ho fatto un peposo che ci è bastato per due giorni e gli gnudi di ricotta e spinaci.

Gli gnudi, conosciuti anche come malfatti, hanno un aspetto rustico e accogliente, come un sorriso su un volto segnato dal tempo e dal sole.

Gli gnudi rappresentano anche il mio modo di cucinare, così semplice che a volte sembra quasi banale. Però è rassicurante servire un piatto di gnudi con una salsa di pomodoro o con burro e salvia, fa cadere ogni resistenza e apre le porte a volti distesi e a gesti soddisfatti, come una scarpetta nel piatto.

Non richiedono una grande manualità, solo un po’ di pratica e pazienza. Possono essere facilmente fatti senza glutine sostituendo la farina di grano con quella di riso: a questo punto necessiteranno di una mezzora di riposo e di maggior delicatezza nel modo in cui si maneggiano in cottura, ma il risultato è leggero e delicato.

Sono così semplici che con Tommaso abbiamo pensato di farci una video ricetta per voi.

Trovate le ricetta precisa con dosi e procedimento anche sul sito di Pomì. Se invece preferite una versione tradizionale, qui la trovate con la farina di grano tenero.

5.0 from 2 reviews
Ora vi faccio vedere come si fanno gli gnudi
Autore: 
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: 4
 
Avrai bisogno di...
Ingredienti per gli gnudi
  • 250 g di spinaci freschi
  • 250 g di bietole fresche
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 1 spicchio di aglio
  • 300 g di ricotta di pecora
  • 1 uovo
  • Sale
  • 4 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattato
  • Noce moscata
  • Farina di riso
Per la salsa di pomodoro
  • 500 ml di passata di pomodoro
  • 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 1 spicchio di aglio
  • Sale
Come si fa...
  1. Sciacqua bene sotto l’acqua corrente spinaci e bietole, poi sbollentali per 5 minuti in abbondante acqua bollente.
  2. Scolali e una volta intiepiditi strizzali bene con le mani per eliminare l’acqua in eccesso.
  3. Saltali in padella con un po’ d’olio extra vergine di oliva e uno spicchio di aglio.
  4. Una volta freddi sminuzzali al coltello molto finemente.
  5. Mescolali con la ricotta fresca e aggiungi almeno il parmigiano grattato.
  6. Regola di sale, poi aggiungi la noce moscata grattata e unisci al composto un uovo sbattuto: mescola bene fino a che non è tutto amalgamato. Adesso è il momento di formare gli gnudi.
  7. È necessario usare molta farina di riso per formare delle piccole palline con le man i- grandi più o meno come noci – in modo che questa faccia da pellicola protettiva ed impedisca agli gnudi di disfarsi quando vengono immersi nell’acqua bollente. Mettili in un vassoio ben cosparso di farina di riso, distanziati l’uno dall’altro finché non hai finito. Lasciali nella farina di riso, girandoli di tanto in tanto per ricoprirli meglio, per un’oretta.
  8. Nel frattempo prepara la salsa di pomodoro: scalda l’olio con uno spicchio di aglio e quando questo si colora aggiungi la passata di pomodoro. Regola di sale e fai sobbollire a fuoco basso per circa 20 minuti, finché la salsa non avrà perso il sentore di crudo e sarà ben saporita e densa.
  9. Scalda una pentola larga di acqua salata, quando bolle butta gli gnudi pochi per volta, e appena tornano a galla – pochissimi minuti, a volte ne basta uno – scolali con una schiumarola e condiscili con la salsa di pomodoro.

Gli gnudi vengono benissimo con qualsiasi tipo di verdura, io li ho provati anche con il cavolo nero e con le erbe di campo. Voi li avete mai fatti?

Sharing is caring:

This Post Has 14 Comments

    1. Io la cucina tradizionale l’ho riscoperta grazie al blog, prima la davo per scontata, visto che la vedevo sempre a tavola. Meno male che l’ho riscoperta, che dici?

    1. Vaty, devi provare assolutamente, e sono sicura che sapresti renderli unici con un tocco thai proprio tuo, speciale!

  1. Mi piace tantissimo il tu blog ed il tuo modo di scrivere che credo che rispecchi almeno un po’ il tuo modo di vedere le cose! Per questo ho scritto un post sul mio umile blog, elogiando il tuo bellissimo sito 🙂

  2. LI HO FATTI! LI HO FATTI!!!
    Oggi ho approfittato del fatto che mio marito avrebbe preso la figlietta all’asilo. Uscita dal lavoro mi sono fondata a comprare gli ingredienti e poi a casa a preparare gli gnudi con il sottofondo della musica dei Coldplay!
    Sono venuti buoni e non si sono disfatti! Però la farina di riso ha fatto un bel “guscetto” intorno. E’ normale così? A mia figlia non piaceva tanto (ma lei fa storie per molto meno!!!) e io non mi ricordavo come fossero quelli che abbiamo mangiato a Monte a Pescia…
    Ne ho avanzati un po’ e li ho congelati crudi… credi che sopravviveranno??!

  3. Buongiorno Giulia, mi chiamo Lorena ed ho avuto modo di vederti ieri alla Prova del cuoco. Come ho sentito la parola: “Toscana” mi si sono drizzate le antenne. Io, Lombarda di nascita ma toscana di cuore, come amo definirmi, ho subito guardato la puntata con maggior interesse dato che tu sei della zona che più amo. Con tutta sincerità devo dire che il tuo piatto mi è piaciuto tantissimo e ti davo per vincitrice assoluta. Ho curiosato nel tuo blog e devo dire che si vede che ha un’impronta professionale e che non è solo un passatempo. Molto molto bello, ben fatto, spiegato. Si vede che è uno spazio che tu ami.
    Anche a me sarebbe piaciuto fare diventare il mio hobby una professione ma, al contrario di te, non penso di averne le capacità e il coraggio.
    Detto questo, mi ha fatto piacere “conoscerti” e, se ne hai tempo e voglia, mi farebbe piacere averti ospite su Briciole di sapori.
    Un abbraccio e l’augurio di una sempre più importante carriera. Lorena

  4. Giulia che bello vederti nel filmato! sei veramente bella.
    Gli gnudi li fa anche mia madre e io credo potrei mangiarne un kg da sola senza sentirmi nemmeno in colpa…
    ho visto anche il video della frittata trippata… la farò presto perchè adoro la frittata….
    bravissima

  5. Ciao Giulia, complimenti x il video ed in generale per le splendide ricetti che racconti.
    Volevo chiederti una cosa, se volessi realizzare gli gnudi senza parmigiano (che non mi piace!!!)con cosa potrei sostituirlo? Pensi che si sfalderebbero omettendolo?
    un abbraccio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dai un voto a questa ricetta:  

Cerca