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La carbonara di carciofi e perché ho scelto intenzionalità come parola del 2020

Leggendo le parole che mi hanno guidata negli ultimi due anni, vedo uno schema.

Nel 2018 ho scelto mestiere e stagionalità. Volevo affinare le mie capacità, lavorando come un artigiano, e avere un approccio stagionale alla vita, non solo alla cucina. Non volevo perdere tempo, sempre in attesa della prossima stagione, ma essere presente a me stessa, nel qui e ora. Queste due parole hanno dato vita al nostro gruppo Facebook, Cooking with Juls’ Kitchen, e al nostro hashtag preferito su Instagram, #myseasonaltable, che al momento ha più di diecimila post.

Uova

Lo scorso anno ho abbracciato la parola semplicità.

Avrei continuato a seguire l’approccio dato da mestiere e stagionale, ma volevo farlo con semplicità. Per trasformare l’idea in azione, mi sono tagliata i capelli, un taglio corto nel quale mi sento ancora a mio agio dopo tutti questi mesi per la sua praticità e il suo stile pulito, soprattutto da quando ho ricominciato a nuotare. Sono stata più oculata nello scegliere i vestiti, comprando pochissimo, scegliendo la qualità piuttosto che la quantità: un nuovo cappotto color cammello che mi terrà calda per anni, due maglioni, uno blu scuro e color caffè, di lana e cachemire, perfetti su un paio di jeans, con pantaloni più eleganti o sotto il mio grembiule di lino preferito.

Dal punto di vista lavorativo, invece, è stato un anno molto impegnativo. Per quanto possibile, però, abbiamo cercato di seguire la nostra parola guida, semplicità. Questo ci ha portato ad avere meno clienti, ma che ci hanno dato più soddisfazioni, progetti più interessanti e gratificanti e una straordinaria stagione di corsi di cucina.

Campagna toscana inverno

Durante l’anno, però, mi sono resa conto che tutto questo non bastava.

Ci sono stati momenti in cui ho avvertito la necessità di fare di più. Avevo un bisogno fisico di creare e condividere più ricette, di fare più corsi di cucina, di organizzare nuovi workshop. Ad essere sincera, ho ancora voglia di scrivere quel libro che ho in mente e nel cuore da anni. Volevo avere l’occasione di incontrare persone stimolanti, di apprendere nuove tecniche, di affinare le mie capacità. Avrei voluto avere il tempo di inviare più newsletter, di registrare nuovi episodi del nostro podcast.

Al contempo, però, il mio lato più introverso mi sussurrava di rallentare, di scegliere, di fare di meno. Necessitavo di più tempo per me, per leggere, camminare e nuotare: mi mancavano i giorni in cui potevo cucinare solo per il piacere di farlo. Volevo avere più tempo da passare con la mia famiglia e con gli amici. Avrei voluto viaggiare di più, o semplicemente annoiarmi, guardando le nuvole che si rincorrevano in un cielo aperto.

Questo è il cruccio di quasi ogni freelance: vuoi fare di più, vuoi fare meglio, ma nel contempo brami più tempo per te, per essere creativo e nutrire la tua ispirazione.

Sempre di corsa, sempre in ritardo o troppo impegnata per incontrare un’amica per un tè, al lavoro su consegne dell’ultimo minuto, senza tempo per fare l’orto: ecco la mia vita negli ultimi anni.

Carote

Abbiamo tante idee e progetti che cuociono a fuoco lento, ma poi ne realizziamo solo una piccolissima parte.

Credo che succeda anche a te. È un po’ come occupare tutti i fornelli con pentole borbottanti, mescolare salse e stufati, riempire l’aria di odori appetitosi e alla fine servire solo una frittatina. È fatta da manuale, preparata con le tue uova fresche, burrosa, soffice, ricca. Ma è solo una frittata. Hai impiegato energia, ingredienti e la tua risorsa più preziosa, il tempo, per cucinare un banchetto regale, e alla fine hai portato in tavola solo una frittata. Troppo rumore per nulla.

È così che mi sento la maggior parte del tempo, esausta, in piedi in una cucina sottosopra che devo ancora pulire, con in mano un piatto con una frittatina.

Il 2020 sarà un anno difficile per molte ragioni, non ultimo il fatto che è bisestile.

Dovremo crescere come società e come coppia, imparando dai nostri errori, celebrando le piccole vittorie, proteggendo la nostra scintilla creativa, scegliendo i percorsi meno battuti. Non vogliamo seguire una via prestabilita, inseguendo quello che sembra andare per la maggiore. Vogliamo essere noi a condurre il gioco, alle nostre condizioni. Ambizioso, lo so.

Campagna toscana inverno

Questo è il motivo per cui ho scelto intenzionalità come parola per il 2020.

Voglio scegliere, non essere scelta. Vorrei imparare a usare saggiamente il mio tempo, per lavorare e creare, avere la possibilità di annoiarmi, perché è proprio in questi momenti che l’universo ti parla. Per essere libero, hai bisogno di dedizione, concentrazione, intenzionalità.

Non voglio perdere tempo in progetti che non siano gratificanti o che non mi facciano crescere. Sento la necessità di usare i Social Media con intenzionalità, per costruire una comunità, non per scorrere il feed distratta, con gli occhi spenti, per evitare di mettere sempre a confronto il mio lavoro – e me stessa – con quello degli altri, finendo per sentirmi un impostore, o non abbastanza.

Quando scrivo, voglio scegliere le parole giuste, provando a mettere il dito proprio sulla sensazione esatta, per essere sensoriale, attenta, onesta.

Scriverò per me stessa, per migliorarmi – mestiere è ancora una delle mie parole guida – per rispondere a un bisogno interiore di chiarimento. Scriverò anche per te, per mettere in parole quello che si prova cucinando, e mangiando, un cibo onesto, di casa, stagionale, che nutre.

Sarò intenzionale quando fotografo: catturerò un momento, proprio come quando scegli un ricordo significativo per una Polaroid.

Nella vita di tutti i giorni, voglio essere intenzionale quando compro e faccio la spesa, scegliendo ciò di cui ho bisogno, possibilmente da produttori locali, riducendo gli sprechi, pensando in anticipo a pasti, occasioni, al piacere di mangiare. Sarò intenzionale quando mangio, assaporando ogni boccone, il gusto pulito di un’insalata di radicchio invernale, con la nota agrumata di una vinaigrette all’arancia, o il sapore pieno dei pomodori maturati al sole in estate, con l’accento di una singola foglia di basilico, che fa la differenza tra noioso e eccezionale.

Ma soprattutto, voglio essere intenzionale nel mio tempo libero, quando sono con le persone che amo, quando cammino, nuoto, o cucino una cena veloce.

Qualche giorno fa, ho trovato questa citazione su Instagram: wherever you are, be all there, ovunque tu sia, sii lì con tutto te stesso, che riassume perfettamente le mie intenzioni. Almeno non brucerò più la cena…

Non so se questa sarà la soluzione alla nostra cronica mancanza di tempo, ma sicuramente ci aiuterà a vivere un anno intenso, ad assaporare ogni momento, buono o cattivo che sia, a celebrare le nostre piccole vittorie, a trovare l’energia e le risorse per affrontare le nuove sfide. Vivremo in un mondo reale, in una comunità di persone.

Qual è la tua parola per il 2020? Come vuoi sentirti quest’anno?

Carbonara di carciofi

Una carbonara di carciofi per essere intenzionale in cucina

Iniziamo il nuovo anno anche con una ricetta, non solo con tante parole.

Nel far la spesa per fare la carbonara di carciofi, mi sono resa conto che devi essere intenzionale. Non hai bisogno solo di carciofi, ma di carciofi freschi, con un gambo lungo e sodo. Cuoci i tuoi carciofi come preferisci (ritti, gratinati con le patate, in una frittata, in una torta salata, ripieni di tonno e pecorino, in un sformato), ma tieni da parte i gambi. Usali nel giro di pochissimi giorni, finché sono sodi, poiché poi tenderanno a appassire velocemente e diventeranno scuri molto presto.

Sbuccia i gambi fino a quando non arrivi alla parte più chiara e meno fibrosa all’interno – se non hai mai provato questa parte del carciofo, rimarrai sorpreso! qui c’è tutto il sapore! – e tagliali a rondelline. Utilizza i gambi di carciofo come se fossero il guanciale, o la pancetta, per una carbonara vegetariana d’inverno. Se non riesci a trovare i carciofi con un gambo fresco e sodo, usa i carciofi stessi per preparare questa carbonara. Puliscili e affettali sottilmente, poi cuocili proprio come faresti con i gambi.

come fare la Carbonara di carciofi

Scegli le uova più fresche – una a persona-, qualche gambo di carciofo, la tua pasta preferita, una manciata di pecorino grattato, un po’ di sale e pepe. È tutto quello di cui hai bisogno per una carbonara di carciofi.

Ho scelto questa ricetta anche perché qualche mese fa babbo ha costruito un pollaio, un sogno che cullavo da anni, e abbiamo preso cinque galline. Due sono toscane, con le penne rosse ramate, divertenti e tranquille, due sono livornesi, candide e litigiose, e poi c’è Bianchetta, una gallina bianca e nera che è la preferita di Tommaso, timida e dolce.  E finalmente, dopo tutti questi mesi e alcune velate minacce, ecco che tutte e cinque fanno le uova ogni giorno. Su Instagram mi hanno detto che anche le galline attendevano il passaggio del Solstizio d’inverno per ricominciare a deporre le uova.

I cicli di produzione delle uova sono stimolati dalla luce. Quindi benvenuta stagione della luce, e delle uova!

E ora, ecco la ricetta per la carbonara di carciofi.

Carbonara di carciofi
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Carbonara di carciofi

Una carbonara invernale, fatta con i gambi di carciofo saltati al posto del guanciale, un uovo a persona, pecorino romano e un po’ di pepe.
Portata Primo
Cucina Italiana
Keyword carbonara, carciofi, pasta, pecorino
Preparazione 10 minuti
Cottura 15 minuti
Tempo totale 25 minuti
Porzioni 2 persone

Ingredienti

  • 3 gambi di carciofo
  • ½ limone
  • 2 cucchiai olio extra vergine di oliva
  • 1 spicchio aglio
  • 2 uova
  • 50 g pecorino romano, grattugiato
  • sale
  • pepe nero appena grattugiato
  • 180 g tortiglioni, o spaghetti

Istruzioni

  • Iniziate pulendo i gambi di carciofo. Sbucciateli fino a raggiungere la parte interna, più bianca e morbida, strofinateli con mezzo limone per evitare che si scuriscano troppo. Tagliateli a rondelline e raccoglieteli in una padella con l’olio e uno spicchio d'aglio schiacciato.
  • Fate rosolare i gambi di carciofo a fuoco medio-basso, finché non sono morbidi e dorati, poi metteteli da parte.
  • Cuocete la pasta in abbondante acqua bollente salata.
  • Mentre la pasta cuoce, preparate in una ciotola le uova per la carbonara. Rompete due uova, una a persona, poi aggiungete il pecorino romano grattato, un pizzico di sale - non troppo perché il pecorino è già abbastanza salato - e un generoso pizzico di pepe nero macinato. Sbattete tutti gli ingredienti con una forchetta e metteteli da parte.
  • Scolate la pasta al dente e versatela in padella con i gambi di carciofo. Se la padella è fredda, riscaldatela brevemente.
  • Versare ora le uova sbattute e mescolate bene. Il calore della pasta, della padella e dei gambi di carciofo trasformerà le uova in una salsa ricca e cremosa. Non riscaldate di nuovo la padella una volta aggiunte le uova, o finirete con l’avere uova strapazzate. Spolverate con altro pecorino, un po' di pepe nero e servire immediatamente.
Hai provato questa ricetta?Ci piace vedere tutte le tue creazioni su Instagram, Facebook & Twitter! Scatta una foto e condividila taggando @julskitchen e usando l’hashtag #myseasonaltable!

Carbonara di carciofi

Servi la carbonara di carciofi con…

Le vacanze sono finite, ma secondo me si può sempre trovare un valido motivo per festeggiare: un compleanno, una domenica di sole, un pranzo con gli amici senza le pressioni natalizie… Questo è un menù con una bella atmosfera festosa. La gioia contagiosa di un piatto di pasta alla carbonara di carciofi, il gusto pulito e croccante di un’insalata di pollo, radicchio e fagioli cannellini con una giardiniera e, per finire, una torta di pere e cioccolato, elegante nella sua essenzialità.

  • Insalata di pollo e cannellini, con radicchio e giardiniera. L’ho servita come antipasto con un po’ di pane tostato per un pranzo di famiglia, con il leggero sentore d’aceto della giardiniera che risveglia l’appetito. L’ho anche mangiata come piatto unico, aggiungendo altro radicchio, innamorata del suo gusto amaro, pulito.
  • Torta di pere e cioccolato. L’olio d’oliva restituisce il sapore di un dolce casalingo, umile, che si riscatta però con la decorazione. Le pere disegnano la superficie e si caramellano in forno sotto una spolverata di zucchero di canna e qualche fiocchetto di burro.

Link love

  • A proposito dell’essere intenzionali quando si scrive, ho trovato questo articolo di Elisabeth Sherman perfetto per interpretare i miei propositi 2020. 5 ways I refuse to describe food in 2020. La sua idea è quella di evitare un linguaggio che additi o ridicolizzi le persone per quello che mangiano, o che le faccia vergognare, spingendole alla dieta e al clean eating. E proprio queste sono alcune delle parole che non vuole usare: detox, dieta, purificazione, clean eating, mangiare pulito, ma anche peccaminoso, o l’opposto, senza peccato. Voglio impegnarmi per fare lo stesso.
  • Se invece il tuo proposito è quello di essere più intenzionale e attento quando mangi, leggi l’articolo che Melissa Clark ha scritto per il New York Times a chiusura di anno: The Meat-Lover’s Guide to Eating Less Meat. In base agli studi che cita Melissa, diventare vegano sarebbe il modo migliore di mangiare per rispettare il nostro pianeta, seguito dall’essere vegetariano. Ma ammette che nel suo caso, come nel mio, queste diete sarebbero un ostacolo professionale, e, se vogliamo essere completamente onesti, non avrebbe nemmeno la forza di volontà per rispettarle. Ama troppo carne e latticini per abbandonarli completamente. Ma c’è un modo per mangiare in modo più responsabile, integrando ingredienti come i legumi, e dando il giusto valore a ogni morso di carne vera, quando la inseriamo nella nostra dieta, intesa come regime alimentare.

Carbonara di carciofi

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This Post Has 11 Comments
  1. Ah, i gambi dei carciofi!!! In casa mia durano il tempo che io li pulisca: la figlia passa, li ruba e se li mangia!

  2. 5 stars
    Una ricetta squisita, grazie Giulia! La inserirò nel mio repertorio di ricette, anche perché è un ottimo modo di utilizzare parti del carciofo che andrebbero buttate altrimenti!

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