Strudel di cipolle, una ricetta da una dispensa mediterranea
Avevo circa tredici anni quando la mia prof delle medie ci dette come compito a casa un tema sulla nostra stanza preferita. Io descrissi la dispensa. Avrei potuto facilmente parlare della camera da letto che dividevo con mia sorella, dove avevo tutti i miei libri e i miei segreti, o del soggiorno dove passavo la maggior parte delle mie giornate, facendo i compiti, guardando la tv, leggendo, o accoccolata sul divano la sera. Ma no, scelsi la dispensa di casa.
Era, ed è ancora, una dispensa ricavata nel sottoscala, una stanzina buia con una finestra grande come un francobollo. Quella stanza mi sembrava la caverna di Ali Baba, piena di tesori e scoperte inaspettate.
Quella dispensa mi ha sempre fatta sentire al sicuro, protetta, amata, accudita.
Questo è il motivo principale per cui abbiamo scelto la dispensa come tema per la nostra Newsletter e per il blog. Ho anche scritto una lettera d’amore alla dispensa. Ci stiamo dedicando agli ingredienti immancabili in dispensa, alle ricette veloci da fare con gli ingredienti che sono sempre a disposizione in dispensa, e alle ricette per riempire tutti quei barattoli che andranno poi a rifornire la dispensa. È un tema che mi appassiona, potrei parlarne per ore.

Strudel di cipolle
Strudel di cipolle
Ingredienti
Per la pasta dello strudel
- 120 g farina 0
- ½ cucchiaino sale
- 1 cucchiaio olio extra vergine di oliva
- 60 g acqua tiepida
- 1 uovo, leggermente sbattuto
- 1 cucchiaio semi di sesamo
Per il ripieno di cipolle
- 120 ml olio extra vergine di oliva
- 1 kg cipolle dorate, circa 6 di medie dimensioni
- 5 filetti di acciughe sottolio
- 180 g passata di pomodoro
- ½ cucchiaio origano secco
- 1 cucchiaio olive nere denocciolate
- 150 g provolone, a cubettini
- Sale
Istruzioni
Il giorno precedente, preparate la pasta dello strudel.
- Versate la farina su una spianatoia, aggiungete il sale e l’olio e poi iniziate a impastare, aggiungendo gradualmente l’acqua tiepida.
- Lavorate l’impasto finché non sarà morbido e liscio, poi avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo fino al giorno successivo.
Preparate il ripieno di cipolle.
- Affettate le cipolle sottili - un robot da cucina o una mandolina vi salveranno tante lacrime - e stufatele a fuoco basso, al minimo, con olio extravergine di oliva, acciughe e sale per circa mezzora, girandole spesso perché non si attacchino.
- Dopo mezz'ora aggiungete una tazza di passata di pomodoro, un bel pizzico generoso di origano, e del peperoncino, e lasciatele cuocere, sempre al minimo, per un'altra mezz’ora. Diventeranno morbide e dolci.
- Lasciatele raffreddare completamente. Possono essere preparate con largo anticipo e conservate in frigo.
Il giorno successivo, preparate lo strudel.
- Togliete l’impasto dal frigo e, mentre torna a temperatura ambiente, scaldate il forno a 180°C.
- Stendete ora l’impasto dello strudel con l’aiuto di un po’ di farina in una sfoglia larga e sottilissima di circa 50x30 cm. Alzate la sfoglia con l’aiuto di un matterello e sistematela su un canovaccio infarinato.
- Sistemate il ripieno su metà dello strudel, lasciando qualche centimetro sui bordi. Aggiungete anche le olive e il provolone tagliataoa cubetti. Richiudete i bordi su se stessi per trattenere il ripieno al loro interno e poi avvolgete lo strudel su se stesso, aiutandovi con il canovaccio.
- Trasferite delicatamente lo strudel in una teglia foderata di carta da forno, con la chiusura in basso, poi spolveratelo per togliere la farina in eccesso e spennellatelo con un uovo sbattuto. Cospargete i semi di sesamo sopra lo strudel.
- Infornate lo strudel e cuocetelo in forno caldo a 180°C per circa 40 minuti, finché non sarà dorato e croccante. Servitelo tiepido, finché il provolone è ancora morbido.
Altre ricette dalla dispensa con cipolle, aglio, e porri
- Pasta al sugo di tonno. Niente di speciale qui, solo un po’ di sana cucina casalinga, o da studenti attenti al budget. Mentre stufavo la cipolla bianca in un cucchiaio di olio d’oliva, mi sono reso conto che questo è il modo in cui mia mamma cucina da sempre, affidandosi agli ingredienti base che tiene nella sua dispensa: pasta, uova, tonno, prosciutto, riso, verdure surgelate.
- Risotto con porri e pecorino. Un buon risotto con i porri è come l’abbraccio della tua migliore amica dopo una giornata faticosa, come una carezza della nonna, il piatto più adatto per sentirsi di nuovo in pace con il mondo, fatto con ingredienti poveri e semplici. Il più delle volte uso l’olio d’oliva al posto del burro, nei risotti, ma oggi ho deciso di rispettare la coppia burro-porri che funziona benissimo insieme per preparare un risotto invernale cremoso e delicato.
- Focaccia con le cipolle. Ogni volta che zia Teresa la prepara per compleanni, battesimi e pranzi con i parenti c’è la lotta per conquistarsi l’ultima fetta. Tutti, nessuno escluso, anche chi solitamente scansa le cipolle. Qui le cipolle vengono cotte piano piano, per più di un’ora, e diventano dolcissime e delicate.
- Zuppa di cipolle. l tempo di cottura della zuppa è lungo, ma vi assicuro che tutti quei minuti che lascerete la pentola a sobbollire piano sul fuoco valgono la pena: ci vuole infatti tempo per avere alla fine cipolle morbide e quasi caramellate, incredibilmente delicate e gentili, una zuppa densa e saporita.
Link Love
- Nel 2022 ho riaperto un cassetto e ho tirato fuori un sogno, perché io e Tommaso saremo due dei docenti di Food: Design dell’esperienza gastronomica, alla Scuola Holden, in collaborazione con Gambero Rosso, corso che si terrà dal 5 marzo al 19 giugno, a Torino e in streaming.
- Ho mangiato la prima schiacciata alla fiorentina dell’anno.
- Ho letto La cucina inglese di Miss Eliza, di Annabel Abbs, e l’ho amato. È la storia romanzata della vita di Eliza Acton, poetessa e food writer, e del rapporto con la sua assistente. Insieme hanno rivoluzionato la cucina britannica e i libri di cucina nel mondo. Se ami i libri di cucina – e lo so che li ami -, devi proprio leggerlo!
- Ho fatto un’intervista con Phoebe Hunt per Italy Magazine, puoi leggerla qui: Talking Tuscan Cooking with Giulia Scarpaleggia (premium content).

Ciao! This post is available in English too. 




Very delicious onion strudel. Grazie.
thank you Fernando!
Buona, bell’idea!
[…] secco aggiunto in questa ricetta zia non ce lo metteva, ma io, ispirata dallo strudel di cipolle, non ho resistito: ci sta […]
Cara Giulia,
ho scoperto da poco il tuo blog e mi piace da morire, per le ricette ma anche per le descrizioni dei momenti a cui sono legate. Hai piacere, si vede, nell’ esprimere e trasmettere i tuoi ricordi e le tue emozioni e hai anche una grande capacità di farlo attraverso la scrittura. Questo è un prezioso ingrediente in più a tutte le tue ricette.
Ma veniamo a noi. Questo strudel di cipolle mi ha proprio incusriosito e vorrei provarlo ma ho solo una domanda, e forse anche un poco sciocca, ma te la faccio lo stesso: perché dici di mettere il ripieno solo sulla metà della sfoglia? Non andrebbe messo su tutta quanta se poi vado ad arrotorarlo? O forse tu lo hai solo piegato? Se metto l’impasto solo su metà e poi arrotolo non rischio che una parte rimanga vuota?
Grazie mille e scusa la lungaggine! Molti complimenti ancora!
Ciao Cristiana, che piacere mi fa leggere le tue parole!
Questa è una delle mie ricette preferite in assoluto! Preferisco stendere il ripieno solo su metà della sfoglia – molto sottile – perché poi, quando lo arrotoli, sei sicura che rimanga dentro e non rompa la sfoglia. Fammi sapere se lo provi!